Elezioni 2013, alla Camera maggioranza di Centrosinistra. Senato spaccato, è stallo. 5 Stelle primo partito

I dati. Al Senato Pd-Sel 31,6%, Pdl-Lega 30,7%, M5S 23,8%, Monti 9,1%. Numeri che vogliono dire ingovernabilità. Il centrodestra vince in molte delle Regioni che eleggono più senatori e tiene testa all'alleanza Pd-Sel: Pdl e Lega dovrebbero arrivare a 117 senatori a fronte dei 120 che andrebbero ai progressisti. Ai quali non servirebbe il soccorso di Monti che con i suoi 18 senatori non sarebbe utile a raggiungere una maggioranza assoluta. A Grillo 54 Senatori. 
Alla Camera, il voto è stato al fotofinish: il centrosinistra ottiene la maggioranza relativa per 124mila voti, con il 29,5% contro il 29,1% del centrodestra e il 25,5% del Movimento 5 Stelle, che è anche primo partito (Pd al 25,4%). La coalizione di Scelta civica per Monti si ferma al 10,6%.
A cura di  s.rullo@tin.it
Davanti alla paralisi che si è creata al Senato il Pd in queste ore cerca di capire come muoversi. Al momento, la risposta dei «democrats» all'apertura di Silvio Berlusconi per un Governo di larghe intese, sembra essere un no deciso. «Non faremo governi con chi è responsabile del disastro in cui ci troviamo», sostiene il vice presidente del partito Marina Sereni. Tutti nel Pd aspettano di capire la proposta che oggi pomeriggio alle 17 Pierluigi Bersani farà e, continua Sereni, «sarà una proposta di cambiamento, che si rivolge a tutto il Parlamento ma in primo luogo al Movimento Cinque Stelle». Dello stesso parereStefano Fassina, responsabile economico del partito: «Per quanto mi riguarda assolutamente no» a un'eventuale alleanza Pd-Pdl. Grillo propone Dario Fò Come Presidente Repubblica e annuncia che andrà lui alle consultazioni del Quirinale per il nuovo Governo
Il  PD ha la maggioranza alla Camera. Penso che abbia il Diritto Dovere di Fare una Proposta Politica di Governo. Su temi Fondamentali come Lavoro – Diritti – Sanità – Scuola – Tasse ( patrimoniale ) – Sicurezza – Difesa, Giustizia e Lotta  a MAFIA e criminalità . Visto che NON è né credibile né auspicabile che faccia un Governo con il PDL di Berlusconi, incompatibile su convergenze sui temi fondamentali e responsabile della crisi e della deriva del nostro paese, vada in parlamento e dica cosa e come vuole fare. Li si vedrà, al di là di Proclami e Slogan chi vuole governare e cosa propone per farlo. Si scoprono le carte e si vede chi ci stà. Non possiamo continuare a galleggiare ! Chi nel PD guarda “ ancora “ a Berlusconi … potrebbe anche cambiare partito portandosi appresso il Renzi di turno ! 
 

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