Il Caccia F 35 è Orfano – Un Aereo ed un progetto che non ha più padri Politici

Riflessione sul programma di Riccardo Iacona- Presa diretta : Spese Militari %#907

Il programma del  bravissimo Riccardo Iacona ha arricchito il dibattito sulle spese militari con un approfondimento interessantissimo e documentato. Abbiamo potuto assistere ad una impietosa analisi sui difetti del F35 , che appaiono, da quanto sentito e visto, molti e  seri, e sui costi, oltre all’analisi della persona intervistata il tutto era relazionato in documenti ufficiali del pentagono e della NATO.
 Il pensiero è andato subito al velocissimo dibattito sulla Revisione dello Strumento militare  con il parlamento ed il governo schierati per l’approvazione del taglio di 50 mila posti di lavoro nella Difesa per recuperare risorse da destinare ad esercizio ed investimenti.
 L’unica lacuna dell’ottimo programma è che il buon Riccardo Iacona non ha approfondito questo aspetto e tutte le penalizzanti conseguenze su migliaia di Militari !
C’è stato chi si è lamentato, nel caso di un ulteriore ridimensionamento del progetto F35, della perdita di 2000 posti di lavoro, ed i tagli della Riforma Di Paola che portano l’organico delle FF.AA. da 190 mila a 150 mila non sono forse e comunque posti di lavoro in meno nel nostro paese ? Ed i tagli , solo della spending review applicata al personale della Difesa, di  12 mila giovani militari occupati in meno nei prossimi 3 anni non contano nulla ?
 Tra gli intervistati anche il signor Grillo che oltre al taglio di tutti gli F35 ha dichiarato , dimostrando superficialità , qualunquismo e disinformazione che “ ci sono troppi militari, vanno tagliati !” qualcuno lo avvisi dei 40 mila militari tagliati in programma.  
E’ stato ed è molto imbarazzante, deludente e deprimente  pensare a come possa accadere che centinaia di parlamentari abbiano votato in fretta e senza documentarsi minimamente e come grandi partiti votino una legge senza la minima conoscenza mentre ora in molti si affrettano a rinnegarla. Solo Italia Dei Valori si è opposta strenuamente a difesa del personale come abbiamo evidenziato seguendo il provvedimento per mesi ed ora si spera che tale lotta politica venga continuata da chi ha aggregato IdV ed altre forze in un unico partito.  
Stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni di Berlusconi che “ non era d’accordo ma lo ha votato e fatto votare “ . Le dichiarazioni fatte da Monti sono imbarazzanti anche per chi gli ha fatto l’appunto da leggere, ha detto che il suo Governo ne ha tagliato molti rispetto al progetto iniziale e che i 90 aerei sostituiranno i 250 attuali … permettendoci un risparmio( !) dimostrando di non conoscere analisi dei costi e confronti con altri progetti di caccia esclusivamente europei e “ scaricando la scelta “ su altri Governi precedenti ( D’Alema, Prodi, Berlusconi ) . Bersani ha svicolato mettendo altre priorità e pensando che ci si possa dimenticare come il PD è andato a braccetto con relatori comuni con il PDL per votare in fretta e furia la Revisione dello strumento militare del Governo Monti-Di Paola-Finmeccanica facendo comunque capire che mantiene il progetto forse con un altro piccolo ridimensionamento.
Che Nessuno voglia la paternità di una scelta lasciando orfano l' F35 , o che la porti avanti con un minimo di coerenza anche correggendola,  è un ennesimo segnale di come è stato Governato il nostro  paese negli ultimi 20 anni anche nel settore Difesa e Sicurezza. Stamattina leggiamo la seguente dichiarazione di D’Alema , Repubblica – D’Alema corregge il capo del governo, sugli F35 non ha detto la verità :  “ Il professore non dice la verità, non è vero che a volere gli F35 fosse stato D’Alema nel 99 . l’ex premier e ministro degli esteri ricostruisce ed attacca, il 23 dicembre del 1998 il governo da me presieduto firmava una dichiarazione d’intenti che avviava una fase preliminare e di studio per la costruzione di un velivolo unico per diverse specialità che sarebbe potuto arrivare fino alla metà dei costi dei velivoli allora in produzione …( n.d.r alla faccia della metà dei costi !) . Ma quando si è arrivati alla fase operativa erano già passati  3 anni, era il 2001 e, fa notare D’Alema, al governo non c’era più il centrosinistra, bensì Berlusconi, quindi quello che dice Monti non è vero “. Chissà come fischiavano le orecchie, ieri sera, al Ministro-Tecnico-Ammiraglio Di Paola che solo pochissimi giorni fa ha detto al nuovo capo di stato maggiore della difesa di “ andare avanti senza tentennamenti o passi indietro sulla riforma approvata “ . Sarebbe troppo pensare ad un nuovo parlamento che discuta seriamente , complessivamente e  finalmente anche della Difesa e della Sicurezza del nostro paese guardando prima agli uomini e dopo alle macchine nuove o usate ? Le priorità sventolate sono sotto gli occhi di tutti e comunque, priorità ed emergenze sociali, occupazionali ed economiche sono state create, con diverse responsabilità da chi ci ha governato nell’ultimo anno/i.
 
s.rullo@tin.it
militari assodipro
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