Esclusiva ASSODIPRO – LE DICHIARAZIONI DEL CSMD Binelli Mantelli ; Audizione sulla Riforma della Rappresentanza : “ interna – limitata – gerarchizzata – limitata libertà di espressione "

A cura di Assodipro Roma 
Martedì 22 Luglio 2014 , ore 13.30 Audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 1963 Scanu, C. 1993 Duranti e C. 2097 D’Arienzo recanti “Disposizioni in materia di rappresentanza militare”. 
Da fonti vicine ai parlamentari della Commissione Difesa siamo in grado di presentarvi una sintesi delle dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore Difesa Amm. Binelli Mantelli
In premessa  ci risulta  che, il 18 Giugno , lo stesso Binelli Mantelli , in un incontro a LORETO con i cappellani militari ha dichiarato ” …voi si che mi portate questioni rilevanti e di interesse per il personale ….” (!) ; dobbiamo pensare che alludesse alla rappresentanza che … non porta questioni rilevanti e di interesse per il personale ? 
Che coincidenza ! proprio a Loreto che è ricordata come la sede dove anni fa fu fatto, dalle Rappresentanze Militari dell’ Aeronautica riunite in assise plenaria, un documento votato con una maggioranza del 98%  che chiedeva DIRITTI SINDACALI ! . Documento sui diritti sindacali confermato e ribadito anche in recentissime audizioni dove le richieste sindacali sono state fatte dalla maggioranza dei CoCeR e COiR  di Aeronautica, Finanza, Esercito, Carabinieri e Marina.
Nell’ audizione di ieri Binelli Mantelli ha espresso i seguenti concetti – pareri : “bisogna stare attenti a non creare organismi avulsi dall'ordinamento militare ed in antitesi con la gerarchia che potrebbero stravolgere l’ordinamento ” . le stesse manifestazioni di dissenso fin qui registrate riguardano singoli delegati ma non sono condivise dai Cocer” ( NOTA di Assodipro : Forse si riferiva al “ suo “ CoCeR – Marina o probabilmente il CSMD non è correttamente informato sul contenuto di numerosi comunicati di singoli CoCeR , del Comparto Difesa e dell’ Interforze ). 
Il capo di SMD ha affermato che : “  la maggioranza dei Paesi europei non ha la rappresentanza sindacale e che bisogna evitare che i rapporti con la Stampa divengano terreno di perdita totale di disciplina” ( Nota Assodipro – il CSMD non è completamente informato sull’audizione in commissione difesa di Euromil che, pochi giorni fa , ha illustrato quali sono e quanti sono i paesi che concedono diritti ASSOCIATIVI E SINDACALI ai Militari ) . L’ ammiraglio Binelli Mantelli non ha calcolato bene qual è la percentuale di militari che chiedono diritti sindacali e che è emersa nelle recenti audizioni e che vi riassumiamo : Aeronautica e Finanza favorevoli al Sindacato con percentuale sfiorano il 95% – Almeno 4 Coir dei Carabinieri favorevoli ai diritti sindacali – 2 Coir Esercito favorevoli ai diritti sindacali  insieme ad una minoranza della rappresentanza della Marina ! ed in commissione difesa ha detto : “l'esigenza di un sindacato è cresciuta a causa delle difficoltà derivanti dal blocco stipendiale, ma è ancora la posizione di una minoranza della rappresentanza militare”. Binelli Mantelli ha “Aperto a forme di ampliamento dell'autonomia negoziale su materie attinenti la concertazione economica ed ha proposto una riforma della rappresentanza esistente, ritenuta desueta, che vada nel senso di una maggiore agilità, ma tenendo ferma la medesima all'interno della struttura militare, con bilancio a carico della Difesa, escludendo caratteristiche di tipo sindacale”  ( Nota Assodipro : in pratica il mantenimento dello status quò con la totale dipendenza di CoCeR e Delegati alla catena gerarchica e con le spesa di circa 5 milioni euro anno per la rappresentanza – dato tratto da risposta ad interrogazione parlamentare sui costi della rappresentanza militare. ) 
Binelli Mantelli ha evitato di rispondere direttamente ad una domanda che, premettendo (sulla base delle notizie audite da Euromil) che la maggioranza dei Paesi europei ha forme di associazione del tutto assimilabili ai diritti sindacali -poteri associativi forti – o che altri Paesi ci stanno arrivando, chiedeva l'opinione del CSM sugli effetti, secondo lui, potenzialmente disfunzionali del Sindacato sul sistema della Difesa e sull'organizzazione militare.   
