DIFESA – Mario Mauro “non convince sugli F 35”, ripete sempre lo stesso mantra “dicendo anche cose inesatte”. Ecco come si smontano le affermazioni di Mauro.

tratto dal sito analisidifesa.it , articolo di Ermanno Graffi F35: perchè il Ministro Mauro non convince .
“Il Ministro della Difesa Mario Mauro, appare molto convinto di quello che dice quando parla, e lo fa tantissimo, dell`F-35. Proviamo a vedere se quello che dice è tutto così “convincente”. Cominciamo con gli aerei che i 90 F-35 andranno a sostituire. Mauro si riferisce agli Harrier della Marina e agli AMX e ai Tornado dell`AM destinati ad essere sostituiti dai JSF. Il problema è che questi aerei non sono 256. Possibile che il Parlamento non si sia mai chiesto se quanto affermato dal ministro della Difesa e dai vertici di AM e Segredifesa sia vero? 256 è il totale degli aerei dei tré tipi di aereo effettivamente   entrati in servizio a partire dal 1981 (100 Tornado, 136 AMX e 18 Harrier) escludendo gli esemplari in azienda per i test. 
Ma oggi in Italia sono rimasti in servizio solo 52 AMX (gli unici aggiornati ACOL) e circa una sessantina di Tornado, peraltro tutti aggiornati o ancora in corso di aggiornamento. A questi si aggiungono i 16 Harrier della Marina dei 18 acquistati.   Il totale fa circa 130, dunque un rapporto di sostituzione più vicino a 1 a 1 che a meno di I a 2 come dichiarato da Mauro. Il ministro si dice certo della assoluta trasparenza americana e di sapere “in ogni momento, dove sono i problemi” che sono con certezza e decisione risolti! Ebbene proprio la trasparenza e i problemi tecnici irrisolti e in parte irrisolvibili rendono il programma JSF come il simbolo dell`inefficienza e dello strapotere dell`industria della Difesa americana sugli organismi di governo e sulle forze armate e che gli stanno creando problemi in tutto il mondo. 
Laddove governi democratici hanno cominciato a vederci poco chiaro, la macchina perfetta di lobby-pressioni diplomatiche-marketing messa in piedi dagli USA e da LM, che ha funzionato così bene anche in Italia, e che prevedeva un acquisto senza gara, ha cominciato a scricchiolare. Siccome non tutti i paesi sono come  l`Italia e i Parlamenti hanno un ruolo serio e incisivo e non tutti i governi sono incapaci di far fronte alle richieste degli americani, in Canada il programma si è bloccato di fronte all`emerge di menzogne sui costi totali del programma ripetutamente fatte dal governo in carica al Parlamento che ha dunque deciso di assoldare un consulente finanziario per verifìcare i veri costi del programma. Ne è emerso che i veri costi di procurement ed esercizio erano tré volte quelli  annunciati dai “marketing manager” del governo.

In Olanda, come detto, dopo aver ordinato i primi due aerei a ben 400 milioni di dollari l`uno, si e` deciso di congelare il programma.  La Turchia ha semplicemente detto che visto che costano troppo e sono pieni di problemi tecnici, l`ordine dei primi due sarà fatto quando le condizioni economiche e lo standard operativo saranno decenti. Il Regno Unito si e` impegnato per soli 48 esemplari, in versione -B per le portaerei, lasciando intendere che se ne riparlerà, forse, con il prossimo piano quinquennale. La Danimarca, anche in questo caso a seguito di dibattito parlamentare, ha semplicemente detto che di acquisizione diretta non se ne parla neanche e che si va ad una vera e propria gara con Eurofighter e F-18.  


