Generale Paolo Gerometta, Il CoCeR Esercito si “ tutela da solo “ !

Il presidente del CoCeR Esercito Gen. Paolo Gerometta, dopo il comunicato del CoCer EI di pochi giorni fa ( vedi articolo su http://www.militariassodipro.org/news.php?item.1062.18 ), prende ancora posizione sui temi di attualità
 rifiutando “ protettorati “ . In generale e teoricamente sarebbe un osservazione giusta, ma di fronte alle sconfitte storiche della rappresentanza ed alle timidissime opposizioni fatte a provvedimenti da macelleria sociale sul Comparto Difesa, appare ancora una volta, quantomeno tardivo e “ politicamente poco efficace “ ; basta pensare all’assenza di Rappresentanza durante l’anno di Governo tecnico che ha portato all’approvazione della Revisione dello Strumento Militare.  

AGI  Roma 24 maggio :” Il CoCeR Esercito, che rappresenta la maggioranza del personale delle Forze Armate, ha già espresso ferma contrarietà a qualsiasi forma di blocco stipendiale. Sono state molte le richieste di delucidazioni a riguardo e non sono mancate, anche in questo caso, le proposte di “protettorato* da parte di succedanei** di partiti e sindacati” . Con lo stesso orgoglio e la stessa fierezza di servitori specifici in divisa dello stato vogliamo chiaramente evidenziare a tutti che noi militari sappiamo tutelarci in proprio, utilizzando  gli strumenti consentiti dalla legge che sono certamente datati ma che sapremo con determinazione utilizzare oltre il meglio delle loro potenzialità” .
Nel rispetto della libertà di espressione di tutti, tanto più di un CoCeR e del suo presidente, sarebbe opportuno capire meglio  il passaggio del comunicato in cui il presidente Gerometta rifiuta il “protettorato da parte di succedanei di partiti e sindacati “ ! 
Gerometta : “ Il CoCeR Interforze sarà audito in Commissione Affari Costituzionali e Lavoro in seduta congiunta sul blocco stipendiale. Questa sarà l’occasione per ribadire, senza paura, che il provvedimento di blocco, combinato con  il cosi detto Fornero in materia di pensioni, da un lato si porrà in rotta di collisione con il provvedimento di riduzione a 150 mila dello Strumento Militare, mentre dall’altro potrebbe intaccare, anche significativamente la funzionalità e l’operatività dello strumento stesso.  Invece di proseguire sulla strada dei tagli indiscriminati a scapito della qualità della vita dei Militari appartenenti alle fasce retributive più basse, sui quali tra l’altro gravano dubbi di ordine costituzionale forse sarebbe meglio cambiare rotta “.   

* Nel diritto internazionale un PROTETTORATO  è uno stato o un territorio controllato (protetto) da uno stato più forte (protettore) il quale si riserva di rappresentarne integralmente la personalità nell'ambito del diritto internazionale. Dal punto di vista del diritto interno, invece, lo Stato protetto mantiene una certa autonomia per quanto riguarda gli affari interni e non è un possedimento dello Stato protettore (in senso stretto, così come la colonia), il quale si impegna a tutelarne gli interessi e di solito ne dirige gli affari esteri e la difesa
** Si usa il termine SUCCEDANEO  per indicare un prodotto che, pur diverso di origine, è idoneo a prendere il posto di un altro e che presenta qualità diverse, a volte non inferiori. 
s.rullo@tin.it

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