Forze Armate Militari, Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare, Carabinieri

Il taglia-leggi (art.14 della legge n. 246 del 2005) impone alle Amministrazioni statali di individuare le leggi e i regolamenti anteriori al 1970 ancora utili per ciascun settore e di riordinarli e coordinarli con le fonti successive, secondo i criteri: meno leggi, meno procedimenti, meno burocrazia.
Le fonti non espressamente individuate e salvate, alla data del 15 dicembre 2009 hanno subito l'effetto “ghigliottina” (automaticamente abrogate). Il Ministero della difesa ha elaborato un Codice dell'ordinamento militare, destinato a sostituire le migliaia di leggi primarie finora applicabili, e un Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, che sostituisce centinaia di regolamenti previgenti.
Il Codice consta di 2.263 articoli, il Testo unico di 1.097 articoli. Verranno abrogati, in maniera totale o parziale, 1.242 leggi e 390 regolamenti. Si passerà pertanto da una massa normativa di quasi 1700 fonti a due sole fonti normative, per un totale complessivo di 3.360 articoli. Non vengono creati nuovi organi o funzioni, per cui l'operazione normativa non comporta aggravi di spesa, ma, al contrario, risparmi, per la finanza pubblica.
La codificazione apporterà sensibili vantaggi all'amministrazione e ai cittadini, in termini di semplicità di reperimento e consultazione delle fonti, certezza giuridica, riduzione dei costi e del contenzioso. L'opera di codificazione è completata da un repertorio che raccoglie le fonti finora vigenti, disponibile per i cittadini sul sito internet del Ministero della difesa: il c.d. Repertorio storico Hammurabi-Difesa, consultabile sul sito internet della Difesa. Il Codice e il Testo unico costituiscono un modello di semplificazione anche a livello internazionale dato che nessun Paese risulta essersi dotato, in tale materia, di un analogo strumento normativo.
Per arrivare in Gazzetta Ufficiale, il Codice e il Testo unico, preliminarmente deliberati dal Consiglio dei Ministri l'11 dicembre 2009 su proposta del Ministri della Difesa e della semplificazione normativa, stanno seguendo i consueti passaggi consultivi e parlamentari, propedeutici all'approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri, alla pubblicazione sulla G.U. e all'entrata in vigore.

L'attività svolta dal Ministero in attuazione dell'articolo 14, commi da 12 a 18-bis, della legge 28 novembre 2005, n. 246, c.d. “taglia-leggi”, è stata avviata con un'attenta e approfondita ricognizione delle fonti normative di diretto interesse (regie patenti, regi decreti, regi decreti legge, regi decreti legislativi, decreti legislativi luogotenenziali, decreti luogotenenziali, decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato, decreti del Capo provvisorio dello Stato, decreti del Presidente della Repubblica, leggi, decreti legislativi, decreti legge, decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, decreti ministeriali) che ha portato, nel primo biennio, alla catalogazione informatica di circa 2.250 fonti primarie e 390 fonti secondarie di interesse dell'Amministrazione militare, confluite in un “Repertorio delle disposizioni legislative statali di interesse della Difesa” (c.d. “Hammurabi”), reso fruibile mediante divulgazione “on-line” sul sito web della Difesa (www.difesa.it\Legislazione\Repertorio+Storico+Hammurabi+Difesa).

Tenuto anche conto della situazione particolarmente complessa per quantità, diversificata tipologia, vetustà e confusa stratificazione delle fonti dell'ordinamento militare – evidenziata anche dal Consiglio di Stato nel parere del 21 maggio 2007 n. 2024/2007, reso sul piano di azione per la semplificazione e la qualità della regolazione, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla Relazione della legislazione statale vigente, presentata al Parlamento il 14 dicembre 2007 in attuazione della “taglia-leggi” – il Ministro della difesa ha ritenuto di dover cogliere l'occasione offerta dagli strumenti di cui al comma 15 dell'articolo 14 della stessa “taglia-leggi” e dall'articolo 20 della legge n. 59 del 1997, per procedere ad un'opera di codificazione, mai effettuata in passato, di tutte le norme (primarie e secondarie) dell'ordinamento militare in vigore.

