I Marò, AFFITTATI da La Russa, con il D.L. 12 luglio 2011 n° 107, indagati dalla procura militare per “violata consegna aggravata”.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono indagati per i reati di “violata consegna aggravata” e “dispersione di oggetti di armamento militare”.Il procuratore militare Marco De Paolis sta valutando se trasmettere gli atti alla procura ordinaria di Roma che indaga per il più grave reato di omicidio volontario. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Elisabetta Ceniccola, titolari del fascicolo, hanno disposto una perizia sul computer e sulla macchina fotografica della nave. L’accertamento tecnico si svolgerà il 28 marzo prossimo in contraddittorio tra le parti, ossia alla presenza di esperti in rappresentanza degli indagati. Attraverso il computer di bordo, sul quale sono registrate le conversazioni tra il comandante dell’equipaggio e l’armatore, nonché le comunicazioni fatte dagli organismi italiani, e la macchina fotografica, sulla quale sono memorizzate le immagini di quello che era ritenuto un attacco di pirati e la successiva reazione dei marò, gli inquirenti intendono ricostruire quanto accaduto, in acque internazionali, al largo dell’India. Una ricostruzione, comunque, parziale, visto che agli atti del fascicolo processuale mancano, tra l’altro, i risultati degli esami autoptici eseguiti sui cadaveri dei due pescatori, le perizie balistiche, le prove di sparo sulle armi di Latorre e Girone e i resoconti dei testimoni indiani. Atti sollecitati in due distinte rogatorie internazionali alle autorità indiane, ma che non hanno finora sortito l’effetto auspicato.
NON usiamo a caso il termine “ Marò Affittati “, a riguardo è utile lettura il testo della legge approvata dal Governo Berlusconi con la spinta decisiva dell’ex ministro Ignazio LA RUSSA ; ecco cosa è scritto sul  TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 luglio 2011 , n. 107 Capo II  MISSIONI INTERNAZIONALI DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA : ( parti del testo )  Il Ministero della difesa, … puo' stipulare con l'armatoria privata italiana e con altri soggetti dotati di specifico potere di rappresentanza della citata categoria convenzioni per la protezione delle navi battenti bandiera italiana in transito negli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria individuati con decreto del Ministro della difesa… mediante l'imbarco, a richiesta e con oneri a carico degli armatori, di Nuclei militari di protezione (NMP) della Marina, che puo' avvalersi anche di personale delle altre Forze armate, e del relativo armamento previsto per l'espletamento del servizio – Al medesimo personale sono corrisposti, previa riassegnazione delle relative risorse versate all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi del successivo comma 3, il compenso forfetario di impiego e le indennita' previste per i militari imbarcati sulle unita' della Marina negli spazi marittimi internazionali. Gli armatori che fruiscono dei servizi di protezione di provvedono al ristoro dei corrispondenti oneri, comprensivi delle spese per il personale di cui al comma 2 e delle spese di funzionamento. E’ consentito, nei casi in cui non sono previsti i servizi di protezione di cui al comma 1 e nei limiti di cui ai commi 5, 5-bis e 5-ter, l'impiego di guardie giurate, autorizzate ai sensi degli articoli 133 e 134 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Al personale militare che partecipa alle missioni internazionali di cui al presente decreto si applica il codice penale militare di pace. “1-sexies. Non e' punibile il militare che, nel corso delle missioni di cui all'articolo 2, in conformita' alle
direttive, alle regole di ingaggio ovvero agli ordini legittimamente impartiti, fa uso ovvero ordina di fare uso delle armi, della forza o di altro mezzo di coazione fisica, per le necessita' delle operazioni militari.
1-septies. Quando nel commettere uno dei fatti previsti dal comma 1-sexies si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge, dalle direttive, dalle regole di ingaggio o dagli ordini legittimamente impartiti, ovvero imposti dalla necessita' delle operazioni militari, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi se il fatto e' previsto dalla legge come delitto colposo.”.

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