IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO E IL RIORDINO DELLE CARRIERE, A CHE PUNTO SIAMO. Editoriale del segretario del SILP CGIL Polizia Daniele TISSONE.

A distanza di molti anni, parrebbe realizzarsi il tanto evocato progetto di riforma delle carriere all'interno della nostra amministrazione.
Siamo, verosimilmente, nelle condizioni di poter realizzare un tanto agognato quanto annoso capitolo costellato, nostro malgrado, da  errori e ritardi inaccettabili, il cui prezzo è stato – come peraltro ha ammesso lo stesso capo della polizia -,  caricato sulle spalle dei soli lavoratori?
Dalle enunciazioni parrebbe di sì nonostante le “luci e le ombre” contenute nelle tante bozze stilate, finora, dall'amministrazione.
Se, come Silp Cgil, siamo consapevoli di dover strenuamente difendere quel progetto, a noi tanto caro, di reale valorizzazione e di piena affermazione della professionalità dei nostri appartenenti, siamo altresì consapevoli che i tanti “Gap” del passato non potranno venire definitivamente colmati e superati con le risorse oggi disponibili che, nonostante l'annuncio di un ulteriore implemento di 390 milioni di euro strutturali, non garantiranno un progetto strutturale e complessivo capace di rendere giustizia a tutto il nostro personale.
Sebbene lo slittamento della delega – prorogata a febbraio 2017 -, ci ha consentito di reperire ulteriori risorse per il personale, come abbiamo appreso il 12 us durante l'incontro avuto con il vice capo della Polizia, non tutti i nodi sono stati, ancora, definitivamente sciolti.
Dobbiamo pertanto seriamente lavorare affinché si possa ulteriormente migliorare un progetto ancora carente sotto molti profili, cosa che si evince dai nostri comunicati, e che ci impegnerà, di certo, nel prossimo futuro.
Per noi sarà imprescindibile l'obiettivo teso a raggiungere l'affermazione di un modello futuro di “carriera” capace di valorizzare le già esistenti esperienze e professionalità partendo da una giusta equiparazione con i livelli dell'amministrazione civile con sempre maggiori motivazioni da offrire al nostro personale – sempre più demotivato e scoraggiato – con una effettiva attenzione sul versante della formazione nonché per il miglioramento delle condizioni di vita, salute e lavoro del nostro personale.
Siamo consapevoli di dover infatti operare per il recupero –nella fase transitoria– del tempo perduto. Garantendo un aumento della retribuzione del personale (attuale e pregressa), necessario ad assicurare ai tanti colleghi che si trovano oggi nel c.d. “sistema misto” – ormai prossimi alla pensione -, un futuro dignitoso.
In questo senso, la nostra proposta, tesa a valorizzare la base (con un aumento di 3 punti anche per il parametro Agenti-Assistenti), va nella direzione da noi proposta e auspicata a garanzia del futuro dei nostri giovani, oggi fortemente penalizzati dall'attuale sistema contributivo.
Ciononostante vanno ancora compiuti ulteriori nuovi sforzi per implementare le aliquote dei vari ruoli e qualifiche riducendo i tempi di accesso nel transito tra le stesse come per gli apicali dei ruoli rivedendo, con modalità più favorevoli al personale, anche le procedure concorsuali afferenti al regime transitorio.
Dopo 7 lunghi anni si riparla, finalmente, di rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
Le risorse globalmente appostate devono, per noi del Silp Cgil,  essere adeguate al rinnovo contrattale. Il premier si è dichiarato sulla definizione della legge di stabilità annunciando un aumento di 600 milioni di euro che, sommati ai precedenti 300 milioni (per un totale di 900 milioni), da distribuire a tutto il Pubblico Impiego, esclusi sanità e enti locali per una pletora di 1.691.525 lavoratori, genererebbe, se confermata, una cifra per i 445.000 addetti al nostro comparto di circa 222 milioni di euro.
In attesa della proposta che verrà discussa in Parlamento e in assenza di un testo definitivo ci dobbiamo pertanto basare sul solo documento programmatico di bilancio 2017 che, nel contenuto delle misure finalizzate al rinnovo dei contratti, prevede   la stabilizzazione degli 80 Euro alle forze di Polizia nonché l'assunzione di nuovo personale.
Per tale motivo siamo pertanto ancora cauti nel dichiarare questa partita definitivamente conclusa alla luce del fatto che, come e quando verranno reperite le risorse del riordino, non ci è ancora dato sapere.  Ma ci si consenta un'osservazione: le risorse per tutti i lavoratori dello Stato (900 Milioni di €), sono veramente poche
Ci aspettavamo, infatti, uno sforzo maggiore da parte del premier anche se, registriamo, in relazione alla stabilizzazione degli 80 euro, qualora si confermasse la stabilizzazione delle stesse, che quanto da noi richiesto, ovvero il non far confluire le predette sul riordino rendendole, finalmente, pensionabili, è un risultato che va nella direzione da noi da tempo sempre auspicata.
