Esercito Italiano-Caporal Magg. Capo Scelto COTRONEI GAETANO, Critichi la Rappresentanza? Esprimi le tue opinioni? ti trasferisco!Incredibile e assurda vicenda nell'anno 2014 D.C.

A cura di Salvatore Rullo vice presidente Assodipro  s.rullo@tin.it
Conoscevamo da qualche giorno  la vicenda dell’ amico  Caporale Cotronei della quale dà notizia il sito espresso.repubblica.it con un articolo a firma Martino Villosio : “ Veterano critica gli organismi di rappresentanza militare su Facebook. Ora rischia il trasferimento – Pochi giorni dopo aver pubblicato il post, il Caporal Maggiore Capo Scelto Gaetano Cotronei ha ricevuto l'ordine di servizio di trasferimento. La moglie scrive al Presidente Napolitano: come è possibile colpire chi manifesta il proprio pensiero, senza attaccare nessuno sul piano personale? 
Come vice presidente di Assodipro CONDIVIDO TOTALMENTE QUANTO HA SCRITTO IL CAPORALE COTRONEI per come è riportato nell’articolo in riferimento alla R.M. e sui tagli A Gaetano và la nostra stima e solidarietà con la convinzione che principi fondamentali della Costituzione e della democrazia NON recedono di fronte a nessun regolamento, circolare o direttiva. Che Assodipro faccia da un ventennio, e continuerà a farla, la battaglia per avere diritti ASSOCIATIVI E SINDACALI per i Militari è noto alle migliaia di nostri soci , simpatizzanti ed a chi ci conosce per il nostro impegno. Ci è noto che molti “ papaveri “ sono allergici al solo ascoltare i termini “ diritti – associativi – sindacali “ ma siamo convinti che più diritti è uguale a più DEMOCRAZIA  e tutela per il personale. CONDIVIDIAMO , come ASSODIPRO, ANCHE le critiche ai tagli ai militari ed ai blocchi economici retributivi. LO facciamo da anni, giornalmente, INFORMANDO SENZA VELINE, manifestando per i diritti e contro i tagli. Continueremo seguendo i nostri ideali e per le decine di MIGLIAIA di “ Gaetano Cotronei  “ che indossano una divisa e che meritano diritti e tutele
SE QUESTO è l’ennesimo tentativo di applicare il motto “ COLPIRNE  UNO PER EDUCARNE CENTO “ diciamo subito che NON funziona ed invitiamo tutti a non intimorirsi ma di tenere fede a principi di DEMOCRAZIA ed alla COSTITUZIONE sulla quale abbiamo giurato. LA LIBERTA’ DI PENSIERO E DI MANIFESTARE sono diritti inviolabili ( per i militari sono compressi solo nel caso si parli di servizio e per il divieto di manifestare in divisa – in borghese e liberi dal servizio si può partecipare a manifestazioni democratiche ).

Articolo 21 Costituzione : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La libertà di espressione è sancita anche dall'art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall'Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848: 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati. La violazione del citato art. 10 della Convenzione europea legittima il cittadino a proporre ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro lo Stato Italiano, per ottenere il ristoro dei danni subiti, anche morali, purché siano esauriti tutti i possibili rimedi giurisdizionali interni.  Qualsiasi sondaggio, anche fatto da me, conosciuto , pubblicato in rete, gli stessi recenti e meno recenti  comunicati di una maggioranza di delegati della rappresentanza, CERTIFICANO la richiesta, a grande maggioranza dei militari di uno strumento di tutela di tipo Associativo/Sindacale checché ne pensino vertici militari ai quali fa comodissimo, specialmente in un periodo di tagli pesantissimi, uno strumento di rappresentanza stile SINDACATO GIALLO come l’attuale
Martino Villosio TRA L’ALTRO SCRIVE : “Lo scorso 18 febbraio il suo reggimento, il 1° Bersaglieri di Cosenza, gli ha comunicato ufficialmente di averlo inserito nelle liste di trasferimento. E la vita del Caporal Maggiore Capo Scelto Gaetano Cotronei – quarant'anni, venti dei quali spesi in servizio, tre missioni all'estero alla spalle, una carriera mai sporcata da richiami o punizioni – ha sterzato all'improvviso. Si è colorata di incertezza e di angoscia, pochi anni dopo il sospirato ritorno in Calabria, la nascita dei due figli, l'accensione del mutuo per la prima casa. Succede, nella carriera di un soldato. Questa volta, però, il fulmine a ciel sereno si è schiantato ad appena due settimane di distanza dalla comparsa di un post – pubblicato su Facebook – in cui il soldato in questione criticava gli organismi di rappresentanza militare. E per qualcuno, la circostanza non profuma affatto di casualità. E' stata la moglie del militare, Francesca, a rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica in una lettera, nella quale lo afferma chiaramente: suo marito rischia di essere trasferito perché ha scelto di manifestare il proprio pensiero. Senza attaccare nessuno sul piano personale, ma con sufficiente incisività da urtare la “sensibilità” delle gerarchie militari romane già alle prese con una base in subbuglio a causa del congelamento degli stipendi, del blocco degli assegni di funzione e di una spending review tutta concentrata sulla riduzione del personale. Il 27 gennaio scorso Gaetano Cotronei pubblica sul proprio profilo uno sfogo amarissimo, in cui spiega le ragioni per le quali – qualche mese prima – ha deciso di dimettersi dal Cobar (Consiglio di base di rappresentanza) di Cosenza. “Ho ripreso atto”, scrive, ” della inutilità della rappresentanza militare – per come è strutturata – a risolvere i problemi della comunità”. Deluso per gli scarsi risultati ottenuti da chi, in assenza di una vera rappresentanza sindacale, è deputato a difendere gli interessi e i diritti dei militari. Amareggiato, anche, dagli “spaventosi tagli al personale” e da uno Stato Maggiore che, sostiene, “vuole iniettarci un falso riordino (delle carriere n.d.r.) per creare una guerra tra poveri inserendo benefici per chi ha già tanto”. Il tutto corredato dalla proposta di organizzare una manifestazione “di cittadini liberi per il diritto di associazione dei militari“…….. 

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