I Diritti dei Militari e le richieste di avere strumenti di tutela associativa e sindacale – CoBaR Finanza ancora sugli scudi, anche dai rappresentanti Campani richiesta di Sindacato.

I Diritti dei Militari e le richieste di avere strumenti di tutela associativa e sindacale.  
CoBaR Finanza ancora sugli scudi, anche dai rappresentanti Campani richiesta di Sindacato
Chi rappresenta, ed aspira a farlo nel migliore dei modi lo fa a testa alta e CHIEDENDO DIRITTI. 
Come la linea seguita da Assodipro, anche con il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Uomo
Mentre da certi CoCeR, ultimo E.I. ancora e soltanto parole, vuote e  lamentose.   
IL Cobar Campania GdF, dopo numerosi organi di base e intermedi della stessa Finanza,  si aggiunge alla grande e numerosa  famiglia fatta di moltissimi militari , di numerosi organi di rappresentanza   e di Associazioni come ASSODIPRO che lottano e chiedono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI PER TUTELARE TUTTI i componenti del Comparto.
La “ luce “ di una dignitosa e forte richiesta di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI illumina un quadro attuale da “ medioevo dei Diritti “ dove operano rappresentanze centrali, in maggior parte,  nei fatti, nei risultati, negli atti e nei comportamenti, ogni giorno di più si possono paragonare a Sindacati Gialli. GLI OTTIMI RAPPRESENTANTI DEL COBAR GDF DELLA CAMPANIA si aggiungono al già cospicuo numero di militari che chiedono DIRITTI associativi e sindacali. 
Nella loro DELIBERA, tra l’altro scrivono : “ l'assoluta ed improcrastinabile necessità di procedere ad una riforma dell'istituto di tutela e rappresentanza del cittadino europeo che riveste lo status di militare, in conformità con i principi di rappresentanza, tutela e dignità riconosciuti dal diritto dell'Unione Europea e dalle numerose sentenze interpretative del medesimo, emesse dalla Corte di Giustizia Europea  o dal Tribunale di Prima Istanza, con particolare riferimento a quanto sancito dall'art. 12 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, annessa al Trattato di Lisbona e come tale avente forza di diritto sovrannazionale: “Libertà di riunione e di associazione: 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione a  tutti i livelli, segnatamente in campo politico, sindacale e civico, il che implica il diritto di ogni individuo di costituire sindacati insieme con altri e di aderirvi per la difesa del propri interessi':: ATTESO CHE l'art. 14 C.E.D.U. (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo) stabilisce che: godimento dei diritti e delle Iibertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l'Origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione; PREMESSO che l'art. 11 C.E.D.U. garantisce il diritto alla libertà di associazione e il diritto di partecipare alla costituzione di sindacati o di aderirvi per la tutela dei propri interessi; CONSIDERATO che l'art. 12 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea del 07.12.2000, adottala a Strasburgo il 12.'2.2007 ed avente lo stesso valore giuridico dei trattali, ai sensi dell'art. 6 del Trattato sull'Unione Europea. riconosce ad ogni individuo il diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione a tutti i livelli, segnatamente in campo politico, sindacale e civico,   incluso il diritto di fondare sindacati insieme con altri e di aderirvi per la difesa dei propri interessi; TENUTO CONTO che gli organi di rappresentanza militare sono disciplinati dagli art 1476 58 del Olgs. n.66/2010, ai quali sono attribuite funzioni prevalentemente consultive e propositive per la tutela di interessi collettivi propri della condizione militare, limitatamente alle specifiche materie sancite dall'art. 1478, facendone di fatto scaturire una natura ·pubblica- di diretta istituzione statale, con scarsissima rilevanza ed incidenza sulla tutela dogli interessi medesimi; RITENUTO prioritario il dettato costituzionale sancito all'art 18 Cost. che riconosce la libertà di associazione a lutti i cittadini, all'art. 39 Cost. che ribadisce la libertà assoluta dell'organizzazione sindacale; DELIBERA di chiedere al COCER, per il tramite del COIR Italia Meridionale, di promuovere ogni utile iniziativa ed attività  finalizzata ad attivare nelle sedi competenti la procedura di modifica degli articoli 1475 e 1478 del D.Lgs. nr, 66/2010 T.U.O.M, onde poter addivenire alla formulazione di un nuovo impianto normativa favorevole alla realizzazione della riforma dell'Istituto della Rappresentanza, oramai non più procrastinabile. 
Delibera approvata all'unanimità in dala 24/09/2013. VOTANTI: 15 (Contrari O Astenuti O Favorevoli 15)


Di fronte a quest’ennesima e pura richiesta di Diritti dei rappresentanti della GdF, di contro e come notizia evidenziamo che; IL COCER ESERCITO, “in attesa di finire le scorte di sconcerto, rammarico e delusione”  , dopo annunci inesatti su “  incontri dei CoCeR , con vertici e politica, con effetti positivi sui rappresentati e promesse “ dopo, annunci inesatti della cancellazione del blocco stipendiale (!) “ 
ANCORA è FERMO e IMPEGNATO NELLA  LETTURA DELLE BOZZE DELLA LEGGE DI STABILITA’ (!) e chiede SOLTANTO di essere convocato dal Ministro Mauro; Lo stesso Ministro che ha presentato in Parlamento  Decreti Attuativi su tagli pesantissimi di Personale facendosi beffa dei CoCeR e senza concedere il minimo ruolo negoziale. Di fronte alle forzature fatte, DAL Ministro e dai Vertici, per approvare rapidamente tagli pesantissimi, senza risposte su blocchi economici, il massimo che si fà, alla stregua di un Sindacato Giallo, è ribussare con il cappello in mano di fronte a porte chiuse in faccia violentemente. Alla faccia della dignità rappresentativa.
…… continua in LEGGI TUTTO 
Parti del comunicato del CoCeR Esercito : “ …. il generale Paolo Gerometta, presidente del Cocer Esercito. “Stiamo cercando di trarre dalle bozze ufficiose in circolazione ogni utile notizia volta a sapere quali nuovi sacrifici ci attendono e sopratutto cosa ne sarà` delle vertenze ancora aperte”, aggiunge. “Pertanto, ritengo quanto mai indispensabile che il Ministro della Difesa convochi al più` presto i Cocer al fine di fornire un quadro di situazione sulla legge di stabilita`, acquisendo nel contempo il pensiero e le proposte dei rappresentanti della base con le stellette.  (….)Inoltre -rileva Gerometta in una nota- in tale contesto il Ministro potrebbe onorare l`impegno che aveva preso con i predetti organi rappresentativi di far conoscere l`intendimento dell`Esecutivo in merito allo sblocco delle dinamiche salariari per l`anno 2014 che anche alla luce dei contenuti delle bozze concernenti la legge di stabilita` costituisce l`obiettivo di assoluta priorità`”. (… ) In Parlamento stanno per iniziare le audizioni dei Cocer sui decreti discendenti della legge n. 244/2012 e pertanto ritengo di fondamentale importanza per tutti far ripartire il dialogo su queste tematiche e su altre  che comunque investono e preoccupano come non mai tutto il personale con le stellette. 

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