Crisi Siriana : La RUSSIA aiuterà la Siria in caso di attacco. PAROLIN, segretario di Stato Vaticano:" in gioco l'equilibri del mondo, o integriamo differenze o verso guerra totale.

* Tra Stati Uniti e Russia torna un clima da guerra fredda. Perché lo scontro tra Obama e Putin è totale. Al di là delle dichiarazioni di cortesia, la divergenza di opinioni su un possibile intervento armato in Siria non potrebbe essere più netta.
La spaccatura si registra in modo tangibile con l’esclusione di ogni riferimento alla situazione siriana dal comunicato finale del G20 di San Pietroburgo, dove  la questione della crisi del Paese , già oggetto di divisioni tra i leader , ha dominato la discussione  per poi sparire dai documenti ufficiali del summit.
PUTIN: “SOSTERREMO ASSAD IN CASO DI INTERVENTO MILITARE STRANIERO” – Non è bastato a Obama promettere un “intervento militare limitato”, sottolineando ancora una volta come “non saranno inviate truppe sul terreno”. Alla fine, il numero uno della Casa Bianca ha rinunciato a far cambiare posizione alla Russia e “non si aspetta di avere la sua collaborazione”, come dichiarato dal vice consigliere alla Sicurezza nazionale del presidente Usa, Ben Rhodes. “Mosca si rifiuta di agire anche in sede Onu perché semplicemente vuole evitare il problema”, aveva detto in mattinata Obama. “Aiuteremo Damasco con armi e soldi, intensificando la cooperazione umanitaria in caso di azione militare contro la Siria”, ha risposto Putin durante la conferenza stampa finale del G20. “L’applicazione della forza nei confronti di uno Stato sovrano è possibile solo per autodifesa e con il mandato Onu, e non è questo il caso. Come già detto, chi agisce in modo unilaterale viola la legge internazionale”, ha detto il presidente russo facendo l’elenco dei favorevoli e dei contrari all’intervento militare: “Non è vero che i Paesi sono divisi al 50% tra il sì e il no” perché, almeno secondo Putin, prevale il “no”. 
OBAMA: “MARTEDI’ DISCORSO ALL’AMERICA. MAGGIORANZA LEADER CON NOI CONTRO ASSAD” – Del tutto opposte le convinzioni del presidente americano: “Una delle preoccupazioni maggiori del popolo americano ha a che fare con capire che quello di cui stiamo parlando è unacosa limitata e studiata per affrontare questo problema delle armi chimiche. Questa è l’argomentazione che porterò avanti, non solo al Congresso ma anche con il popolo americano nei prossimi giorni”, ha detto Obama preannunciando di voler tenere un discorso alla Nazione il prossimo martedì 10 settembre. Anche rispetto alla posizione prevalente dei Paesi del G20 nei confronti dell’intervento armato, Obama e Putin offrono due visioni contrapposte. 
Siria: Il Nuovo Segretario di Stato Vaticano Parolin : in gioco equilibrio mondo – O integriamo differenze per crescita o verso guerra totale   (ANSA) – VICENZA, 6 SET ORE 17.54  – In Medio Oriente “sono in gioco l'equilibrio del mondo, la convivenza presente e futura di varie religioni e dei grandi gruppi etnici”. Lo afferma mons. Pietro Parolin, nuovo segretario di Stato Vaticano. in un'intervista al settimanale diocesano vicentino “La Voce dei Berici' in uscita domenica, in una anticipazione all'ANSA. “O andremo verso un mondo nel quale sapremo integrare le nostre differenze e farne occasione di crescita, o andremo verso la guerra totale”, ha concluso mons. Parolin.
 
* Tratto da ilfattoquotidiano.it  – G20, Putin: “Aiuti a Siria se attaccata”. Obama: “Martedì discorso a Nazione”

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