In realtà il JSF è ancora in fase di sviluppo (dopo 11 anni dal primo volo!), i problemi tecnici sono enormi e proprio perché per alcuni di essi sarà impossibile risolverli le specifiche per quanto riguarda alcuni parametri di volo e di performance sono già state abbassate. L`assunto che il JSF e` americano, e sarà dunque, per definizione, sarà un ottimo aereo, è errato come insegna la storia: F101 Vodoo, Vigilante, F-lll, F-105 e lo stesso F-104 che gli americani non hanno mai voluto in servizio appioppandolo però in gran numero agli alleati, sono classici esempi di aerei che non hanno mai raggiunto le specifiche previste, sono costati molto di più di quanto pianificato e che sono stati utilizzati per compiti non previsti e ridotti rispetto quelli per cui erano stati progettati. 
Una domanda sorge spontanea: La Francia e la Germania, paesi che hanno bilanci della difesa molto più importanti del nostro, hanno forse deciso di fare a meno di un`Aeronautica e di partecipare a missioni di coalizione? Non ci sembra, eppure non ci pensano neanche a prendere il JSF e invece hanno deciso di procedere, visti i tagli ai bilanci, per una flotta di aerei da combattimento su un solo tipo diaereo, il Rafale per la Francia e l`Eurofighter per la Germania….. 
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Nel corso della Fighter Conference di Londra del 2011, un generale dell`AM mise in evidenza il ruolo perfetto dell`AMX nel corso delle operazioni sulla Libia e in Afghanistan. Leggero, efficiente, poco costoso da operare, capace di scoprire, agganciare e attaccare i bersagli in modo autonomo e inserito nella rete di comando e controllo, l`AMX si è dimostrato l`ideale “coalition fighter” per le operazioni di peace enforcement e peace keeping in scenari dove non esiste un particolare contrasto terra-aria o aria-aria o dove il lavoro di soppressione delle difese aeree e dei centri di Comando e Controllo nemici è già stato fatto nel corso del Day 1 da altri tipi di assetti
Una bella rivincita per un aereo spesso sottovalutato e denigrato. 
Ebbene, disse quel generale a microfoni spenti, un “nuovo”   AMX   sarebbe   la   soluzione   ideale. Non avrebbe avuto maggior senso uniformare la flotta di aerei da combattimento italiani sul Typhoon?
Con 121 Eurofighter e 30 LCA l`AM avrebbe ottenuto enormi risparmi sul bilancio della Difesa per acquisizione ed esercizio, un tortissimo impatto sull`economia del paese, un benefìcio per l`industria nazionale e avrebbe risolto i suoi problemi per i prossimi 40 anni senza cedere sovranità e autonomia operativa agli americani e senza danneggiare, come sta facendo, le prospettive dell`industria nazionale”.
AEREI DI STATO: CODACONS, LETTA RINUNCI PIUTTOSTO AGLI F35  (AGI) – Roma, 13 ago. – “II presidente del Consiglio  Enrico Letta ha dichiarato l`intenzione di vendere tré dei dieci aerei di Stato affermando che cosi` facendo si otterrà` un risparmio pari a circa 50 milioni di euro. Con la vendita dei tré aerei non si risolve alcun problema. Il grave danno della spesa pubblica non sarà` certo risanato da questa ridicola vendita. Il problema resta quello dell`acquisto dei 90 cacciabombardieri F-35 di cui i consumatori e i contribuenti sono finanziatori”. Lo sottolinea, in una nota, il Codacons. “Non rimarremo inerti a guardare – spiega l`associazione – Siamo in attesa di discutere il ricorso nel merito all`udienza che sarà` fissata prossimamente e nel frattempo abbiamo fatto ricorso in appello al Consiglio di Stato”. “A quanto pare – afferma il presidente Carlo Rienzi – la dipendenza del nostro paese dagli Stati Uniti non cambia, ne` se al governo c`è` Berlusconi, ne` se c`è` Letta. La dimostrazione e` che, ancora una volta, la montagna partorisce un topolino.
ECCO UNA RASSEGNA DELLE FREQUENTI E RIPETITIVE AFFERMAZIONI DI MAURO, quando, spessissimo, 
parla di F 35:  

“II programma F-35, a cui l`Italia ha aderito alla fine del 1998, è stato più` volte valutato, apprezzato e votato dal parlamento italiano e quindi quanto si fa e quanto si investe in questo programma dipende dai criteri che già allora e poi più` volte e ripetutamente sono stati approvati dal parlamento”. • `II programma `F-35` viene ipotizzato a partire dal 1996 dal mio predecessore Beniamino Andreatta e il 15 luglio dedicheremo a lui la sala del Cad, Centro di Alta Formazione della Difesa. E` un omaggio credo dovuto – ha aggiunto – alla lungimiranza di un uomo che ha avuto una visione della Difesa che si abbina ad una strategia costante per la difesa della pace”. • “II programma dell`F-35 e` legato allo sviluppo di un progetto industriale, per cui e` grazie alle leggi di assoluta trasparenza del contesto statunitense che noi sappiamo, in ogni momento, dove sono i problemi. Quindi, li dove i problemi si manifestano, vengono superati nel tempo ragionevole del  programma,  altrimenti  il  programma  sarebbe  stato  interrotto”. • “Gli F-35 saranno 90 e andranno a sostituire 256 aerei.

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