I SINDACATI DEL COMPARTO SICUREZZA SCRIVONO AL PREMIER LETTA-“risposte o la mobilitazione diventerà protesta“-Si và verso la separazione del comparto Sicurezza/Difesa?– Chi tutela i Militari?

A cura di Assodipro Roma
Altro passo dei SINDACATI a tutela del personale rappresentato; 
Lettera unitaria di TUTTE LE SIGLE SINDACALI che preannunciano un riordino delle Carriere per il Comparto Sicurezza mentre il Comparto Difesa ( EI – AM – MM ) subisce tagli epocali e pesantissimi.  I CoCeR, più simili ad un sindacato giallo che ad una minima forma di rappresentanza, già  passivi e sconfitti sui tagli ( spending review , revisione strumento militare ) sono nudi davanti ai risultati pesanti per il personale e di fronte a provvedimenti che, in gran parte, non hanno saputo né capire né affrontare. La separazione dei comparti potrebbe essere il liberarsi di una zavorra per i sindacati e l’affondare definitivamente di uno strumento ( rappresentanza militare ) totalmente inefficace  e mai così male interpretato come negli ultimi 2 anni.  Di fronte al quadro che tutti possono vedere, di fronte a ulteriori fatti concreti ( es. decreto fesi e decreti sulla revisione portati in cdm dal Ministro Mauro senza neanche un parere consultivo), Di fronte a settori della rappresentanza che neanche chiedono migliori Diritti Associativi / Sindacali per tutelare e rappresentare tutti,  sarebbe il caso di riflettere sulle  dimissioni dei CoCeR per palese inutilità collettiva.  
Ecco il testo della lettera inviata, dal cartello sindacale del Comparto sicurezza, al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al ministro della Pubblica Amministrazione Giampiero D’Alia 
Roma, 12 settembre 2013 On. Enrico Letta Presidente del Consiglio dei Ministri e, p.c. On. Gianpiero D’Alia Ministro Pubblica Amministrazione e Semplificazione Signor Presidente, lo scorso 4 settembre si è svolta presso il Ministero della Funzione Pubblica la riunione concernente le problematiche del Comparto Sicurezza-Difesa. 
Premesso il carattere prevalentemente tecnico della riunione, nel corso del dibattito è emersa chiaramente l’esigenza di ottenere un chiarimento politico circa la reale disponibilità delle risorse e degli strumenti indispensabili a consentire alle parti di programmare una serie di interventi normativi in tema di previdenza complementare, T.F.R., nel rispetto della specificità del comparto e della categoria. La stessa esigenza è stata ravvisata con riferimento alla praticabilità di un superamento delle attuali limitazioni imposte col tetto salariale, che rappresentano un serio rischio per la tenuta organizzativa del sistema di sicurezza di questo Paese. 
Certi che il Ministro D'Alia Le abbia reso noti gli esiti della predetta riunione, le scriventi OO.SS. – che rappresentano la totalità dei lavoratori del Comparto Sicurezza-Difesa – giudicano positivamente il fatto che il Governo abbia già manifestato l’impegno a procedere al varo di una legge delega sul riordino delle carriere delle Forze di Polizia prima della definitiva approvazione della revisione dello strumento militare. Anche in questo caso, però, v'è poi l' ineludibile esigenza di procedere all'avvio di un ragionamento politico che consenta di verificare se oggi vi siano ancora le condizioni per il mantenimento di un unico Comparto contrattuale Sicurezza-Difesa, come peraltro emerso dalla predetta riunione, o se, invece, non si renda necessaria una soluzione diversa, nell’ambito della quale le problematiche afferenti i citati settori vengano affrontati e risolti separatamente, per esaltare le rispettive peculiarità professionali e individuare le soluzioni più congeniali a risolvere le diverse problematiche. 
Oggi, in vista della ripresa autunnale dei lavori, nella prospettiva di una possibile riacutizzazione delle tensioni di piazza, appare più che mai ineludibile l’esigenza di ottenere una risposta celere ed esaustiva in ordine agli intendimenti del Governo rispetto a rivendicazioni che registrano la sensibile attenzione di tutti i lavoratori in uniforme
In questa ottica, Le chiediamo di far tenere al più presto la fissazione di un incontro con le scriventi OO.SS., da cui far scaturire l'avvio di un percorso di confronto costruttivo e auspichiamo fruttuoso che consenta di verificare appieno la reale volontà del Governo di discutere delle esigenze rappresentate, avendo ovviamente a riferimento la specificità della categoria stabilita per legge. Ad ogni buon fine, siamo anche in qualche misura costretti a rappresentarle che lo stato di agitazione della categoria già in atto, non potrà che sfociare in una serie di iniziative di protesta che potrebbero apparire inevitabili laddove dovesse malauguratamente materializzarsi una risposta negativa o, peggio, una altrettanto significativa inerzia interlocutoria sui temi prospettati. Confidando nella Sua sensibilità istituzionale, invero più volte manifestata nei confronti delle donne e degli uomini in divisa, restiamo in attesa di cortese riscontro e, con l'occasione, Le inviamo sentimenti di rinnovata stima. 
POLIZIA DI STATO :SIULP; SAP; SIAP – ANFP SILP PER LA CGIL; UGL-Polizia di Stato; COISP; UIL Polizia; 
POLIZIA PENITENZIARIA : SAPPE; OSAPP; SINAPPE;  FNS-CISL Penitenziaria; FP CGIL; UGL  Penitenziaria; CNPP 
CORPO FORESTALE DELLO STATO: SAPAF; UGL-Forestale; F.E.S.I.F.O; FNS CISL; FP-CGIL    

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