A cura di Assodipro Roma
Il 18 Dicembre 2012, l’ammiraglio tecnico ministro Di Paola era a pochi giorni dal termine del suo tristemente e negativamente ricordato incarico politico dichiarava : “ Difesa : Di paola, in un anno ho ricevuto più carciofi che fiori – ma la riforma dello strumento militare era il mio obiettivo da ministro e l'ho raggiunto. La riforma dello strumento militare era il mio grande obiettivo da ministro, che mi ero proposto di raggiungere quando ho accettato l'incarico e che ho raggiunto. Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola si dice “soddisfatto” per la sua esperienza di governo, giunta oramai quasi al termine. Abbiamo impostato il cammino verso la modernizzazione”, sottolinea. Di Paola non nasconde che “il lavoro è stato pesante, soprattutto per i tempi compressi, visto che avevamo un impegno di poco superiore a un anno. E anche dati i tempi difficili: diciamo – afferma con un sorriso, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno a palazzo Savorgnan, sede del Circolo delle Forze armate – che ho ricevuto più carciofi che fiori…”. Sono soddisfatto – conclude il ministro della Difesa – che, pur nel momento convulso di fine legislatura, il Parlamento e tutte le forze politiche abbiano avuto la sensibilità istituzionale per approvare la legge”.
L’ex Primo ministro tecnico e “ nominato” , sia ministro che senatore a vita, Mario Monti, 2 giorni fa, intervistato da Lilli Gruber, ad una domanda sull’applicazione della spending review non realizzata completamente in tutti i comparti, ha citato come esempio di Spending Review applicata in modo rapido, solo il Comparto Difesa vantandosi il merito di aver avviato il taglio di alcune decine di migliaia di militari (!) con il “ suo “ ministro tecnico ammiraglio Di Paola.
A Mario Mauro tocca completare l’opera avviata sulla revisione dello strumento militare, dal suo predecessore e dal precedente Governo; Lo fà con effetti mediatici quasi quotidiani proponendo il taglio di 40 mila posti di lavoro nella difesa, tra Militari e dipendenti civili della Difesa, come un operazione di “ risparmio e razionalizzazione “ mentre , nei fatti è un pesantissimo taglio di dipendenti pubblici italiani da anni, tra l'altro, sottoposti al Blocco delle Retribuzioni.
Nei fatti è un operazione imposta su un comparto che non ha nessuna tutela negoziale e sindacale e, nei fatti il risparmio prodotto si traduce in spese per investimenti ( armamenti con fatturati pro lobby ) 20 volte superiori ai risparmi fatti tagliando 40 mila posti di lavoro.
Leggendo le notizie di oggi I venti di una crisi di governo Ri-Soffiano ancora a tutela di una ” decadenza per condanna definitiva ” …. gennaio è il mese in cui il re dell’orto, il CARCIOFO, si affaccia sui banchi dei mercati, ci siamo quasi, ci sono altri Carciofi, molti altri che attendono in una sorta di “ par condicio tra Ministri Difesa”.

