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CONVEGNO ASSODIPRO A ROMA. Mario CIANCARELLA : “LA MIA DIGNITA' DI CITTADINO E DI UFFICIALE E' STATA RIPETUTAMENTE CALPESTATA IN QUESTI ANNI”. – AS.SO.DI.PRO.

CONVEGNO ASSODIPRO A ROMA. Mario CIANCARELLA : “LA MIA DIGNITA' DI CITTADINO E DI UFFICIALE E' STATA RIPETUTAMENTE CALPESTATA IN QUESTI ANNI”.

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ESCLUSIVO  A cura di Assodipro Nazionale.  (VIDEO IN FONDO ALL'ARTICOLO)
Si e svolto a Roma, il giorno 24 Novembre, Il Convegno annuale di ASSODIPRO dal titolo  :Tutele e diritti nel mondo del lavoro: riconoscimento dei diritti dei lavoratori anche in divisa”

Convegno molto partecipato con interventi di notevole spessore e interesse di esponenti del mondo politico, sindacale, associativo nazionale ed europeo, militare, giuridico. Entro pochi giorni pubblicheremo  tutti gli interventi ed i video degli stessi
OGGI vi proponiamo l’intervento di Mario CIANCARELLA ( clicca qui per leggere notizia di pochi giorni fa e  approfondimento) ex Ufficale dell’ Aeronautica Militare al quale siamo molto vicini e che accompagniamo, in modo orgoglioso e partecipato, nell’ultimo tratto di strada che dovrà percorrerre, “nell’ ultimo miglio” di una lunga strada di sofferenza e ingiustizia affrontata con grande forza e dignità, fino ad avere un veloce e pieno reintegro sotto tutti gli aspetti. 

La Lotta con i Militari Democratici : “nacque in quel momento la mia determinazione di essere ufficiale per sempre di questo paese, ma con l'impegno di contribuire alla democratizzazione costituzionale delle forze armate sull'esempio di quei magnifici sottufficiali che avevo riscoperto in una luce affatto diversa da quella di persone cariche di sudditanza e di timori reverenziali verso i superiori che fino allora mi era stata disegnata”. Il Decreto falso con il quale mi radiarono... “qualcuno ritenne lecito firmare al posto del presidente pertini il decreto di radiazione che mi riguardava e a non rilasciarmi copia del decreto per oltre 9 anni …”. Disobbedienza ? “ho disobbedito quando cercarono di silenziarmi sulla circostanza che a bordo del c130 precipitato sul monte serra vi fosse un pilota senza abilitazione, ho disobbedito quando….”. Quando “ il povero Mllo Dettori che mi aveva chiamato dicendomi che ad ustica eravamo stati noi… “. “ecco il mio invito e' quello di non avere paura. Quando incontrai Sandro PERTINI.  “la costituzione non ci e' stata regalata senza sacrifico e sofferenza, essa e' il frutto di attese e speranze pagate con la pelle ed il sangue di tanti cittadini e cittadine di ogni estrazione sociale. non abbiamo il diritto di tradire quelle attese e quelle speranze, costi quello che costi. 

INTERVENTO Al Convegno di ASSODIPRO a  ROMA di Mario CANCARELLA ( in foto con pres. Assodipro) . 

https://www.youtube.com/watch?v=cpfVO48MqGs"]



QUESTO VOSTRO INVITO POSSO CONSIDERARLO IL PRIMO ATTO FORMALE E SOSTANZIALE DEL MIO REINTEGRO. COSA DI CUI VI RINGRAZIO SINCERAMENTE. SPERO DI NON CREARVI PROBLEMI E DIFFICOLTA' CON I REFERENTI ISTITUZIONALI CHE AVETE INVITATO A QUESTO CONVEGNO SONO QUI PRESENTE CON MIA MOGLIE E CON IL PRESIDENTE ONORARIO DELLA ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE ED ANTIFASCISTA RITA ATRIA.
