IN PERIODO DI TAGLI PESANTI 1 MILIONE DI EURO ALLE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D’ARMI. La POLITICA risponde ad ASSODIPRO sull’ ATTUALITÀ di alcune associazioni e sulla TRASPARENZA Bilanci

CAMERA DEI DEPUTATI  Martedì 14 gennaio 2014  Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2013, relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma. Atto n. 73. 
Domenico ROSSI (PI), relatore, osserva che lo schema di decreto ministeriale di cui oggi la Commissione avvia l'esame provvede al riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2013 e destinato all'erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed Altri organismi vigilati dal medesimo Ministero. ….. (… )  Al riguardo, segnala che in fase di conversione del decreto-legge tali contributi sono stati vincolati alla rendicontazione e alla pubblicazione delle spese effettuate dalle medesime associazioni e ne è stato disposto l'incremento di ulteriori 300.000 euro, che il provvedimento in titolo non prende in considerazione.  Massimo ARTINI (M5S), alla luce di quanto ha disposto il più recente decreto-legge di proroga del finanziamento delle missioni internazionali, chiede al rappresentante del Governo se sono da prevedere novità sul piano della rendicontazione da parte delle associazioni destinatarie dei contributi. Al riguardo auspica che il parere di questa Commissione contenga un'indicazione esplicita su tale aspetto. Segnala, poi, che talune associazioni sembrano avere finalità alquanto anacronistiche o quanto meno superate e dunque solleva l'opportunità di considerare nuove modalità di contribuzione al loro lavoro, sulla base dei progetti realizzati e non solo di criteri astratti, come le finalità statutarie o il numero di associati. 
Marco MARCOLIN (LNA), in linea con le considerazioni del collega Artini, evidenzia che la Commissione sta esaminando un provvedimento riferito all'anno passato in assenza di ogni elemento riconducibile ad una sorta di rendicontazione da parte delle associazioni o di motivazione posta a sostegno di contributi ripartiti sulla base dei progetti realizzati. 
Rosa Maria VILLECCO CALIPARI  (PD) ringrazia il Governo per il chiarimento dato sul tema dei maggiori importi destinati alle associazioni e non presi in considerazione dal provvedimento in esame, come auspicabilmente il parere della Commissione dovrà evidenziare. Sul tema della rendicontazione, sollevato dai colleghi finora intervenuti, osserva che tale profilo rappresenta già un obbligo di legge, cui sono soggette le associazioni in questioni, i cui bilanci sono peraltro pubblici…..(…)  Auspica, infine, un impegno fattivo da parte delle associazioni ai fini dell'integrazione delle rispettive attività, ottimizzando sedi, infrastrutture e gli stessi contributi, che sono sensibilmente diminuiti rispetto al passato.  Massimo ARTINI (M5S) richiama la questione della trasparenza per segnalare alla collega Villecco Calipari che i bilanci delle associazioni non sono di facile reperimento. Quanto al versante della progettualità, sottolinea che di ogni iniziativa, pur meritevole nelle caratteristiche, occorrerebbe potere avere riscontri sul piano dei risultati, trattandosi di contributi pubblici. 
Elio VITOpresidente, auspica che il relatore possa predisporre già in occasione della prossima seduta una proposta di parere, completa degli spunti emersi in questo dibattito. Marco MARCOLIN (LNA) chiede al rappresentante del Governo di chiarire se la richiesta di contributi avanzata dalle associazione sia limitata all'importo indicato nel provvedimento in titolo o includa le maggiori somme disposte in loro favore con l'ultimo decreto-legge sulle missioni  Internazionali. Ribadisce che l'elemento davvero anacronistico concerne, a suo avviso, l'esame nel 2014 di una situazione riferita all'anno già trascorso. 
Il sottosegretario Roberta PINOTTI precisa che le associazioni non ricevono contributi sulla base delle proprie richieste ma di parametri tra cui le loro finalità statutarie o il numero di associati e non i progetti realizzati. Dato l'interesse suscitato, si riserva di fare pervenire nel prosieguo dei lavori documentazione di dettaglio sui rendiconti presentati dalle singole associazioni beneficiarie.
Elio VITOpresidente, preannunciando che tale materiale sarà naturalmente messo a disposizione della Commissione, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. 
 
Tratto dagli interventi fatti ( clicca per vedere testo integrale

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