Generale Lops; tra BLOCCHI STIPENDIALI – TAGLI PESANTISSIMI DI PERSONALE – CHIUSURA DI CENTINAIA DI CASERME…. parliamo di “ Barba e Pizzetto “.

“ Tagli dolorosi e pesanti “ Parole usate anche da Ministri e Vertici nell’ultimo anno e mezzo.
Mai si ricorda una riforma delle Forze Armate così pesante per il personale che da anni è con le retribuzioni bloccate e  senza tutela rappresentativa. Marescialli decimati; in totale, per ridurre le spese si diminuiranno gli occupati nelle Forze Armate di 35 mila unità togliendo per sempre al sistema paese ed alla relativa occupazione posti di lavoro, anche per i giovani;
Migliaia di Giovani volontari senza la garanzia di una pensione dignitosa o con la prospettiva di un lavoro a termine. Mobilità anche Non volontaria, Trasferimenti senza garanzie per chiusura di Enti e Caserme, Pre-Pensionamenti o “ licenziamenti “ nel caso si rifiuti il transito all’impiego civile. Pesanti conseguenze sociali, familiari, lavorative ed economiche; Questo ed altro è nel presente e nel futuro delineato da leggi e decreti riguardanti le Forze Armate e si preferisce parlare di PIZZETTI E BARBE.
Ansa, 17 Luglio : Stop a pizzetti , barbe e barbone oggi tanto in voga tra i militari in Afghanistan ed i veterani delle missioni. Quello del Generale Vincenza Lops non è un ordine ma un “ invito “ rimesso alla libera scelta di tutti gli uomini alle sue dipendenze ( 20 mila del 2° Fod, Comando delle forze di difesa ); nel nome di un ritorno ad una esemplare cura e fisicità militare della persona, perché un volto pulito e rasato garantisce quel senso di pulizia e di cura quotidiana del corpo fondamentale dal punto di vista della marzialità, della disciplina e dell’aspetto esteriore, segno di vigore ed ordine militare. Il generale Lops ha preso carta  e penna e scritto una lettera aperta al personale per chiedere ai suoi uomini una prova di valore forse mentale e morale, una personale prova di rispetto del mio modo di comandare. Barbe e pizzetti  aboliti per puntare a volti completamente puliti”; Quando in realtà la barba è tollerata a patto che sia curata. La lettera aperta termina così : “ la scelta adesso spetta solo a voi ! ed invita i militari a non farsi condizionare da quanto, a volte, le mogli e le fidanzate forse pretendono affettivamente, né tanto meno da manie di reducismo e di maturità militare”, mi aspetto, per mia intima convinzione che tutti possano staccarsi da barbe e pizzetti. Ove così non fosse, non abbiate remora a scegliere diversamente né preoccuparvene, perché quando non si tratta di un ordine, allora c’è spazio per ogni libertà di scelta, che indipendentemente dalle motivazioni, và comunque sempre rispettata.
n.d.r. La chiusura della lettera mal si concilia con alcuni passaggi… tipo “  chiedere ai suoi uomini una prova di valore forse mentale e morale, una personale prova di rispetto del mio modo di comandare. Meno male che nel decreto del FESI siamo riusciti a far cancellare  il punto che un semplice giorno di consegna semplice si pagava con la NON percezione dell’indennità . Un filo di barba o pizzetto fuori posto, una scarpa leggermente non lucida, un bottone sbottonato  poteva costare dai 300 ai 500 euro in meno di reddito l’anno, che, in questo periodo sarebbe stata un cosa “ vergognosamente ingiusta “.
R.S.

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