ASSOCIAZIONE CHE IN TUTTI QUESTI ANNI MI HA SOSTENUTO SENZA DEFLETTERE UN SOLO MOMENTO DALLA SOLIDARIETA' ALLA MIA PERSONA ED ALLA MIA FAMIGLIA. IL RICORDO VA AL 1976 QUANDO PARTECIPAI IN NOVEMBRE AD UN FAVOLOSO CONVEGNO A VENEZIA ORGANIZZATO DAI SOTTUFFICILAI DEMOCRATICI. 
ERANO ANNI DURI E DIFFICILI, MA I SOTTUFFICIALI MI STUPIRONO PER LA LORO DETERMINAZIONE A PORRE ALL'ORDINE DEL GIORNO LA LOTTA PER UNA CITTADINANZA EFFETTIVA, ANCHE NELLE FORZE ARMATE, DELLA NOSTRA COSTITUZIONE. SENZA TIMORI PER LE ACCUSE DI COLLATERALITA' CON I MOVIMENTI TERRORISTICI CHE GIA' PIOVEVANO ADDOSSO AD OGNI MILITARE CHE VOLESSE ROMPERE LA CONNIVENZA ANTICOSTITUZIONALE DI ALCUNI RAPPRESENTANTI DEI VERTICI MILITARI.
NACQUE IN QUEL MOMENTO LA MIA DETERMINAZIONE DI ESSERE UFFICIALE PER SEMPRE DI QUESTO PAESE, MA CON L'IMPEGNO DI CONTRIBUIRE ALLA DEMOCRATIZZAZIONE COSTITUZIONALE DELLE FORZE ARMATE SULL'ESEMPIO DI QUEI MAGNIFICI SOTTUFFICIALI CHE AVEVO RISCOPERTO IN UNA LUCE AFFATTO DIVERSA DA QUELLA DI PERSONE CARICHE DI SUDDITANZA E DI TIMORI REVERENZIALI VERSO I SUPERIORI CHE FINO ALLORA MI ERA STATA DISEGNATA
C'ERA UNA FORTE RESISTENZA ALLA CITTADINANZA DELLA COSTITUZIONE NELLE FORZE ARMATE, A QUEL TEMPO. E D'ALTRA PARTE ANCORA NELL'ANNO 2000 ALLA APERTURA DELL'ANNO GIUDIZIARIO MILITARE, IL PRIMO CHE VENIVA CELEBRATO DOPO UNA DECISIONE CHE RITENGO AVVENTATA DEL GOVERNO D'ALEMA DI RICONOSCERE UNA SPECIFICITA' ISTITUZIONALE ANCHE ALLE AMMINISTRAZIONI DELLA GIUSTIZIA MILITARE, IL PROCURATORE MILITARE SCRIVEVA CHE DELLE FORZE ARMATE POTESSE DIRSI “BEATA INSULA INCONTAMINATA DAL CONTAGIO COSTITUZIONALE”. 