Si è così proceduto alla costituzione di un Comitato scientifico, nominato dal Ministro della difesa e costituito da quattro membri esterni, particolarmente competenti per tabulas nella materia, dal Consigliere giuridico e dal Capo Ufficio Legislativo del Ministro della difesa, incaricato di fornire indirizzi metodologici e supporto tecnico-giuridico per le attività preordinate al riordino, alla semplificazione e al riassetto e, successivamente, di procedere alla codificazione della normativa primaria e alla raccolta organica delle norme regolamentari in un testo unico, per realizzare l'auspicata operazione di semplificazione, finalizzata principalmente a rendere agevolmente disponibile a ciascun utente la normativa riguardante il diritto militare e il Ministero della difesa.
Il Comitato, supportato da alcuni esperti settoriali dell'Amministrazione, nell'anno 2008 e nei primi mesi del 2009, ha redatto e aggiornato i due testi, insieme alle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, al Segretariato generale e alle Direzioni generali del Ministero. Con il supporto del Dipartimento per la semplificazione normativa, i due schemi di provvedimento sono stati avviati alla concertazione interministeriale, svoltasi in modo assai puntuale e coinvolgente, data la vastità della materia e la trasversalità di diverse disposizioni, e conclusasi con la piena condivisione di tutte le Amministrazioni, delle quali sono stati recepiti tutti i contributi, confluiti nella edizione finale, approvata dal Consiglio dei Ministri e inviata all'esame del Parlamento, corredata da: Indice generale, Legenda, Relazione introduttiva e Relazioni generali al codice e al regolamento, Indice sommario del codice e Indice sommario del regolamento, Indice sistematico del codice e Indice sistematico del regolamento.

L'indice sistematico evidenzia che il Codice consta di nove libri e di 2.263 articoli:
Libro primo – Organizzazione e funzioni;
Libro secondo – Beni;
Libro terzo – Amministrazione e contabilità;
Libro quarto – Personale militare;
Libro quinto – Personale civile e personale ausiliario delle Forze armate;
Libro sesto – Trattamento economico, assistenza, benessere del personale;
Libro settimo – Trattamento previdenziale e per le invalidità di servizio;
Libro ottavo – Servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale;
Libro nono – Disposizioni di coordinamento, transitorie e finali.

Il Testo unico regolamentare segue l'impostazione e la ripartizione del Codice cui accede, e consta di 9 libri e 1.097 articoli.
Solo il LibroVI ha un titolo diverso; non essendo infatti residuate, all'esito del riassetto norme regolamentari in materia di trattamento economico (che mal si presta ad essere disciplinata da fonti secondarie, stretta com'è fra la legge e la concertazione), non è stato redatto il relativo libro.

La normativa di attuazione delle leggi generali in materia di procedimenti amministrativi e trattamento dei dati personali è stata riassetta complessivamente nel libro VI. Si tratta di un progetto che all'esito della sua realizzazione, secondo quanto preventivato, dovrebbe determinare il passaggio da una massa normativa, di diretto interesse della Difesa, di quasi 1.700 fonti e circa 18.000 articoli a due sole fonti normative, per un totale complessivo di circa 3.300 articoli – di cui 2/3 per il Codice e 1/3 per il Testo Unico – con la conseguente abrogazione totale o parziale di 1.242 leggi con circa 10.400 articoli e di 391 regolamenti con circa 7.000 articoli.

Occorre precisare che una piccola parte di norme (99 fonti) di interesse della Difesa, non più utili, ha già formato oggetto di abrogazione espressa in virtù del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9. Nella Relazione introduttiva si è argomentato sull'ambito della delega ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 246 del 2005 e sui principi e criteri direttivi seguiti nel redigere l'opera: riassetto normativo; puntuale individuazione del testo vigente delle norme; esplicita indicazione delle norme abrogate (antecedenti o successive al 1970), anche implicitamente, da successive disposizioni; coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni vigenti.

In sintesi, si sono operati una sistemazione e un riassetto organico sia delle fonti primarie che di quelle secondarie, mediante: semplificazione formale; aggiornamento del linguaggio legislativo e dei rinvii ad altre fonti; eliminazione delle norme tacitamente abrogate o temporanee; aggiornamento degli istituti alla luce del diritto vivente; semplificazione, ove possibile, dei procedimenti amministrativi; delegificazione e deregolamentazione, laddove consentito e utile.
Il tutto è avvenuto nel rispetto assoluto della clausola finanziaria di invarianza della spesa. Non si è operata alcuna scelta innovativa sostanziale, secondo delega. Il Codice e il Testo unico regolamentare fotografano l'esistente e si presentano come contenitori ordinati delle norme vigenti, adeguatamente suddivise e ripartite, contenitori pronti, pertanto, ad accogliere ogni innovazione sostanziale di leggi o di regolamenti che, rispettivamente, Parlamento e Governo vorranno, in futuro, introdurre.
Entro la data di presentazione al Consiglio dei Ministri per l'esame definitivo, i testi potranno essere aggiornati alla luce dello ius superveniens.
Sul piano formale:
a) ciascun libro è diviso in titoli, capi, sezioni e reca una relazione generale e una relazione articolo per articolo sotto forma di nota all'articolo medesimo,;
b) ciascun articolo reca, dopo la rubrica, l'indicazione delle fonti riassettate.

Fonte: affaritaliani.it

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