DIFESA: FORCIERI (PD), FIRMAI INTESA F35 NEL 2007, IL PROGRAMMA RESTA VALIDO

Giovanni Lorenzo Forcieri ( Dirigente d’ Azienda ) parlamentare PD e  Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia . già Sottosegretario al Ministero della Difesa. Dopo il diploma di maturità tecnica. Prima di intraprendere la carriera politica, partecipò a creare la Panifici Riuniti, una cooperativa di panificatori, poi fallita. Eletto Senatore nelle consultazioni politiche del 1992 (Collegio della Spezia), si dimette da primo cittadino di Sarzana nell'aprile del 1994. Con il varo del secondo governo Prodi, il 18 maggio 2006 è stato chiamato a far parte della compagine governativa nel ruolo di Sottosegretario al Ministero della Difesa. Nel 2009 viene nominato Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia. Sotto la sua presidenza viene avallata la richiesta di concessione per 53 anni della maggior parte delle aree portuali alla LSCT SpA (Gruppo Contship), creando una situazione di monopolio nel porto spezzino. Il 13 novembre 2012 torna alla Camera dei Deputati, subentrando alla dimissionaria Giovanna Melandri, mantenendo la carica di Presidente dell'Autorità portuale della Spezia.
Roma, 23 gen. (Adnkronos) – Nel 2007, da Sottosegretario alla Difesa, firmò il programma di pre-industrializzazione che diede vita concretamente al programma F35, “un’idea che si era sviluppata alla meta’ degli anni ’90″. Oggi, a distanza di sei anni, Giovanni Lorenzo Forcieri ribadisce che “il progetto resta sempre valido e consentirà di acquisire uno strumento in grado di corrispondere alle nuove esigenze operative, sostituendo progressivamente – spiega all’Adnkronos – aerei già in linea di volo da decenni”.   Forcieri, che il 13 novembre scorso è tornato alla Camera nelle file Pd, subentrando alla dimissionaria Giovanna Melandri, non si stupisce delle dichiarazioni di ieri di Pierluigi Bersani. “Non mi sembra che Bersani abbia messo in discussione il programma, ha solo indicato la possibilità di rivedere il numero complessivo di velivoli di acquisire, cosa anche comprensibile in considerazione delle consistenti variazioni verso l’alto dei costi originariamente ipotizzati”.   “Da una parte – rileva l’ex sottosegretario alla Difesa – c’è l’esigenza di rivedere il numero complessivo dei militari, dall’altra e’ necessario garantire equipaggiamenti e dotazioni all’altezza delle sfide che le forze armate devono affrontare. Per questo vengono sviluppati questi progetti, che garantiscono un ritorno industriale in un ambito di cooperazione internazionale tra i Paesi coinvolti nel programma”.

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.