E QUESTO LA DICE LUNGA SUL CAMMINO DEMOCRATICO ANCORA NECESSARIO AL MONDO DEI CITTADINI CON LE STELLETTE PER LA REALIZZAZIONE DI QUELL'ASSUNTO COSTITUZIONALE CHE ALL'ART. 52 RECITA: L'ORDINAMENTO DELLE FORZE ARMATE SI INFORMA ALLO SPIRITO DEMOCRATICO DELLA REPUBBLICA
EBBENE SE OGGI VOI, NOI SIAMO QUI A PARLARE LIBERAMENTE E' PERCHE' IL MOVIMENTO DEMOCRATICO DEI MILITARI QUELLA BATTAGLIA DI DEMOCRATIZZAZIONE L'HA COMBATTUTA E VINTA, NONOSTANTE L'ALTO NUMERO DI VITTIME CADUTE PER IL SUO RAGGIUNGIMENTO. E RICORDO UN BELLISSIMO MESSAGGIO DEL MOVIMENTO AI CITTADINI DEL MOVIMENTO NEL FEBBRAIO 1976 AL GRANDE CONVEGNO AL TEATRO VERDI DI PISA CON IL QUALE DICEVAMO CHE “AVREMMO POTUTO CHE GARANTIRE AI CITTADINI SOLO I DIRITTI CHE FOSSSERO RICONOSCIUTI ANCHE AI MILITARI” IL GEN DE PAOLIS, NEL SUO LIBRO OBIETTIVO MANCATO, DESCRIVEVA ME E GLI ESPONENTI DEL MOVIMENTO COME “I NIPOTINI DELLE BR” DUNQUE DEI VERI E PROPRI TERRORISTI NEI CONFRONTI DEI QUALI EVIDENTEMENTE NESSUNA GARANZIA COSTITUZIONALE POTEVA E DOVEVA ESSERE RICONOSCIUTA ED APPLICATA. FU FORSE PER QUESTO MOTIVO CHE QUALCUNO RITENNE LECITO FIRMARE AL POSTO DEL PRESIDENTE PERTINI IL DECRETO DI RADIAZIONE CHE MI RIGUARDAVA E A NON RILASCIARMI COPIA DEL DECRETO PER OLTRE 10 ANNI, PERCHE' TRATTANDOSI DI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI – COSI' MI SCRIVEVA NEL 1992 IL GEN TRICOMI, NELLA LETTERA DI CONFERMA DELLA DISPONIBILITA' DELLA AMMINISTRAZIONE A FORNIRMI FINALMENTE QUEL DECRETO – SIMILI DECRETI NON VENGONO NORMALMENTE CONSEGNATI AGLI INTERESSATI. ALLA FACCIA DEL DIRITTO DEGLI INTERESSATI A POTER IMPUGNARE IN SEDE DI RICORSO AL TAR TALI ATTI AMMINISTRATIVI, AVENDO PERO' NECESSITA' DI PRODURRE E RIFERIRE AL DECRETO CONFORME ALL'ORIGINALE DEBITAMENTE E DOVUTAMENTE CONSEGNATO AGLI INTERESSATI.
MA TANT'E'. PER ANNI QUALCUNO HA RITENUTO DI POTER GESTIRE LA LEGGE E LA COSTITITUZIONE COME MEGLIO GLI PAREVA PUR DI LIBERARSI DI SCOMODI INTERLOCUTORI. RECENTEMENTE, DOPO LA AFFERMAZIONE GIUDIZIARIA DELLA FALSITA' DEL DECRETO PRESIDENZIALE DI RADIAZIONE, QUALCUNO – L'ON GIOVANARDI – HA VOLUTO SMENTIRE CHE SIANO STATE AVVIATE PROCEDURE DI REINTEGRO ED HA VOLUTORICORDARE DI COME FOSSI STATO INCRIMINATO PER DISOBBEDIENZA, INSUBORDINAZIONE E SIMILI  – BENCHE' FOSSI STATO PROSCIOLTO CON FORMULE ALCHEMICHE (APPLICAZIONE DELLA AMNISTIA, PER QUANTO DA ME RIFIUTATA, DIFETTO DI QUERELA E SIMILI)- E DI COME FOSSI STATO GIUDICATO “NON MERITEVOLE DI CONSERVARE IL GRADO”. CONSIDERO L'INTERVENTO DEL'ON GIOVANARDI UNA MEDAGLIA AL VALORE.
 
(È vietata la riproduzione, anche parziale senza il riferimento integrale al sito dell’ Associazione Assodipro).  
