Dal Governo TAGLI occupazionali SUL PERSONALE MILITARE , STIPENDI BLOCCATI, Una tantum elemosina, MENTRE si vota un superstanziamento da 6 miliardi per la Marina.

Assodipro Roma 
Nel Governo e nel Parlamento Si “ sposano “ cordate politiche di partiti, sottosegretari e vertici  per stanziamenti miliardari in armamenti mentre il personale ha le retribuzioni bloccate da anni,  viene tagliato, accorpato, cassintegrato con i precari militari in bilico. Nelle guerre di lobby lo sconfitto  è il personale, senza tutele e diritti, senza rappresentanza, che diventa sacrificabile e sacrificato a favore di interessi lobbystici, economici-politici .

Gianni   Dragoni  per ilsole24ore ROMA in un artico titolato – Marina, super stanziamento da 6 miliardi -, tra l’altro scrive : “  Dietro la facciata dei tagli dei fondi pubblici al settore della difesa, nella legge di stabilità per il 2014 c`è uno stanziamento straordinario a beneficio della Marina e dell`industria cantieristica, in particolare Fincantieri: circa 6 miliardi di euro. La cifra non è definitiva e al Senato è stata combattuta una guerra per questo tesoro. Adesso la battaglia si è spostata alla Camera, dove il testo ha avuto un primo parere favorevole nella commissione Difesa, contrari M5S e SeL. Da lunedì se ne occuperà la commissione Bilancio. L`importo a favore della Marina è così rilevante che la norma viene definita “legge navale”. Il meccanismo di spesa è quello dei contributi pubblici pluriennali, soldi che consentono alla Marina e all`industria che ne riceve le commesse di finanziarsi con mutui bancari, a spese dello Stato. Nella versione della legge distabilità approvata dal Senato, la “legge navale” stabilisce che «al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale (…),  consolidando strategicamente l`industria navalmeccanica ad alta tecnologia» sono «autorizzati contributi ventennali» di 40 milioni di euro dal 2014, 110 milioni dal 2015 e 140 milioni dal 2016. Il totale per 20 anni è di 5,8 miliardi, scontando gli interessi il valore attualizzato è inferiore a 5 miliardi.  
Ma nella guerra incrociata delle lobby la reazione di Fincantieri ha consentito al settore marittimo di recuperare 10 milioni per altri finanziamenti, sempre per 20 anni. Il conto finale è che alla cantieristica vanno altri 200 milioni (che con i 5,8 miliardi ricordati porta il totale a 6 miliardi in 20 anni), mentre ci sono 800 milioni per la legge 808. Il superstanziamento a favore della Marina è un successo del capo di Stato maggiore, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, i cui interessi si sono sposati con quelli della Fincantieri guidata da Giuseppe Bono. Non mancano perplessità per un maxistanziamento che premia un`azienda, Fincantieri, che il Governo intende privatizzare (per il 40%). 

 



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