Ennesima Intervista del Ministro Mauro che dal 1° giorno recita come un mantra, ossessivamente, gli stessi numeri sulle spese Militari e le stesse frasi sugli F 35

Per chi segue i temi del comparto Difesa, ormai, le dichiarazioni del Ministro Mauro sono un mantra ripetitivo, quasi ossessivo e conosciuto. Lo stesso recitato dal predecessore Di Paola per tutta la durata del governo tecnico, sia sulle spese della Difesa, sia sugli F-35.  Leggiamo di “ compagni sindacali “ che tutelano la vita dei Militari ! forse stanotte sono stati concessi DIRITTI  ASSOCIATIVI e SINDACALI ai MILITARI e non ce ne siamo accorti !  Solo pochi giorni fa, in un incontro con i CoCeR il Ministro Mauro disse : “No ai diritti sindacali. L'Istituto del sindacato è incompatibile con la specificità del mondo militare. Se cercavate un Ministro disponibile su questo piano, io non sono quel Ministro !” LEGGI ARTICOLO 

Il governo saprà far fronte a eventuali rischi amianto nelle strutture delle forze armate. Lo ha affermato il ministro della Difesa Mario Mauro, nel corso di un'intervista a Unomattina, rispondendo a una domanda sul caso sollevato ieri dall'HuffPost circa la presenza di amianto nei componenti di diversi modelli di elicotteri ad oggi in dotazione a Esercito, Marina, Aviazione e Carabinieri. “La notizia buona è che c'è un'nchiesta della magistratura, quindi essendoci un'inchiesta della magistratura che ringraziamo per questa attività di indagine, ci sentiamo assolutamente tutelati, laddove ci fossero segnalazioni di eventuali rischi sono convinto che, nel concerto con la compagine sindacale che tutela la vita dei nostri soldati e dei nostri poliziotti, sapremo farvi fronte“. Mauro ha quindi affrontato il tema del riequilibrio della spesa militare nel nostro paese. “Oggi c'è un consiglio dei ministri in cui vengono varati importanti provvedimenti. Noi abbiamo una spesa per la difesa che è impostata in questi termini oggi: 70% copre la spesa del personale, nel restante 30% c'è la spesa per gli investimenti e quella per il cosiddetto esercizio, che vuol dire – ha spiegato – spese per l'addestramento dei militari e le spese vive, per esempio il carburante per far circolare questi mezzi, alla fine di questo percorso avremo un riequilibrio: il 50% sarà dedicato alle spese per il personale, 25% per gli investimenti e 25% per l'esercizio”. Toccando poi lo spinoso tema degli F35, il ministro ha ricordato che “254 aerei dell' aeronautica militare vanno in pensione, non saranno più utilizzabili e vengono sostituiti da 90 aerei più moderni. Siamo partiti da ciò che è più indispensabile – ha quindi aggiunto – gli F35 altro non sono che degli aerei che fanno un mestiere che è stato fatto dai loro predecessori, i tornado, in questi anni, che sono stati i più utilizzati nelle missioni internazionali di pace”.
tratto da huffingtonpost.it

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