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PERCHE' HA DIMENTICATO DI RICORDARE L'ON GIOVANARDI COME QUEL GIUDIZIO DI UNA COMMISSIONE DI DISCIPLINA MILITARE AVESSE BISOGNO DELLA RATIFICA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DUNQUE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO ESERCITATO IN ESCLUSIVA DAL CAPO DELLO STATO E DI COME INVECE SI SIA FATTO RICORSO ALLA FALSIFICAZIONE DELLA FIRMA DEL PRESIDENTE PER RENDERLO APPARENTEMENTE LEGITTIMO E FARNE DERIVARE LA CONCRETA EFFICACIA
NE' HA TENUTO CONTO CHE L'UFFICIO LEGALE DEL MINISTRO CI HA COMUNICATO DI AVER INOLTRATO ALL'UFFICIO PERSONALE DEL MINISTERO LA SENTENZA E LE NOSTRE RICHIESTE PER GLI ADEMPIMENTI CONSEGUENTI. COSI' E' SCRITTO NELLA PEC RICEVUTA DA QUELL'UFFICIO LEGALE. 
UNA PICCOLA DISATTENZIONE DELL'ONOREVOLE CHE EVIDENTEMENTE NON SENTE COME UN ATTO EVERSIVO FIRMARE AL POSTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FALSIFICANDONE IN MODO ANCHE POCO ATTENTO E SCIATTO LA SCRITTURA. MA SU UN ASPETTO L'ON GIOVANARDI AVEVA RAGIONE. 
IO HO DISOBBEDITO. HO DISOBBEDITO DA MILITARE, E TORNEREI A DISOBBEDIRE, GIA' ANCORA PRIMA DELLA APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUI PRINCIPI DELLA DISCIPLINA MILITARE CHE ALL'ART 4 SANCISCE LA PARI DIGNITA' DEI MILITARI NEI CONFRONTI DELLA DISCIPLINA E RECITA: “L’ASSOLUTA FEDELTÀ ALLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE È IL FONDAMENTO DEI DOVERI DEL MILITARE.  IL MILITARE OSSERVA CON SENSO DI RESPONSABILITÀ E CONSAPEVOLE PARTECIPAZIONE TUTTE LE NORME ATTINENTI ALLA DISCIPLINA ED AI RAPPORTI GERARCHICI. DEVE ESSERE SEMPRE GARANTITA NEI RAPPORTI PERSONALI LA PARI DIGNITÀ DI TUTTI I MILITARI.  
GLI ORDINI DEVONO, CONFORMEMENTE ALLE NORME IN VIGORE, ATTENERE ALLA DISCIPLINA, RIGUARDANTE IL SERVIZIO E NON ECCEDERE I COMPITI DI ISTITUTO.   
IL MILITARE AL QUALE VIENE IMPARTITO UN ORDINE MANIFESTAMENTE RIVOLTO CONTRO LE ISTITUZIONI DELLO STATO O LA CUI ESECUZIONE COSTITUISCE COMUNQUE MANIFESTAMENTE REATO, HA IL DOVERE DI NON ESEGUIRE L’ORDINE E DI INFORMARE AI PIÙ PRESTO I SUPERIORI.”   
UN ARTICOLO SCRITTO ALLE TRE DI NOTTE A PISA DA QUATTRO MILITARI DEMOCRATICI, FORSEDEI VISIONARI, CHE CHIEDEVANO TROVASSE DIGNITA' LEGISLATIVA LA CULTURA NATA A NORIMBERGA CHE CHIEDEVA AI MILITARI DI SAPER DIRE NO AD ORDINI ILLEGALI. 
CERTO HO DISOBBEDITO OGNI QUALVOLTA SI TENTAVA DI UTILIZZARE I MEZZI DELLO STATO IN MISSIONE PER TRASPORTI PERSONALI PRIVATISTICI DI QUALCHE SUPERIORE.
HO DISOBBEDITO QUANDO CERCARONO DI SILENZIARMI SULLA CIRCOSTANZA CHE A BORDO DEL C130 PRECIPITATO SUL MONTE SERRA VI FOSSE UN PILOTA SENZA ABILITAZIONE E CHE AL MATTINO NON AVEVA PASSATO L'ESAME DI IDONEITA' COMMETTENDO LO STESSO ERRORE DI RICONSCIMENTO DEI PUNTI AL SUOLO CHE LO AVREBBE PORTATO AL POMERIGGIO A SCHIENTARSI SULLE PENDICI DEL MONTE. E CHE ERA STATO AGEVOLATO NELLE ASSENZE CHE AVEVANO DETRMINATO LA PERDITA DI IDONEITA' AL PILOTAGGIO CON DUE SFACCIATI QUANTO FALSI ALIBI.   
