Sembrava tutto tranquillo, tutto sistemato però ogni tanto riemergono notizie inquietanti e sovrasta il silenzio delle amministrazioni che tendono sempre a tranquillizzare.
Il continuo e incessante rimodellamento dell’attività amministrativa della Difesa, il sovraccarico del lavoro del CUSE e dei centri amministrativi.
Insomma per chi si appresta alla pensione o peggio chi dovrà andarci dopo il 2021, si aprono scenari poco rassicuranti.
Suggeriamo a tutti, ma in particolare a chi dovrebbe occuparsi delle problematiche del personale, quindi Cocer e stati maggiori, di fare luce e mettere in atto strategie idonee a preservare il personale ad ulteriori danni economici e previdenziali.

