CUI PRODEST ? Chi si tutela e Rappresenta, se stessi, le lobby o la base ? A nome e per conto di chi parlano e comunicano i CoCeR ? cosa pensa la base delle ultime “ comunicazioni “ ?

Per Assodipro a cura di VOLO Aniello 
Cari Amici e Colleghi, Dopo due anni di Mandato COIR comincio ad avere le idee chiare. La realtà spesso supera l'immaginazione, quando non ero Delegato avevo una pessima opinione della RM ora che mi trovo dentro ho l'impressione che la realtà sia peggiore. L'XI Mandato ha avuto la “sfiga” di trovarsi in un periodo di crisi del paese più grande di questi ultimi vent'anni. In poco più di un biennio abbiamo avuto tre Governi  di emergenza mai votati dal popolo. Prima Monti, poi Letta ed infine Renzi alle prese con il risanamento, l'ammodernamento di un'Italia ormai al tracollo. In questo contesto da paura, le RR.MM. sono rimaste come Alice nel paese della Meraviglie, sorpresi, increduli, presi dalla meraviglia (di se stessi). Di fronte a un mondo che crolla, non sono state all'altezza di fare la differenza, a parte qualche laconico Comunicato Stampa, la pantomima del muro del pianto, si sono difesi semplicemente con dei NO, NO alll'Unificazione, NO ai Blocchi, NO, NO e NO. Ricostruiamo velocemente e a grosse linee cosa è accaduto in questi ultimi due anni, attuazione della “Spending Review”, Blocco nuove assunzioni, Decreto di ristrutturazione FF.AA (L.244/12), mancato finanziamento Assegni Unatantum, proroga di un Blocchi Automatismi stipendiali, proroga fino al 2017 dei rinnovi contrattuali, chiusura Enti e trasferimenti di colleghi senza Legge 100, Avanzamenti sempre più ingolfati e meno trasparenti. Di fronte a a tante ristrettezze, a un mondo in fermento, basta leggersi le (poche) Delibere, i Comunicati Stampa del Cocer di Sezione o di Comparto Difesa per mettersi le mani nei capelli. Addirittura l'Interforze sembra non esistere. Salvo il Cocer GdF il resto delle Sezioni non si vedono e non si sentono. Se c'è stata qualche prese di posizione è stata fatta all'esterno, Conferenze, sit in, ricorso contro i “Blocchi”, per il resto silenzio tombale. Persino a favore dei due “Marò” non troviamo alcuna iniziativa significativa, TUTTO SCORRE e non si trova traccia di nulla. C'è qualcuno che conosce quali sono le proposte su come dove e quando reperire le risorse per sbloccare la situazione? C'è qualcuno che ha letto un suggerimento organico per il Riordino delle carriere? Qualche idea di come risolvere la mancata attivazione dei Fondi pensione? L'esubero dei Marescialli (addirittura qualcuno dice che non c'è)? NON ESISTE NULLA! A dire il vero qualche Documento isolato di qualche gruppo di lavoro del Coir per il resto non esiste una posizione condivisa nell'ambito del Cocer di Sezione, Comparto e Interforze. Si lamentano che non sono convocati dal Ministro, vivaddio qualcuno ha capito di che paste siete fatti, con quali proposte condivise andate? Con l'elenco dei NO (!?).  Se c'è qualche Delegato che possa affermare il contrario resto a disposizione per un dibattito pubblico. A questo punto, pazienza non avere delle idee, ma quando qualcuno si sforza di dire qualcosa perchè dargli addosso e non mantenere un atteggiamento proattivo, dialogante propositivo? Mi riferisco a delle precise proposte da parte dell'On. Giachetti,  Vice Presidente alla Camera, volte a sbloccare la situazione in stallo e reperire risorse. L'Onorevole fa un elenco dettagliato di tagli possibili e non più sostenibili nel nostro ambito. Per altro, questa modalità di portarsi avanti è figlia del contenimento della spesa pubblica già messo in atto da questo Governo: tagli auto blu, taglio Province, ridimensionamento del tetto stipendiale dei Dirigenti P.A., revisione spese ai partiti, volontà di tagliare il CNEL, accorpare il PRA e l'ACI, insomma un agone di tagli e ristrettezze per tutti.