HO DISOBBEDITO QUANDO AVREBBERO VOLUTO TACITARMI SUI FALSI CHE ERANO STATI CREATI PER REALIZZARE FALSE ABILITAZIONI AL PILOTAGGIO E PER REALIZZARE POSSIBILI DUPLICAZIONI DI SPESA NEL CASO DELLA CORRESPONSIONE DELLE INDENNITA' DI MISSIONE ALL'ESTERO.  
HO DISOBBEDITO QUANDO IL CAPO MISSIONE DI UN VOLO INTERNAZIONALE IN VENEZUELA PER LA CONSEGNA DI UN MISSILE OTOMAT DELLA OTOMELARE AVREBBE VOLUTO IMPORMI DI INTASCARE, COME GLI ALTRI MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO, UNA BUSTARELLA DI 300 $ ELARGITA DALL'INGEGNERE ACCOMPAGNATORE DELLA OTO MELARA. RISPOSI CHE LE MIE SPETTANZE ERANO GIA' COPERTE DALLO STATO CON IL TRATTAMENTO DI MISSIONE.
PER TUTTO QUESTO AVEVO SEMINATO UNA PROFONDA  PAURA TRA I SUPERIORI DEL TEMPO PER IL MIO ANTAGONISMO ALLE LORO PRATICHE ILLECITE. UNA PAURA CHE DIVENNE QUANDO, ALLE PRIME ELEZIONI DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE – IL COBAR, NEL SEGRETO DELLE URNE LA CATEGORIA DEGLI UFFICIALI CATEGORIA CHE ESSI PENSAVANO MI AVESSE GIA' ISOLATO E AVREBBE DUNQUE DOVUTO RINNEGARMI IN REALTA' MI VOTO' QUASI ALL'UNANIMITA' AFFIDANDOMI LA PRIMA PRESIDENZA DI QUELLO STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.   
PANICO CHE DOVETTE DIVENIRE TERRORE QUANDO SEPPERO CHE STAVO LAVORANDO ALLE RIVELAZIONI DEL POVERO MLLO DETTORI CHE MI AVEVA CHIAMATO DICENDOMI CHE AD USTICA ERAVAMO STATI NOI. SE FOSSI RIMASTO IN SERVIZIO AVREI POTUTO INTERCETTARE RISVOLTI PROBATORI DI QUELLA CONFIDENZA   TEMO CHE FU QUESTO INSIEME DI PAURE ANCESTRALI, CHE NULLA AVREBBERO AVUTO A CHE SPARTIRE CON QUELLA FEDELTA' ASSOLUTA ALLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE VOLUTA DALLA LEGGE, CHE POTREBBERO AVER SUGGERITO DI LIBERARSI ASSOLUTAMENTE DI ME, PRIMA CON INCRIMINAZIONI FANTASIOSE DI INSUBORDINAZIONE E POI CON LA FALSIFICAZIONE DELLA FIRMA DEL PRESIDENTE.  
OGGI ATTENDO GLI ATTI DOVEROSI DI REINTEGRA DA PARTE DEL MINISTERO PER UNA PIENA RESTITUTIO PATRIMONIALE ED AMMINISTRATIVA CHE MI RESTITUISCA PIENAMENTE LA DIGNITA' CHE GIA' LA SENTENZA DEL TRIBUNALE HA INEQUIVOCABILMENTE ACCERTATO E MI HA PARZIALMENTE RESTITUITO. E CHE LA RESTITUISCA IN PIENO ANCHE AI MIEI FAMILIARI, A MIA MOGLIE CHE OGGI E' QUI CON ME E CHE FU COSTRETTA IN ALCUNI PERIODI IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVI ALLA CACCIATA ILLEGITTIMA DALLE FORZE ARMATE A CERCARE CIBO TRA GLI SCARTI DEI VENDITORI PER GARANTIRE IL NECESSARIO ALLA FAMIGLIA. 
