Il Ministro Mario MAURO, mentre ancora si stanno analizzando le pesanti conseguenze dei tagli ai militari, propone una SCANDALOSA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA.

A cura di Assodipro

Nell’anno 2014 D.C.  mentre in molti stati, ultimo in ordine di tempo  la Serbia, è concesso ai militari il diritto di costituire ASSOCIAZIONI A CARATTERE SINDACALE che possano rappresentare gli interessi degli stessi, avere uno strumento di tutela e svolgere un effettivo ed autonomo ruolo negoziale, in ITALIA si continua a negare i DIRITTI. Si negano DIRITTI SINDACALI che sarebbero stati quanto mai INDISPENSABILI per Tutelare il Personale Militare dai tagli occupazionali di 35 mila unità e dalle pesanti conseguenze economiche, sociali,lavorative e familiari delle numerose chiusure previste di decine di Enti-Caserme. Mentre siamo in regime di blocchi economici dal 2009; Mentre si affida il benessere del personale a società private ! ( vedi Marina Militare )   Mentre ancora siamo intenti a districarci tra i numerosi articoli dei decreti sui pesantissimi tagli di militari e di riorganizzazioni con chiusure ed accorpamenti di decine di enti-caserme e sui quali continueremo le nostre battaglie, arrivano 2 ELEMENTI DI DISTRAZIONE DI MASSA Che sono: Una VERGOGNOSA PROPOSTA di  “Riforma” della Rappresentanza Militare ed un RIORDINO (?) DELLE Carriere che i Sindacati di polizia, con un comunicato congiunto fatto ieri hanno già rispedito al mittente come presumibilmente faranno anche i CoCeR. Nel quadro che vi descriviamo si aggiunge una proposta fatta dalla DIRIGENZA MILITARE per avere  un autonomo ruolo negoziale insieme ai sindacati per essere rappresentata meglio (!).
La finissima opera “ politica “ di Lobby di potere, volta a non concedere diritti ed agire quasi esclusivamente pro industria e interessi di casta, continua apparentemente inarrestabile a danno dell’occupazione e delle legittime aspettative del personale e dei lavoratori. 
Direttamente dall’ufficio del Ministro della Difesa Mario Mauro è giunta sul tavolo delle rappresentanze militari una scandalosa proposta di “ riforma “ della rappresentanza militare. Bisogna affermare che Mario Mauro è coerente con quanto disse in un incontro, in risposta a richieste di diritti associativi e sindacali : “ Se cercate un ministro che concede i sindacati alle FF.AA, quello non sono io !“
In politica, come ci dimostra lo stesso Ministro Mauro,  si cambia partito, si cambiano o scaricano  leader ( vedi Berlusconi e Monti ) e la coerenza politica si applica quando e se fa comodo a se stessi o a lobby di riferimento. NELLA SCANDOLOSA PROPOSTA SULLA RAPPRESENTANZA, premesso che il SISTEMA RAPPRESENTANZA viene mantenuto all’interno dell’amministrazione militare e strutturato in modo gerarchico senza nessun tipo di  autonomia ( già questo basta e avanza per bocciarla !) , tra l’altro, troviamo, le seguenti proposte ( sottolineate ) : – Prevedere che il CoCeR   abbia posizione autonoma “ delle sola parte economica” dei provvedimenti (!) da quelli dei Ministeri di appartenenza; presenti una propria proposta negoziale ed esprima un parere indipendente dal testo finale . Queste prime proposte in pratica sono l’auto denuncia di quanto siano inutili i CoCeR ora e di come siano Sindacato Giallo ! in pratica si ammette quello che accade da sempre: Solo I vertici trattano con il Governo/Ministero per i Contratti e lo fanno sia sulla parte Normativa che Economica. Al termine della procedura di concertazione conferire efficacia semi-vincolante all’approvazione da parte del CoCeR della “ parte economica “ dei provvedimenti..  semi vincolante al punto che nel caso di una seconda sessione di lavori i contratti si approvano comunque ! e senza poter fare azioni, sit-in, mobilitazioni per fare pressioni anche mediatiche sulla politica come possono fare e fanno i Sindacati di Polizia. Ridurre i Delegati CoCeR da 63 a 40 prevedendo 20 “delegati di categoria”  più altrettanti delegati “ generali  ” eletti cioè a prescindere dalla categoria.   Tra le tante proposte che abbiamo letto negli anni e tra i tanti disegni di legge sull’argomento, mai abbiamo visto un passaggio così assurdo, arretrato e fuori da una minima concezione di democrazia dei diritti, tanto da far rimpiangere, addirittura, il buon Ramponi ! Venti delegati “ generali “ eletti a prescindere dalla Categoria è una proposta stile ventennio mentre siamo nel 2014 D.C.  ed i Europa i Diritti sono concessi a molti. Non paghi delle proposte sopra citate , le menti che hanno partorito questa SCANDALOSA PROPOSTA si sono superate scrivendo : Prevedere anche delegati  “ di categoria “ per i dirigenti.  Nei 40 delegati che dovrebbero rappresentare EI, AM, MM, CC e Gdf , secondo i relatori dell’ufficio del Ministro, ci dovrebbero essere 5 o 6 Generali ! Prevedere che le Delibere del CoCeR siano assunte a maggioranza semplice dei partecipanti al voto e non dei presenti come avviene ora – o – Ridurre il numero legale alla metà più uno in prima convocazione e a due quinti dalla seconda convocazione.    Quindi… facciamo 2 conti; I delegati sono 40, per avere il numero legale ne servono 21 in prima convocazione e  16 in seconda. Sommando i 4-5 Generali delegati + 10 ufficiali ( 2 per ogni CoCeR ) siamo quasi al numero legale ! IN PRATICA IL COCER DEI GENERALI.
Queste  ” PROPOSTE ” , pervenute dall’ufficio di diretta collaborazione del Ministro, SI ha il coraggio di definirle “ Interventi legislativi in materia di rappresentanza militare “ !

Non serve fare ulteriori analisi delle Proposte pervenute, visti i contenuti, BASTA UN AUTOPSIA ! 

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