L'Onorevole Giachetti ha semplicemente proposto di cancellare ….
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L'Onorevole Giachetti ha semplicemente proposto di cancellare le Omogeneizzazioni Stipendiali, perverso meccanismo per cui si è pagati da Dirigenti a prescindere della meritocrazia allo scadere di appena tredici anni di carriera, comunque prestata. Non si capisce perchè tra due ufficiali, uno il primo del corso e l'altro l'ultimo, uno diventa Colonnello, Generale e l'altro no, entrambi debbano godere dello stesso stipendio. Si tratta di un “unicum” nella PA e probabilmente nelle FF.AA. del mondo. Non si parla di bruscolini, oltre 13 mila percettori, secondo Giachetti porterebbero ad un risparmio di 30 milioni di Euro l'anno. Il Deputato aggiunge altri privilegi da tagliare, le “promozioni alla vigilia del pensionamento”, “premio disincentivo per controllori e piloti”, “richiami in servizio”, SIP Indennità di Posizione, taglio spese dei Cappellani Militari, spese di missione per la Rappresentanza, insomma, ridendo e scherzando dall'elenco, dai calcoli uscirebbero fuori 500 milioni di risparmi da utilizzare in altro modo. Ebbene, di fronte all'unica proposta seria di “scaldarsi con la legna che abbiamo”, il cocer Comparto Difesa trova il numero legale, la forza per riunirsi e tacciare di populismo l'On.Giachetti (!?). A parte i NO, le vostre controproposte dove sono? Il paradosso è presto detto: si apre il dibattito nei Forum, Social Network è la stragrande maggioranza dei colleghi è d'accordo con i tagli, da sempre considerati veri e propri privilegi. Ebbene, chi interviene in difesa di questi tagli? Udite, udite proprio i Rappresentanti delle Categorie più basse, la mia per intenderci, Sergenti e Graduati. Una difesa degli stipendi dei Dirigenti senza eguali, che fa breccia nei sentimenti più profondi, con dei ritornelli di sapore ottocentesco, “..non facciamo la guerra tra poveri..”, “..non facciamo la lotta di classe..”, “..camminiamo uniti..”, “..sono proposte qualunquiste e demagogiche..”,  “..chi lancia queste idee è per altri fini…”, “..questi risparmi non sono incamerati nel Ministero della Difesa, saranno altri a goderne..”, “..dobbiamo mirare ad alzare il nostro stipendio e non abbassare quello altrui..”, insomma un campionario di retorica e falsi moralismi. Il famoso “BEN ALTRISMO”, è ben altro il problema, mah !? Cari colleghi Delegati Cocer, prima di lanciarvi in certe dichiarazioni, avete chiesto alla base? Oppure pensate di avere una Delega in bianco? Cosa vi spinge a prendere parte, da una specifica parte, in questa dialettica? Soprattutto, quando sono state sottratte le risorse del “Riordino delle Carriere” (780 Mil) destinate la personale NON DIRETTIVO a favore degli Assegni Unatantum dei Dirigenti perchè non vi siete fatti avanti con la stessa solerzia, grinta e abnegazione? Qui non si tratta di fare una “..lotta di classe..” come maliziosamente tenta di far intendere qualcuno, piuttosto di una divisione tra chi vuole ammodernare il paese e chi lo vuole lasciare così come è. Tra chi vuole togliere le “auto blu” e chi le vuole mantenere. Tra chi pensa possiamo allinearci all'Europa e chi ha paura di perdere il suo orticello. Tra chi vuole delle riforme organiche e chi non frega nulla. Pazienza non avere idee, non riuscire a fare proposte aggregative, ma prendersela con chi si sforza di dire qualcosa di moderno non va bene. Piuttosto che postare foto su FB IN BELLA POSA, degni di una collezione di Giorgio Armani, raccogliete i suggerimenti, dialogate in modo costruttivo con i colleghi. Poichè non vi fa onore non ascoltare la base, la Categoria che vi ha votato non vi capisce in alcun modo! 
