IERI LE PAROLE DEL 2 GIUGNO, DA OGGI SI RIPARLERA’ DEI TAGLI DI MIGLIAIA DI MILITARI E DELLE PESANTI CONSEGUENZE CHE PORTERANNO. MENTRE LE RETRIBUZIONI CONTINUERANNO AD ESSERE BLOCCATE

Ieri le belle PAROLE del 2 giugno che non si concretizzano in fatti mentre  la specificità rimane sulla carta, da oggi si riparlera’ dei tagli di migliaia di militari e delle pesanti conseguenze che porteranno. Si riparlerà delle Migliaia di posti di lavoro Militari da tagliare per recuperare “ risorse “ per “ investimenti “ mentre le retribuzioni continueranno ad essere bloccate e si discute anche dell’aumento dell’età pensionabile.
Roma, 2 giu. (Adnkronos) – ''Questo governo e' nato in una circostanza di straordinaria crisi economica. Ma soprattutto, mentre nasceva, venivano feriti in strada due carabinieri tra cui, gravemente, il brigadiere Giangrande. Il giorno prima, in strada, moriva il maresciallo Della Ratta: io credo che oggi sfilassero loro per primi…''. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, in un'intervista a Sky Tg24(ANSA) –
ROMA – Non c'erano i familiari di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in via dei Fori Imperiali per assistere alla parata militare per la festa della Repubblica: impegni diversi li hanno tenuti lontano da Roma, ma hanno scritto al ministro della Difesa, Mario Mauro, che è sempre in contatto con loro, per ringraziarlo dell'invito e per aver “dedicato questa festa anche a loro. Grazie a tutti voi e grazie Italia”, dice la moglie di Girone. I LATORRE SONO IN INDIA PER IL COMPLEANNO DI MASSIMILIANO
Napolitano : Nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in occasione della Festa della Repubblica Napolitano scrive: “In un contesto mondiale globalizzato, segnato da mutamenti profondi, da grandi progressi e insieme da nuove minacce nonché dal permanere di antiche tensioni, le missioni di stabilizzazione intraprese dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte attiva costituiscono un contributo essenziale alla causa della pace, del progresso sociale e della collaborazione fra i popoli”. 
Mauro, il ministro che rifiutò la divisa. In un articolo del Giornale, oggi, Giancarlo Perna fa un ritratto del neo ministro Difesa Mario Mauro e, tra l’altro, scrive : “ Prima di passare in rassegna battaglioni, il montiano Mario Mauro aveva rifiutato il servizio militare preferendo quello civile. Era allora un giovanottone laureato in filosofia all’ Università Cattolica del Sacro Cuore, riflessivo e straordinariamente secchione. A Milano aveva aderito a Cl ( Comunione e Liberazione) e si era legato al leader Roberto Formigoni. Di tanto in tanto tornava a Foggia, la sua città, per stare in famiglia e, se le date coincidevano, partecipare alla Via Crucis, percorrendo con altri ciellini diversi chilometri. Camminava compenetrato dalla sacralità del rito e controllava che anche gli altri avessero un comportamento conforme. Se qualcuno di quei ventenni esagerava in allegria, lo raggiungeva e tirandogli il cappuccio del Montgomery, diceva severo – Vuoi stare più composto ?- . Era, insomma, piuttosto pretesco e davvero rompiscatole. Mario, di benestante famiglia Foggiana, papà funzionario pubblico, era presidente dell’ Azione Cattolica di Foggia, la mamma insegnante. Tre figli, dei quali due maschi, il Maggiore , Mauro, fratello del ministro, è il solo che abbia dirazzato dalle pie strade familiari. E’, infatti, un militante di Sel e Vendoliano convinto.  Il Ministro Mauro, con francescana umiltà ha visitato gli Stati Maggiori per conoscere le urgenze delle diverse Armi. In pomeriggi di discussioni, ha studiato come risolvere in tempi di vacche magre. La disponibilità del ministro ciellino ha suscitato speranze e simpatie tra le stellette che già temevano, dato il precedente del servizio civile, di trovarsi di fronte un lavativo……”  

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