Esercito – SMEMBRAMENTO del 1° FOD di Vittorio Veneto–TREVISO Cosa si può nascondere dietro la Spending Review e termini come “ Razionalizzazione dei comandi “.

A cura di  ASSODIPRO  sezione di TREVISO,  La sede di Treviso è ha disposizione di tutti i militari del Veneto
La vicenda della soppressione del FOD di Vittorio Veneto crea molte discussioni a livello locale ed interrogazioni parlamentari che comunque tengono poco conto del disagio e dei problemi logistici economici e familiari di centinaia di Militari interessati e delle loro famiglie. Militari senza diritti associativi e sindacali e senza tutela; Militari che possono solo concentrarsi di più su questo tema e sperare di avere gli stessi diritti di tutela di tutti gli altri lavoratori così come accade in molti paesi europei anche per i militari  .  Gli attuali strumenti di rappresentanza  inutili nei fatti e, ancor peggio,  interpretati da molti “ cosi-detti rappresentanti “ come Sindacati Gialli, neanche sfiorano argomenti che  colpiscono direttamente l’attività lavorativa e la vita di lavoratori militari e famiglie. 
In un articolo dell’Unità di Claudia Cucchiarato , dal titolo – Difesa, se la spending review costa 20 milioni allo stato – tra l’altro si legge : “ La scelta di concentrare una struttura ora distribuita in 6 edifici ( recentemente ristrutturati !! ) in uno solo sembrerebbe facile e indolore ma ha poco di sensato. 
Altro che spending review !  La firma dell’ Ammiraglio Di Paola , ministro tecnico del governo Monti spicca su uno degli ultimi atti dello stesso governo, un decreto ministeriale del 20 febbraio 2013 firmato solo 4 giorni prima delle elezioni (!) e subito entrato in vigore nonostante fosse pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 2 luglio.  Prevede lo SMEMBRAMENTO del 1°  FOD ed il suo quasi immediato trasferimento tra Firenze e Padova.
Il 1° FOD è un comando con sede a Vittorio Veneto dal 1953 nel quale sono impiegati 500 militari e che ha ad i suoi ordini 20 mila persone in tutto il nord e parte del centro Italia. Tale operazione si colloca, di fatto, al di fuori della Spending Review e al di fuori della legge delega 244 ( revisione strumento militare del 31 dicembre 2012 ). Probabilmente la Toscana è vista dai generali  come una sede più comoda ai salotti romani rispetto alla provinciale cittadina Veneta
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Diverse voci definiscono tutto ciò uno spreco. Tra queste quella della Confederazione nazionale delle piccole e medie imprese che, in una nota di metà Giugno così si esprime . “ incomprensibile la decisione di smembrare il FOD perché richiede investimenti sulle  strutture militari fiorentine che sono già stati fatti a Vittorio Veneto”
La caserma Predieri di Firenze ( in foto tratte dal sito oggitreviso.it ) che dovrebbe accogliere la costituenda divisione Friuli si trova in uno stato di grave deterioro
Almeno 9 MILIONI di euro sono già stati preventivati per i primi lavori di ristrutturazione.  Il 30 Maggio scorso, i deputati del PD Vincenzo D’Arienzo e Gian Piero Scanu, hanno presentato un interrogazione alla Commisione Difesa della Camera per sollecitare il coinvolgimento del Parlamento nella discussione di sopprimere una struttura funzionante e trasferire il suo personale in una sede, ad oggi, NON agibile – L’operazione è in palese contrasto con la Legge 244 in cui si stabilisce che l’applicazione dei decreti legislativi non deve provocare ulteriori spese pe la finanza pubblica –  D’Arienzo aggiunge “ a cosa serve il Parlamento se decisioni di sopprimere un corpo di difesa, o spostarlo, con relativo dispendio di risorse pubbliche, vengono prese a suon di decreti ? La RISPOSTA del Sottosegretario Alfano non si è fatta attendere : “ Il trasferimento renderà disponibili, sulla piazza di Vittorio Veneto, ben 6 infrastrutture a fronte dell’utilizzo, nelle sede di Firenze, di una sola infrastruttura”. NESSUN commento sul costo del restauro dell’infrastruttura di Firenze !  UN'ALTRA INTERROGAZIONE è stata presentata pochi giorni fa da D’Arienzo e altri 2 deputati trvigiani del PD, Simonetta Rubinato e Floriana Casellato; si chiede tempo per prendere una decisione sensata e valutare l’opportunità di mantenere il comando dove sta; con una spesa del tutto trascurabile si possono riadattare le strutture di Vittorio Veneto, dove dal 2008 si sono spesi una media di 200 mila euro l’anno in restauri e manutenzioni”.   

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