Il Nuovo Giornale dei Militari : SIT-IN ASSODIPRO A PIAZZA MONTECITORIO. PERCHE' ADERIAMO

Commento della Direttrice Antonella MANOTTI : Rinviato al prossimo 11 dicembre l’esame dell’Aula di Montecitorio sul disegno di legge delega per la revisione dello strumento militare. Ancora una settimana, ma è molto probabile la sua approvazione prima della pausa di natale.Stupisce, leggendo il resoconto dell’Aula del 4 dicembre, la contraddizione di un Parlamento che si accinge a votare una legge così importante, accompagnandola con una serie di “distinguo” e di “vorrei ma non posso” che consegneranno nelle mani del Ministro l’attuazione di una riforma confusa, frettolosa e segnata da forti dubbi sui reali risparmi di spesa che si vorrebbe raggiungere… Tra l’altro, il testo è arrivato in Aula senza avere ancora il parere della Commissione bilancio e con pareri critici delle Commissioni Lavoro e Affari Costituzionali…Come se non bastasse, abbiamo sentito parlare il relatore Cirielli di: <> che spingerebbe i deputati ad approvare il provvedimento senza modifiche…Abbiamo letto: – di una riforma che non appare in alcun modo più rinviabile, sebbene ci siano profili di criticità (?) ; – di assenza di coordinamento con la spending review che vanificherebbe una parte degli interventi previsti nella legge delega…. – Di invecchiamento dello strumento militare derivante dal nuovo regime pensionistico e dal blocco del turn over. – Di scarsa considerazione in cui il governo ha tenuto il ruolo del Cocer… – Di preoccupazione sul rischio legato all'imminente scioglimento delle Camere, che potrebbe pregiudicare l'effettiva possibilità delle Commissioni di esprimersi su questi importanti provvedimenti…Allora, perché questa fretta nell’approvare la legge? Anzichè ragionare sul modello di Difesa di cui si vuole dotare il paese e, conseguentemente, individuare percorsi e adeguamenti legislativi con le risorse a disposizione, si sta firmando un foglio bianco – o quasi – al ministro della Difesa, quando ormai la legislatura sta per finire e al netto di ogni confronto effettivo e di merito con le Rappresentanze del personale, sia civili che militari, messi davanti a decisioni già assunte. Con quali certezze si esce da questo dibattito surreale? Sarà solo un ordine del giorno parlamentare ad impegnare il Ministro a non scrivere e varare i decreti attuativi, nel momento in cui le Camere si sciolgono? Non basta. Con un governo e una legislatura ormai agli sgoccioli, con le elezioni imminenti che potrebbero cambiare il volto dell’attuale maggioranza, si mette mano alla riforma dello strumento militare non fornendo trasparenza e garanzie, nè al Paese nè al personale militare destinatario di tagli e provvedimenti penalizzanti.  Antonella Manotti Direttore de’ il Nuovo Giornale dei MilitariIl Giornale sarà presente al Il sit-in organizzato dalla Associazione Solidarietà Diritto e Progresso per domani – 6 dicembre – davanti a Montecitorio alle ore 10.30

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