Con tutti i problemi che ci sono tra i Graduati delle FF AA (tutela diritti–reddito–previdenza) trovano il tempo di occuparsi del Fez (!) per renderlo obbligatorio ai Graduati in servizio permanen

A cura di Assodipro
Il fez è uno dei copricapi dei Bersaglieri: in origine i Bersaglieri indossavano come copricapo un berrettino di maglia di cotone color turchino con un fiocco rosso, che proteggeva dal freddo le orecchie e poteva essere portato sotto il cappello. Poi in Crimea (1855), entusiasmati dal valore dei “Fanti Piumati”, gli Zuavi – componenti speciali del corpo di spedizione francese, originariamente reclutati in Algeria e precisamente nella regione berbera della Cabilia all'epoca solo parzialmente conquistata – offrirono loro in segno di ammirazione il proprio copricapo che fu adottato insieme al bel cappello piumato che li contraddistingue – 
Fino ad oggi il fez, nei bersaglieri,  era indossato solo dai volontari in ferma predeterminata ( precari delle FF.AA. ) ora si vorrebbe far indossare anche a tutti i  Graduati in servizio permanente, moltissimi dei quali hanno età matura ed usano con piacere il basco di specialità ; Durante la prima guerra mondiale il fez di foggia uguale a quello dei bersaglieri, ma di colore nero, fu il tipico copricapo degli Arditi e venne ripreso nell'Italia fascista.
Imporre il ritorno al Fez ai Graduati in servizio permanente che senso ha ? Forse si vuol dare l’impressione che il numero dei “ giovani balilla “ è aumentato ?

Sul tema Fez imposto ai Graduati in servizio permanente è stata presentata la seguente interrogazione: Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12032 presentato da PISICCHIO Pino
testo di Mercoledì 10 febbraio 2016, seduta n. 566   PISICCHIO. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: una circolare emanata dallo Stato Maggiore dell'Esercito istitutiva solo per il personale della categoria graduati il copricapo fez;
il fez entra nella tradizione bersaglieresca solo nel 1855, quale cimelio donato dagli zuavi pertanto, non risulta appartenente alla tradizione delle uniformi italiane essendo proveniente e rievocativo degli eserciti ottomani algerini;
i colori della tradizione bersaglieresca sono tutti espressi nel più gradito e rinnovato basco di specialità;
negli anni con il passaggio all'Esercito professionale, incontrando il favore del personale, non viene più usato;
le categorie dell'Esercito italiano risultano quattro: la Truppa, non in servizio permanente; i graduati; i sottufficiali; gli ufficiali e se indossato da una sola categoria tra quelle in servizio permanente della stessa specialità, produce una evidente ed illogica disparità;
per foggia e colore si attagliava più ad un giovinetto quali erano i militari di leva appartenenti alla categoria della truppa
;
in un periodo che suggerisce tagli alle spese, la Difesa dovrebbe evitare a giudizio dell'interrogante, di spendere illogicamente, senza necessità alcuna ulteriori risorse per l'approvvigionamento dei fez, tenuto conto inoltre, che le spese si sommano comunque a quelle già sostenute per i baschi e a quello del berretto rigido che peraltro è stato già distribuito e non sarà calzato in quanto le prescrizioni lo vedranno sostituito dal fez;
l'introduzione del fez oltre a non soddisfare le aspettative del personale, appare non adatto alle attività operative in effetti la cosiddetta ricciolina di colore turchino, ciondolando dietro le spalle è facilmente impigliabile al resto dell'affardellamento e alla tracolla dell'arma in dotazione;
gli appartenesti alle forze armate si trovano ad agire sempre più spesso in scenari quali quello di Roma Capitale, vedasi l'operazione strade sicure, contraddistinto dalla presenza di popolazione eterogenea con usi, costumi, cultura e religione talvolta molto differenti e in tal contesto, l'eventuale presenza di segni esteriori quale il fez, evidentemente riconducibile per provenienza geografica alle culture arabe, potrebbe suscitare un senso di sfida o diffidenza/discredito ad appartenenti ad altri Paesi che per motivazioni religiose culturali disapprovano;
in effetti è possibile che siano riconducibili alla simbologia fascista e in particolare il fez calzato da alcuni di essi per le vie cittadine –:
se il Ministro interrogato conosca le ragioni per cui tra i bersaglieri in servizio permanente sia operante tale disparità di cui in premessa;
se intenda assumere iniziative per rimuovere gli ostacoli che si abbattono negativamente sul morale del personale del ruolo Graduati;
se il Ministro non intenda intervenire rapidamente sulla questione, eliminando ogni possibilità di spreco di risorse. (4-12032)

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