I PESANTI TAGLI ALLA POLIZIA E L’ELENCO DELLE CHIUSURE DI 267 PRESIDI DI POLIZIA – ANCHE PER I CARABINIERI PREVISTA CHIUSURA DI 200 CASERME.

Dopo aver perfezionato i pesantissimi tagli della Difesa, a vantaggio e per favorire lobby e rilevanti investimenti in armamenti, con il taglio previsto di 35 mila Militari , chiusura di decine di Enti e Caserme con pesanti conseguenze economiche, sociali, lavorative e familiari per migliaia di Militari SENZA DIRITTI e TUTELE Associative-Sindacali; Cambia Governo ma la musica continua ed i tagli si rivolgono verso il Comparto Sicurezza, nel mirino Polizia e Carabinieri .  
 
Tratto da articolo di Claudia Fusani per unita.it : ” Questori e prefetti hanno il piano dei tagli sulle rispettive scrivanie dalla metà di febbraio. Si attende il loro parere, che in ogni caso non è vincolante come quello dei sindacati, per poi procedere «entro l'estate» come è già scritto sulle circolari che portano la firma del ministro dell'Interno Angelino Alfano e del capo del Dipartimento di pubblica sicurezza Alessandro Pansa. L’Unità è in grado di anticipare parte della spending review che riguarda il comparto sicurezza. Si tratta di 267 presidi di polizia in tutta Italia, sud compreso, uffici, soprattutto specialità come Postale, Ferroviaria, stradale, che verranno chiusi per un risparmio stimato di circa 600 milioni. Nessun intervento sul personale che sarà accorpato in altre sedi, però saranno chiusi uffici e commissariati da Agrigento ad Alessandria passando per Aosta, da Palermo a Torino passando per Napoli. Non si salva quasi nessuno: 101 province su 110 avranno una caserma o un posto di polizia, comunque un presidio di sicurezza in meno

È la spending review del Viminale, il report già inviato al commissario Carlo Cottarelli. Siamo in grado di documentare solo quella della Polizia di Stato. Ma fonti tecniche assicurano che «anche l’Arma dei Carabinieri dovrà far fronte alla chiusura di circa 200 caserme» con un risparmio più o meno analogo. Il piano è stato presentato dal ministro Alfano quando era ancora in carica il premier Letta. I nuovi inquilini di Palazzo Chigi lo hanno confermato.  

Tratto da articolo di Claudia Fusani per unita.it   
 

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