Il Ministro Pinotti ancora non si pronuncia sulla Sentenza della CEDU sui DIRITTI Sindacali ai Militari mentre Il Libro Bianco Difesa lo scrivono le Associazioni Industriali…..

A cura di Assodipro 
Da mesi si discute del “ promesso libro bianco sulla Difesa “. Ci si chiedeva e ci si chiede chi lo scrive, quanto e se si terrà conto delle mail inviate da chi vuole fare condiderazioni e proposte; Dello stesso libro Bianco è stato annunciato anche l’arrivo in parlamento e non si conosce se saranno ascoltate le associazioni dei militari o le rappresentanze. 
Intanto apprendiamo che si stanno incontrando, per fare proposte, soltanto Vertici e Associazioni Industriali ! Non sappiamo se gli uomini e le donne che indossano la divisa  avranno voce e spazi. Non sappiamo se il libro bianco tratterà anche di DIRITTI e se si terrà conto, come logico e doveroso, della recente sentenza della CEDU che condanna i Paesi che NON concedono diritti associativi e sindacali ai Militari. 
Se non basterà la sentenza che riguarda la Francia o non si terrà conto della stessa, la  CEDU esaminerà il ricorso presentato da ASSODIPRO nel 2012 che ha denunciato l’ Italia per violazione dei diritti e per il divieto imposto ai militari italiani di costituire associazioni a carattere sindacale. Questa volta Possiamo già dire e potremo dire : “ ce lo chiede l’ Europa tramite la condanna della  CEDU , vi ha condannato o vi condannerà l’ Europa e dovete concedere diritti associativi sindacali per i militari Italiani “.      
Tratto dal sito difesa.it il quale, ad oggi, ignora totalmente l’importante  notizia della sentenza della CEDU sui diritti dei militari in Europa : “ Il 29 settembre presso il CASD – Centro Alti Studi per la Difesa si è svolto il secondo incontro informale esterno del Gruppo degli esperti incaricati dal Ministro della Difesa di predisporre il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa. L’obiettivo degli incontri è quello di raccogliere commenti e riflessioni in merito alle Linee Guida presentate lo scorso giugno da parte degli esponenti delle diverse realtà interessate alle problematiche della difesa e della sicurezza. L’incontro ha coinvolto circa trenta rappresentanti delle imprese dell’aerospazio, sicurezza e difesa, invitati tramite le Associazioni industriali AIADAIPAS ASAS. La discussione ha fatto emergere la disponibilità e la volontà delle industrie, grandi, medie e piccole, a svolgere un ruolo attivo nel processo di trasformazione del sistema-difesa. In quest’ottica è stato espresso un diffuso apprezzamento per l’impostazione delle Linee Guida e per l’attenzione dedicata allo sviluppo tecnologico e industriale, individuato come uno degli elementi portanti per il rafforzamento delle capacità nazionali di difesa e sicurezza. Nella discussione è emersa altresì la comune volontà di allargare il tradizionale confronto e collaborazione sulle esigenze e sui programmi di sviluppo e produzione anche alle strategie nazionali volte a consolidare le aree di eccellenza nelle tecnologie di punta. Aerospazio, sicurezza e difesa rappresentano, infatti, uno dei pochi settori a tecnologia avanzata in cui l’Italia ha mantenuto un ruolo importante nel mercato internazionale. Anche per questa ragione è stata indicata l’importanza di un supporto interministeriale, utilizzando i diversi strumenti disponibili sul piano della ricerca e sviluppo, acquisizioni, esportazioni, credito. Le tre Associazioni hanno presentato durante l’incontro anche il contenuto dei contributi che hanno consegnato agli esperti del Gruppo ministeriale. 
Foto tratta dal sito difesa.it modificata assodipro   
L’ultima dichiarazione alla stampa del ministro difesa Pinotti sul libro bianco e questa : Difesa: Pinotti, `libro bianco` pronto entro fine dicembre (AGI) – Napoli, 3 ott. – II `libro bianco` per il la riforma  del sistema della Difesa, “entro la fine di dicembre sarà` pronto”. Lo dice a Marcianise, alla cerimonia di inaugurazione dlla caserma dei carabinieri, il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “E` un lavoro molto importante – spiega il ministro perche` partiremo dalle domande dei bisogni di sicurezza per poi arrivare alle risposte. La Difesa in Italia e` quello che dice l`articolo 11 della Costituzione. Noi ripudiamo la guerra, ma sappiamo che a volte c`è` bisogno dell`uso della forza per riportare l`ordine. Purtroppo viviamo in mondo non pacificato, dove c`è` l`Isis, e c`è` bisogno anche della Difesa”

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