Forze dell’ordine disarmate. I tagli alla sicurezza continuano. “Se la polizia piange i Carabinieri non ridono; Meno Finanza, Una manna per chi non vuole pagare il fisco e sfuggire ai controlli.

Tratto articolo di Fabio Di Chio per il Tempo – Così disarmano le Forze dell`Ordine

Così disarmano le forze dell`ordine Ecco il progetto del governo che smantella la polizia di Stato.
I tagli a carabinieri   e finanza mettono a rischio la sicurezza Fabio Di Chio per il Tempo .     
È il requiem della sicurezza. La scure della politica si vuole abbattere sui presidi delle forze dell`ordine, sulle   caserme di polizia, carabinieri e guardia di finanza
L`esecutivo di Matteo Renzi vuole chiuderle, riformare alcuni uffici e abbassare i battenti di altri. Nel complesso la coperta si accorcia di 253 sedi, solo per la polizia. È un autogol. Il crimine avanza e i controlli arretrano. I reati aumentano, la tensione sociale pure, il terrorismo fa paura e gli agenti sono sempre meno e male attrezzati. I posti di controllo scompaiono. Il Tempo è in grado di rivelare i numeri di questo funerale annunciato riservatamente dal Viminale ai sindacati di polizia. Nelle stanze dei bottoni si sono individuati i possibili obiettivi da cancellare dalla mappa della sicurezza:   in Italia, nel Lazio e a Roma, dove a fine ottobre la scure dei risparmi si è già abbattuta e solo dieci Commissariati di polizia restano aperti dopo le 20 per prendere le denunce. 
ARMA E BAGAGLI Se la Polizia piange i carabinieri non ridono . (….)  un arretramento delle presenza  sul territorio che non ha fatto molto rumore ma i suoi effetti li ha prodotti: 3 Nuclei scali ferroviari e aeroportuali, 12 posti di frontiera, 94 siti navali (passati da 138 a 44, -68%), dismissione di 103 motovedette (ridotte da 172 a 69, -60%), 2 nuclei elicotteri, gli aerei passano da 94 a 43,via 3 Nuclei cinofili, 5 subacquei, 5 squadre a cavallo, 32 reparti di polizia militare nell`ambito della riorganizzazione delle Forze Armate. 

MENO FINANZA Anche la Guardia di finanza conta le sue perdite. Meno 72 reparti, meno il 4% del parco auto, meno il 20 % dei mezzi aerei e meno 32% di quelli navali. Una voragine che nel 2015 dovrebbe essere di 10.300 militari. Una manna per chi non vuole pagare il fisco e sfuggire ai controlli. Dolci frasi per chi ricicla il denaro sporco e lo reinveste in società pulite, in fondi che nei quali in pochi vanno a mettere il naso. Lo spiega la relazione sui risparmi: «Tagli alla logistica nel suo complesso (le infrastrutture, la motorizzazione, il comparto aeronavale, l`informatica, la telematica e altri), al settore del reclutamento e dell`addestramento, del commissariato (vitto, vestiario, spese di pulizia, spese postali) e dell`armamento. Nel comparto delle infrastrutture è stato dato ulteriore impulso alle attività di riallocazione delle caserme (da immobili non di proprietà ad immobili demaniali) e optando per quelle soluzioni che hanno permesso di concentrare più reparti presso la stessa sede, con la soppressione – nel periodo che va dal 2009 al 2013 – di ben 72 Reparti e l`adozione di oltre 1000 ulteriori minori misure ordinative, che hanno consentito di recuperare personale per circa 900 unità. Clicca per leggere articolo integrale de il Tempo di Fabio di Chio

PINOTTI: ESERCITO  PER EMERGENZE, SENZA SPESE PER COMUNI (DIRE) Milano , 7 nov – “Un fondo dello Stato che metta a disposizione le forze armate” per le emergenze ambientali, senza che poi venga chiesto ai sindaci di pagare le spese. Lo annuncia il ministro della Difesa Roberta Pinotti, oggi all`assemblea nazionale Anci. “Le forze armate dispongono di mezzi che in occasioni di emergenze possono essere utilissime. Lo abbiamo fatto ad esempio per l`alluvione di Genova dove l`esercito ha pulito l`alveo di due fiumi che altrimenti con la pioggia successiva avrebbero rischiato una nuova alluvione”. Questo, sottolinea Pinotti, “fino ad oggi avveniva col fatto che poi si chiedevano ai Comuni, oppure si mettevano nel decreto sulla somma urgenza, le spese che venivano sostenute”. D`ora in poi ci penserà lo stato centrale” . 

Come ASSODIPRO  auspichiamo e chiediamo  che ci siano le risorse per retribuire i Militari impegnati nelle varie emergenze e per dare loro mezzi, protezioni e alloggi adeguati






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