Direttivo Nazionale ASSODIPRO. La pesante situazione del Comparto Difesa tra tagli e blocchi. Continuiamo la lotta per i diritti. A Testa alta !

Assodipro Nazionale 

Due giorni di riunione del direttivo nazionale di Assodipro al quale hanno partecipato delegati delle sedi Assodipro di tutta Italia in rappresentanza di tutte le forze armate, dalla Sicilia a Treviso in rappresentanza delle migliaia di Iscritti.
PRESENTI, tra gli altri, in rappresentanza delle 28 sezioni di Assodipro in Italia, Con Il Presidente Ammiraglia , i vice Presidenti Tuzzi e Rullo ed il Delegato Euromil Menegoli , i  Delegati Miele  – Pellegrino  – Mosconi  – Vinciguerra – Pacino, Di luca –  Tezzi  – Fensore – Maietta  – Pellegrino Ferraro  – Zagra – Capasso – Urbanelli – Basile – Longo  – Amoruso – Seviroli –  Volo  – Moccia. Delle Sezioni di  Agrigento , Taranto, Napoli, Roma, Marche, Udine, Piacenza, Novara,  Treviso, Brescia . 
Si sono discussi ed esaminate le varie tematiche del Comparto Difesa e Sicurezza, evidenziando la grave situazione ed il profondo malessere degli operatori degli stessi comparti, che operano quotidianamente senza diritti associativi – sindacali ; con retribuzioni e contratti bloccati dal 2010 ( con la concreta prospettiva di un prolungamento del blocco contrattuale fino al 2018)  dovendo contemporaneamente subire il taglio di 35 mila militari e la chiusura di più di 300 enti tra Esercito – Marina e Aeronautica . 
L’assenza della previdenza integrativata per il comparto aggrava il quadro delle prospettive negative per i lavoratori militari mentre la tutela della salute è “ delegata “ ai tribunali !  vedi l’avvio del processo a Padova, dove è stata ammessa la costituzione di parte civile di Assodipro per i propri soci iscritti,   per reati relativi a OMISSIONI ed a CONDOTTE ILLECITE per violazione delle norme a tutela della salute dei MILITARI al fine di chiedere il risarcimento dei DANNI per REATI commessi contro la salute dei Militari Ammalati di Asbestosi , Mesotelioma . 
NO ALLE RIFORME FINTE – SI AI DIRITTI VERI . Sui testi presentati, fino ad oggi, alla Commissione Difesa sulla Riforma della Rappresentanza Assodipro sostiene unicamente una riforma che porti chiaramente a DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI. 
La Gravissima carenza / assenza di tutela e rappresentanza per i Militari appare sempre più evidente di fronte a situazioni concrete come quelle evidenziate brevemente e dalla passitivà di organi di rappresentanza che  non assolvono neanche alle competenze minime nelle quali sono rinchiusi, in un desolante quadro di CoCeR silenziosi o “ addirittura “ che prendono posizioni pro lobby e vertici per la sola gioia di vertici militari e settori politici pro spese miliardarie in armamenti , mentre si taglia personale con contratti e retribuzioni bloccate. 
Un tripudio vergognoso di SINDACALISMO GIALLO nel momento in cui c’è più bisogno di TUTELA con problemi di fondo simili a quelli che nella seconda metà degli anni 70 portarono alla nascita del Movimento Militari Democratici, che lottò per i diritti e migliori condizioni economiche lavorative e sociali
Tale situazione di vuoto  favorisce anche società a scopo di lucro che, in assenza di sindacato, lanciano ai Militari ricorsi improponibili a costi scandalosi o sponsorizzano lauree tematiche da appendere in cornice a futura memoria di chi casca in “ reti “ gettate con il favore dei vertici
Entro giorni/mesi conosceremo gli esiti dei ricorsi sui DIRITTI, di tribunali nazionali e della Corte Europea dei Diritti Uomo ( CEDU ) ai quali si è rivoltà Assodipro  – unica Associazione,  nel panorama nazionale,  di cittadini e Militari che lotta per diritti democratici e sindacali per tutti gli appartenenti alle Forze Armate, iscritta nel registro nazionale delle Associazioni di promozione sociale – per denunciare l’assenza di diritti sindacali per tutelare, finalmente, TUTTI i militari Italiani ed alla quale si possono iscrivere TUTTI i Militari in servizio ed in pensione senza nessun tipo di autorizzazione; Lo ricordiamo a tutti in quanto , periodicamente o in modo “ sotterraneo, quotidianamente ,  sfruttando vigliaccamente  ignoranze e paure “  c’è chi sventola divieti inesistenti riguardanti l’iscrizione alle associazioni di promozione sociale, qual è ASSODIPRO, (pensando  di limitare chi lotta da lustri)  per non concedere diritti, e c’è  anche  chi non vuole più diritti e tutele per LUCRARE, con Società a Responsabilità Limitata, prosperando, in modo parassitario e nel solo interesse economico dei componenti della SrL , sul vuoto  di diritti e tutele. 
I confini ed i campi sono chiarissimi. C’è chi opera come ASSODIPRO, legittimamente, legalmente alla luce del sole , mettendoci faccia, passione e volontà, a testa alta e  senza fini di lucro , lottando da 21 anni per i DIRITTI DEI MILITARI e rinnovando  il suo impegno con determinazione ; E chi, con corsie preferenziali concesse da vertici, da sempre contrari ai diritti associativi e sindacali, opera da S.r.L  ed a fini esclusivi di lucro, anche favorito dalla maggioranza dei componenti di  organi di rappresentanza – CoCeR – autoreferenziali e comodamente seduti nei palazzi dei vertici a Roma al costo , per il contribuente, di circa 5 milioni di euro anno. Sicuramente è il SINDACATO GIALLO più INUTILE al personale e più COSTOSO AL MONDO.     

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