INOLTRE, per mettere altre “ciligiene avvelenate” sulle richieste di diritti e sulla futura rappresentanza militare, il Capo di Stato maggiore Difesa ha fatto le seguenti proposte- considerazioni : “ Abolizione rappresentanze intermedie (Coir) per favorire un rapporto diretto con la base  –  Possibilità di deliberare a maggioranza semplice –  Un solo mandato non rinnovabile (se non dopo averne saltato un altro) per evitare: a) allontanamento dalla condizione reale della base b) specializzazione di “professionisti della rappresentanza” c) perdita di capacità operativa in conseguenza dell'allontanamento dal servizio per troppo tempo.  Vanno bene i rapporti con la stampa ma solo se posizioni assunte a maggioranza e quindi rappresentative della medesima.
 Fra Internet e circuiti interni i militari hanno già abbondantemente diritto di opinione”.   
Suggeriamo, modestamente,  ai consiglieri del Capo di Stato Maggiore ed a lui stesso, una maggiore attenzione di quanto accade sul campo delle richieste dei diritti per dare una reale dimensione della democratica richiesta fatta e sentita dalla maggioranza del personale.  Crediamo inoltre che la richiesta di diritti sindacali non si fermerà o si limiterà a questa fase politica, dove il dibattito è attuale viste le proposte di riforma in discussione, e ricordiamo che la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo ( CEDU ) dovrà pronunciarsi sul ricorso che chiede di Adeguare i diritti dei Militari Italiani a quelle che sono norme e trattati Europei.   
LE POSIZIONI DI BINELLI MANTELLI SONO datate, ripetitivamente vecchie, non al passo con i tempi , lontanissime da contesti europei  e tendenti a far rimanere il personale, senza DIRITTI E TUTELE VERE , nella preistoria dei diritti. 
In EUROPA, i MILITARI  SINDACALIZZATI e con il DIRITTI ASSOCIATIVI operano nei loro paesi ed  in contesti internazionali senza nessuna differenza operativa e gerarchica con i loro colleghi senza diritti e senza compromettere neanche una briciola della loro operatività .   –   Per Binelli Mantelli i Militari devono rimanere CITTADINI di SERIE B senza un ruolo SINDACALE E NEGOZIALE , in balia di tagli – soppressioni – chiusure – mobilità – blocchi stipendiali – malattie e morti  causati da attività di servizio . Ricordiamo le critiche di certi vertici quando si ottenne l’orario di lavoro, che secondo taluni avrebbe minato l’operatività ! e  RICORDIAMO come i GENERALI Smantellarono qualsiasi ruolo negoziale e sindacale per la rappresentanza…. Era il 12 Ottobre 1993…. “ ammiraglio Venturoni, il capo di Stato maggiore della Marina: “Il progetto della Difesa è inaccettabile. Sovverte i principi ai quali si ispirano le Forze armate in tutto il mondo…”. “ Silenzio pesante in sala riunioni, c' è aria di tempesta al Consiglio superiore delle Forze armate. Sono tutti lì i più alti vertici militari, attorno al tavolo dove è ancora vuoto solo il posto del ministro Fabbri.   : “ Corcione, il capo di Stato maggiore della Difesa, scandisce: “Se tutto il Parlamento dovesse approvare il progetto, significherebbe sconvolgere radicalmente le Forze armate”. Spiega che “è assurdo dare corpo e potere sindacale ad un organismo interno, capace quindi di contrapporsi alla linea gerarchica, alla quale spetta di diritto decidere sull' operatività delle nostre strutture”….. ( clicca per leggere articolo del 1993

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