E' LA STESSA CONDIZIONE DI QUEI MILITARI AMMALATI PER ESPOSIZIONE AD URANIO IMPOVERITO. PERCHE' NON E' GIUSTO CHE ESSI SIANO COSTRETTI A NUOVE BATTAGLIE LEGALI PER VEDERE RICONOSCIUTI I PROPRI DIRITTI VIOLATI ALLA SALUTE ED ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO. 
LA MIA DIGNITA' DI CITTADINO E DI UFFICALE E' STATA RIPETUTAMENTE CALPESTATA IN QUESTI ANNI. COME QUANDO IL CAPO DI STATO MAGGIORE GENERALE ARPINO VOLLE CONFERMARE UN'ALTRA DELLE INDICAZIONI RICEVUTE DAL MLLO DETTORI SUL FATTO CHE IL MIG RITROVATO SULLA SILA FOSSE UNA PUTTANATA. IL CSM NELL'AMMETTERE CHE IL MIG POTESSE NON VOLARE NEL GIORNO CHE ERA STATO SOSTENUTO FINO A QUEL MOMENTO SI GIUSTIFICAVA CON FANTASIOSE VERSIONI DI TRATTATIVE COMMERCIALI DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI CON ALTRE INTELLIGENCE , MA ARRIVAVA A DIRE CERCANDO DI GIUSTIFICARE LA MENZOGNA DURATA 15 ANNI: “DOVETE CAPIRCI, PER NOI (NOI CHI? MI CHIEDO UNA LARGA PARTE DEL PARLAMENTO RAPPRESENTAVA IL NEMICO)”. 
DUNQUE IN NOME DELLA SOLA PRESENZA DEI RAPPRESENTANTI DEL PCI IN UN PARLAMENTO ELETTO LIBERAMENTE DAI CITTADINI SI PRETENDEVA DI POTER GIUSTIFICARE UNA SIMILE ABBIETTA MENZOGNA. PURTROPPO NESSUN PARLAMENTARE EBBE CUORE E LUCIDITA' PER PORRE ALCUNI INTERROGATIVI O RIBADIRE LA PIENA DIGNITA' DEI PARLAMENTARI E IL DOVEROSO RISPETTO ISTITUZIONALE DA PARTE DI CHIUNQUE E QUALSIASI GRADO POTESSE RIVESTIRE. SONO TUTTAVIA SICURO CHE IL NON AVER MAI NASCOSTO LA MIA VICINANZA AL PCI ED ALLA SUA MATRICE COMUNISTA SIA STATO UN ULTERIORE MOTIVO PER RITENERE LEGITTIMO LIBERARSI DI ME FALSIFICANDO LA FIRMA DEL PRESIDENTE PERTINI. MA SE OGGI SONO QUI E' PER DIRE A TUTTI VOI CHE NULLA E' IMPOSSIBILE, CHE BISOGNA AVERE FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI ANCHE QUANDO ESSE SEMBRANO AVERTI TRADITO OLTRE IL LIMITE SOPPORTABILE. 
BISOGNA IMPARARE LA PAZIENZA OLTRE LA CAPACITA' MILITARE DI AFFRONTARE POTENZIALI NEMICI HO IMPARATO QUESTA LEZIONE DA UN UFFICILE CILENO PROFUGO IN ITALIA IN FUGA DAL REGIME DI PINOCHET. EGLI PARLAVA CON RISPETTO E QUASI AFFETTO DELLE ISTITUZIONI POLITICHE DEL SUO PAESE. 