Abbiamo più volte sostenuto che un ritardo di ben 7 anni nell'adeguamento delle retribuzioni alla luce di stanziamenti, nel periodo 2007 – 2009, di risorse pari a 810 milioni di euro per il nostro comparto, non poteva ragionevolmente trovare alcuna “soluzione tesa al ribasso”. 
Le cifre irrisorie allocate recentemente a seguito del pronunciamento di una sentenza che censurava il governo non possono essere, per noi, la soluzione di una vertenza che si protrae da fin troppo tempo; vuoi per la perdita del potere di acquisto in questi anni, vuoi perché vi è un'urgente necessità tesa ad aumentare, al più presto, le singole voci (fisse e accessorie) ferme, oramai, dal lontano 2009.
Per questi motivi, insieme a CGIL e FP Cgil abbiamo chiesto l'apertura immediata del tavolo contrattuale per un rapido avvio delle trattative attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, cosa purtroppo non avvenuta con la defiscalizzazione” degli 80 euro, una mancia destrutturata, sparata a pioggia senza concertazione alcuna
Continueremo pertanto, senza tregua alcuna, a tenere alta l'attenzione sul rinnovo del contratto di una categoria di lavoratori che, con il consueto spirito di servizio, garantisce la sicurezza ad ogni cittadino del nostro Paese.
In base alle dichiarazioni dell'esecutivo (nel momento in cui scriviamo non è stato ancora presentato e discusso il testo della legge di bilancio in Parlamento) prendiamo atto che:
I 510 Milioni di Euro rappresentati dalle risorse, non strutturali, attualmente a disposizione del comparto (360 Mil. per le forze di Polizia) cifra relativa all'importo complessivo del Bonus fiscale degli 80 euro, emolumento ridotto di alcuni Milioni di € a seguito del finanziamento dell'operazione “strade sicure” si trasformeranno in strutturali.
Che 119 + 28 risulterebbero i Milioni di euro, strutturali, disponibili per il riordino, suscettibili di ulteriori aumenti con i risparmi della legge Madia, che si dichiarano essere diventati, per effetto di un implemento di 390 milioni di risorse strutturali, 537 Milioni di euro.
E che 222 potrebbero essere i Milioni strutturali (destinati al nostro comparto) allocati nel triennio di riferimento a decorrere dal 2016 (frutto dello stanziamento dei soli 300+600 Milioni messi a disposizione dal governo per tutto il PI esclusi enti locali e sanità). 
Al momento ci basiamo sulle sole dichiarazioni del premier e dei ministri nonché sul documento programmatico di bilancio in attesa della presentazione della legge stessa che dovrebbe essere portata dinnanzi alla camera nei giorni a venire.
Sempre in tema di annunci registriamo, altresì, la volontà di assumere circa 1500 nuovi agenti (la data di assunzione al momento è generica anche se, informalmente, la si fa prevedere per il 2017) al fine di mantenere un equilibrio del 100% del turn-over tra assunzioni e posizioni in quiescenza.
Di certo, qualora venisse confermato questo quadro di “luci e ombre” non possiamo non riconoscere che i risultati positivi (stabilizzazione bonus, risorse aggiuntive e nuove assunzioni) sono tutti da iscrivere al lavoro di questi mesi del Silp Cgil e della compagine sindacale che, insieme al Silp, ha messo in campo iniziative e azioni miranti ad ottenere sempre maggiori riconoscimenti per il nostro personale.
Un risultato che “segue” quelli già raggiunti in questo biennio con lo sblocco degli automatismi, con la mancata armonizzazione del sistema pensionistico e con il superamento del turn-over passato, a decorrere da quest'anno, dal 55% al 100%.
Credo che, adesso, una volta che gli “annunci si trasformeranno in provvedimenti certi” dovremo – al più presto -, poterci sedere al tavolo della contrattazione per la parte econonomica ma, anche, per quella normativa.
In questo senso, oltre a seguire l'iter della manovra, iniziamo ad attrezzarci al fine di poter “capitalizzare” questi risultati che, con onestà intellettuale, abbiamo sempre perseguito senza enfasi alcuna dicendo sempre come stavano le cose al contrario di chi, su tali delicati temi, è stato capace di dire tutto e il contrario di tutto.
Per tali motivi, noi del Silp Cgil saremo presenti il 12 novembre alla maratona del lavoro pubblico insieme a FP CGIL avendo sempre sostenuto che le risorse per i contratti dopo 7 lunghi anni di vacanza contrattuale dovevano essere dignitose, per la convocazione del tavolo di rinnovo, nonché per un serio progetto di professionalità e qualità del lavoro pubblico.

Roma, 25 Ottobre 2016. Editoriale del segretario generale del Silp Cgil

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