16.5.2014           LELLO VOLO 

CUI PRODEST !!!!!!!!!  
Nel mirino solo l'areonautica? mercoledì 14 maggio 2014  Come delegati del Cocer Aeronautica abbiamo preso atto che una parte delle forze politiche di questo Paese, appoggiate anche da manipolazioni mediatiche, per interessi non 
pienamente trasparenti, mettono a rischio la credibilità delle Istituzioni in particolar modo quella dell'Aeronautica Militare ultimamente presa di mira ai soli fini propagandistici ed elettorali. Ne sono un esempio la battaglia spesso strumentale ed ideologica al velivolo F35, l'attacco agli stipendi già bloccati dal 2010 del personale militare, i poligoni di tiro continuamente dileggiati finanche l'addossargli responsabilità inesistenti come quella legata alle recenti vicende della scuola sergenti di Caserta. 
Il personale, stanco da anni di tagli e blocchi stipendiali non vuole più essere il bersaglio di attacchi gratuiti e demagogici. Domani 14 maggio una delegazione parlamentare del M5S, insieme al suo leader, sarà a Cameri per ispezionare uno stabilimento di assemblaggio degli F35, ma parte col piede sbagliato definendolo aprioristicamente “vano, inservibile se non per produrre strumenti di morte“. In qualità di rappresentanti del personale militare che 
opera anche con velivoli militari al servizio dello Stato e dei suoi cittadini, riteniamo queste dichiarazioni stremamente superficiali e potenzialmente dannose
L'Aeronautica Militare svolge quotidianamente e silenziosamente importantissimi compiti istituzionali tra cui la difesa aerea nazionale e degli spazi euro-atlantici, opera oltre i confini nazionali per la gestione e la prevenzione delle crisi, concorre al mantenimento della sicurezza militare del paese e partecipa attivamente tra gli organismi internazionali operanti nel settore ONU, NATO, UE e OSCE nonché contribuisce a fornire ausilio alle popolazioni colpite da calamità naturali e al trasporto di malati urgenti presso strutture sanitarie nazionali. Col comunicato approvato all'unanimità del Consiglio Centrale di Rappresentanza (COCER) ci siamo chiesti che, se le Forze Politiche Parlamentari valutano inutile l’apporto dell’Aeronautica Militare, lo dicano chiaramente. 
Lo dichiarano i delegati del COCER Aeronautica e membri del COCER Interforze Alfio MESSINA e Antonsergio BELFIORI.
Falco Accame : CASI DI MALATTIE E MORTE NEI POLIGONI RICORDANDO UN INTERVENTO DEL SEN. SCANU DEL 31 MAGGIO 2012  Nell’intervento si legge: “Morti sospette. Secondo la Commissione Parlamentare d’Inchiesta, tra le morti sospette non ci sono soltanto i 167 residenti nella zona del poligono di Quirra censiti da Squadra mobile di Nuoro e Forestale di Lanusei, ma anche i militari. La Difesa ha riconosciuto dal 1991 al febbraio di quest’anno 3761 ammalati di tumori come cuasa di servizio,dei quali soltanto 698 hanno lavorato all’Estero. Di questi 479 sono morti (383 gli esclusi dalle missioni cosiddette di pace). Quasi tutti gli altri hanno prestato servizio o svolto esercitazioni solo nei poligoni militari italiani, sardi compresi” L’UNIONE SARDA –31 MAGGIO 2012

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