TANTO CHE ALLA FINE GLI CHIESI APERTAMENTE DA CHE PARTE STESSE. E LUI CON SEMPLICITA' MI DISSE: VEDI SE IO IDENTIFICASSI LE MIE ISTITUZIONI CON GLI ATTUALI OCCUPATORI DEL POTERE IO RICONOSCEREI LORO IL DIRITTO DI RAPPRESENTARLE, SOLO SE IO NE PARLO CON RISPETTO ED AFFETTO, COME DICI TU, POSSO APERTAMENTE ACCUSARE PINOCHET E COMPAGNI DI ESSERE GLI USURPATORI  DI QUELLE ISTITUZIONI E SOSTENERE CHE E' SACROSANTO DIRITTO E DOVERE DI OGNI CITTADINO CERCARE DI LIBERARSI DELLA LORO INVASIONE ILLEGITTIMA. ECCO IL MIO INVITO E' QUELLO DI NON AVERE PAURA. 
LA COSTITUZIONE NON CI E' STATA REGALATA SENZA SACRIFICO E SOFFERENZA, ESSA E' IL FRUTTO DI ATTESE E SPERANZE PAGATE CON LA PELLE ED IL SANGUE DI TANTI CITTADINI E CITTADINE DI OGNI ESTRAZIONE SOCIALE. NON ABBIAMO IL DIRITTO DI TRADIRE QUELLE ATTESE E QUELLE SPERANZE, COSTI QUELLO CHE COSTI. E CHIUDO CON DUE RICORDI QUELLO DI SANDRO MARCUCCI CHE QUANDO IO TITUBAVO ALLA SUA PROPOSTA DI TORNARE A CERCARE DI CAPIRE ED INTERPRETARE USTICA MI DICEVA: NOI MILITARI CHE ABBIAMO COSI' SPESSO BISOGNO DELLA RETORICA DELL'EROISMO CON LA DISPONIBILITA' A DARE IL SANGUE SUI CAMPI DI BATTAGLIA COME POTREMMO ESSERE ANCORA CREDIBILI SE NON FOSSIMO DISPONIBILI A METTERE IN GIOCO NON LA VITA MA NEPPURE UN GRADO, UNA POLTRONA O QUALCHE FASTIDIO FAMILIARE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E IL DIRITTO DEL NOSTRO POPOLO ALLA VERITA' ED ALLA GIUSTIZIA? 
E QUELLO DEL PRESIDENTE PERTINI CHE AL TERMINE DEL COLLOQUIO CHE VOLLE CONCEDERE AD UNA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO, COMPOSTA DALLO STESSO SANDRO MARCUCCI, LINO TOTARO E ME VOLLE, CHE STRINGESSIMO QUELLO CHE CHIAMO' UN PATTO TRA GENTILUOMINI: NOI NON AVREMMO MAI RICORSO A LUI PER DIFENDERCI DAGLI ATTACCHI DEVASTANTI CHE AVREMMO CERTAMENTE SUBITO, LUI NON AVREBBE MAI FATTO NULLA PER AIUTARCI METTENDO A RISCHIO LE ISTITUZIONI. SOLO IL RICORSO ALLA MAGISTRATURA ED ALLA LEGGE, DISSE, AVREBBERO POTUTO SALVARCI. E CI RICORDAVA, FACENDO MEMORIA DEL SUO PASSATO DI RESISTENTE E PARTIGIANO ARRESTATO ED IN ESILIO, CHE IN UNO STATO DIVENUTO ASSOLUTISTA IL POSTO DEI VERI PATRIOTI NON POTREBBE CHE ESSER IL BANCO DEGLI IMPUTATI E IL CARCERE O L'ESILIO. PERO' QUEL DECRETO CHE MI RIGUARDAVA POI NON L'HA MAI FIRMATO. GRAZIE AL PRESIDENTE PARTIGIANO DUNQUE E GRAZIE A TUTTI VOI PER AVERMI INVITATO ED ASCOLTATO CON PAZIENZA. VIVA IL MOVIMENTO DEMOCRATICO DEI MILITARI.

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