Di Paola inizia e predispone, Mario Mauro completa tagli pesantissimi ed ora diventa il difensore di ulteriori tagli per la Difesa. 43 mila posti di lavoro Militari in meno.

A cura di Assodipro Roma. 
Personale decimato dai tagli, un terzo delle strutture sarà chiuso, la Difesa è il Ministero tra i più penalizzati, in termini di tagli programmati all'occupazione, imposti senza concertazione, dagli ultimi 2 governi.
Politicamente si difendono solo i programmi industriali pro Lobby degli armamenti sacrificando migliaia di posti di lavoro nella Difesa che il paese perderà per sempre.
Finanza, Lobby e Economia, nel settore Difesa, come e quasi più di tutti gli altri settori, dominano la politica e impongono scelte che penalizzano il fattore umano / sociale / occupazionale.
Il Ministro Mauro dice ” basta ” solo se si vogliono intaccare grandi spese e  grandi interessi industriali.
 
(AGI) – Roma, 15 set. – “E` finita l`epoca dei tagli lineari,  e` giunto il momento di razionalizzare la spesa”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, in un`intervista alla Stampa, riferendosi ai tagli alla difesa. Mauro si e` poi dichiarato fiducioso sul fatto “che non mancherà` l`unita` di intenti della maggioranza” riguardo al finanziamento della missioni internazionali. “C`è` in Europa – spiega Mauro – una contrazione costante dei bilanci della Difesa. In Germania, Francia e Gran Bretagna i bilanci sono stati ridotti dell`1-3% in 10 anni. In Italia la riduzione e` stata del 19%”. “Spendiamo molto e male – aggiunge il ministro – Faccio un esempio: siccome miriamo tutti agli stessi obiettivi e agli stessi tagli, e` praticamente scomparsa nel contesto europeo la capacita` portaerei”. Per questo occorre “recuperare efficienza”. In Italia, spiega, “abbiamo chiesto al ministro Saccomanni di lasciarci gestire i nostri risparmi: noi Difesa faremo a meno di 43 mila unita`, chiudendo un terzo delle nostre infrastrutture; tu Economia ci permetti di indirizzare gli investimenti nell`addestramento e nei nuovi sistemi d`arma che devono sostituire i vecchi o addirittura obsoleti, che rasentano la pericolosita`”. Quanto alle missioni, “precisiamo: dobbiamo finanziare solo l`ultimo trimestre del 2013, ci servono circa 300 milioni. Ci rendiamo conto che il dibattito in Parlamento non sarà` semplice. Giustamente il Parlamento vorrà` chiarirsi le idee su tutti gli scenari, dal Libano all`Afghanistan, considerando la complessità` del dramma siriano. Confidiamo che non mancherà` l`unita` di intenti della maggioranza”. Armamenti e  l`annosa questione degli F35 e non solo. Riuscirete a comprare tutti gli aerei e le navi e i carri armati che vi prefìggete? «Ricordo solo che l`Aeronautica deve sostituire 256 velivoli, soprattutto Tornado e Amx. La Marina entro un decennio manderà in disarmo 47 su 60 navi che compongono la flotta. L`Esercito attende il programma del soldato tecnologico». In definitiva, ministro, ci ricorda quando spende il suo ministero? «Spendiamo una ventina di miliardi. Di questi, però, 6 sono per l`Arma dei carabinieri e sostanzialmente gestiti dal ministero dell`Interno».
 

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