Difesa: Pinotti, possibili 8 mila trasferimenti a ministero Giustizia. LA PRIORITA' è TAGLIARE IL PERSONALE. Le Perplessità di Assodipro sulla proposta del Ministro Pinotti

(ASCA) – Firenze, 3 apr 2014 – Il governo sta studiando la possibilita' che 8 mila posti di cancellieri che mancano alla Giustizia possano essere coperti con trasferimenti anche dal personale della Difesa. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, a margine della firma di un accordo con il vicesindaco di Firenze Dario Nardella. ''La riduzione delle forze armate – ha ricordato – discende da una legge e gia' ci sono decreti attuativi che sono stati approvati. La previsione e' quella di scendere da qui al 2024 da 190 mila a 150 mila unita' per quello che riguarda la parte militare e da 30 mila a 20 mila per quello che riguarda i dipendenti civili. Io penso che le condizioni del Paese ci impongano anche di provare a fare prima, di anticipare un po' i tempi previsti, anche facendo passaggi interessanti.
 Noi abbiamo un numero molto alto di personale perche' la programmazione per una parte di questo personale era stata fatta per forze armate col modello di leva. Col passaggio al professionale non si erano messi a punto degli strumenti che potessero modificare la struttura interna. Ma parlando, ad esempio, col ministro della Giustizia, viene fuori che a loro mancano 8 mila cancellieri e che altrimenti non riusciamo a far funzionare la giustizia in Italia.
 Immediatamente ho colto questa disponibilita' e ho detto che potremmo individuare 8 mila profili che possono transitare dalle Forze Armate al Ministero della Giustizia per svolgere questi compiti che sono essenziali, perche' nel frattempo noi non abbiamo piu' bisogno di alcunefigure. Non si tratta di esuberi – ha concluso – non e' che le persone sono inutili, e' cambiato il modello e la gestione delle forze armate. Siamo pronti a muoverci rapidamente''. afe/cam
LE nostre PERPLESSITA’ SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO . Solo Pochi mesi fa, il 18 gennaio 2014, Il Ministro Cancellieri dichiarava : “ Dipendenti degli enti locali per rinforzare gli organici dei tribunali “ . Stiamo parlando di un altro settore dello stato che è soggetto di TAGLI E RIORGANIZZZIONI, quindi, non appare molto chiaro come da settori dove si praticano tagli pesantissimi di occupazione senza nessuna concertazione e tutele ( FF.AA. ) si possa transitare personale in ESUBERO, di fatto e dichiarato tale da Ministri e testi approvati ( anche se il Ministro Pinotti non usa o evita il termine esubero), in altre amministrazioni  ugualmente soggette  a tagli e riorganizzazioni. 
La Proposta del Ministro PINOTTI ci lascia perplessi ANCHE perché , LO  RICORDIAMO AI CORTESI LETTORI,  solo pochi mesi fa è stato approvato il taglio dei tribunali Decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 ”Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155 e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari”.In dettaglio vengono eliminati: 30 tribunali ; 271 sezioni distaccate ; 667 giudici di pace –  Mentre vengono recuperati o integrati: 386 magistrati ; 3326 amministrativi ; 7 dirigenti di seconda fascia – 1655 personale addetto alle esecuzioni, alle notifiche e ai protesti ; 1924 magistrati onorari ; 2081 addetti in sostituzione dei giudici di pace. Ancora non abbiamo trovato il numero TOTALE dei Cancellieri in Organico nei tribunali e a quanto ammonta la carenza –  8.000 transiti (!) di Esuberi Militari nei tribunali ci appare un numero non realistico se NON è confortato da dati e proposte omogenee e integrati nella giungla di TAGLI pesantissimi nella Pubblica Amministrazione. 
Riduzione forze armate, Pinotti: “Proveremo a fare prima del 2024”. “La riduzione delle forze armate discende da una legge e da decreti attuativi già approvati. Adesso si tratta di gestire concretamente” ha dichiarato il ministro della Difesa Roberta Pinotti a Firenze. Entro il 2024 l'obiettivo è di ridurre di 50mila unità complessive, tra dipendenti militari e civili, le forze armate. “Io penso che le condizioni del paese ci impongano di provare a fare prima” ha spiegato il ministro.

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