Incontro con il Ministro Difesa Mario Mauro ed il CoCeR Interforze. Un piccolo sussulto di Dignità Rappresentativa ma senza nessuna conseguenza. Mauro ha “ scarsa considerazione del personale”.

L’azione Politica di Mario Mauro si svolge con poca  considerazione verso il personale ed ancor meno verso il sistema di Rappresentanza Militare; procede sul solco tracciato dal suo predecessore Di Paola fatto di leggi imposte da vertici politici e sempre condivise dai vertici militari. Tagli pesantissimi al personale allo scopo di recuperare risorse per investimenti tagliando posti di lavoro. Nessun ruolo negoziale concesso e negazione di qualsiasi ipotesi di nuove leggi sulla rappresentanza di tipo, finalmente, associativo/sindacale.  AL ministro Mauro piace vincere facile ! Dal primo giorno del suo mandato con il favore dei massimi vertici della Difesa , addirittura scavalca i CoCeR anche se gli stessi hanno scarsissimi poteri rappresentativi . Scavalcati e non considerati neanche come un passaggio da compiere. L’interesse del Ministro è solo TAGLIARE Personale, con scarse o nulle garanzie,  per avere più risorse per “investimenti”; abbiamo già altre volte fatto riferimento alle lobby che trovano benefici da tali comportamenti e tagli.  In un sussulto di dignità rappresentativa,  anche se molto tardivo vista la passività avuta con il precedente Ministro, Il CoCeR Interforze presenta al Ministro un documento critico  AUTO NEGANDOSI  il DIRITTO DI MANIFESTARE  democraticamente il dissenso ( cosa fatta negli ultimi anni in varie occasioni con manifestazioni e sit-in di militari partecipanti liberi dal servizio ) come alcune sezioni avevano ventilato più volte in altri comunicati. 
UN DOCUMENTO SENZA AZIONI, e con autolimitazioni, fa sfumare  IL SUO SENSO DIGNITOSO e rischia di diventare una AUTOCERTIFICAZIONE DELLA SCONFITTA DEL MANDATO ATTUALE E DELLA RAPPRESENTANZA. 
Aspettiamo con fiducia il GIUDIZIO della Corte Europea Diritti Umani che si dovrà pronunciare sulla negazione dei DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI ad oggi vietati  ai Militari Italiani per sperare in un sistema rappresentativo che sia considerato e tuteli TUTTI.  
Al momento non sono note eventuali dichiarazioni del Ministro sull’incontro.

Il documento presentato al ministro:  “l Co.Ce.R. Interforze in occasione dell’incontro del 29 agosto 2013 con il Sig. Ministro della Difesa, Sen. Mario MAURO, ritiene doveroso puntualizzare alcuni aspetti delle dinamiche relative ai rapporti fra il Ministero della Difesa e l’organizzazione che rappresenta tutta la componente militare del Comparto Difesa e Sicurezza.

A nome degli oltre 320.000 uomini di cui due trattenuti in India del Comparto Difesa e Sicurezza, questo Consiglio denuncia:
• Il forte disagio per la scarsa considerazione dimostrata, in più occasioni, da parte del Sig. Ministro e dei Vertici del Ministero della Difesa, del ruolo della rappresentanza e delle modalità con cui i delegati devono esercitare il loro mandato, non disgiunta dalla contrarietà per la surrogazione, talvolta, dei rappresentanti eletti con soggetti estranei alle dinamiche rappresentative;
• La totale insoddisfazione per la gestione delle procedure di emanazione e soprattutto per il merito dei decreti legislativi discendenti dalla Legge n.244 del 31 dicembre 2012;
• Il fortissimo malcontento di tutti i rappresentati, senza precedenti nell’ambito del Comparto, per il prolungamento del blocco stipendiale anche per l’anno 2014;
• Una evidente perplessità per l’incertezza che concerne il regime pensionistico e la sua armonizzazione.

In relazione a quanto sopra il Co.Ce.R. Interforze chiede con fermezza e all’unanimità:
• Il pieno e concreto riconoscimento del ruolo della rappresentanza militare anche attraverso l’accettazione delle prassi già consolidate e di una necessaria rivisitazione delle norme che disciplinano l’esercizio del mandato di rappresentante, il funzionamento dell’organismo, senza trascurare l’indispensabilità di un ulteriore atto normativo di delega che affronti definitivamente ed in contraddittorio con gli stessi rappresentanti la riforma della rappresentatività del personale militare
;
• Il ripristino delle procedure e delle forme previste per Legge per tutti gli atti da emanare che richiedono l’intervento del Co.Ce.R.;
• Un impegno definitivo del Governo volto a eliminare il blocco stipendiale che consenta il ripristino delle dinamiche salariali specifiche del Comparto, annullando il grave pregiudizio economico per il personale militare che vede intimamente connessa la retribuzione all’avanzamento di grado e al cambio di funzione e di responsabilità;
• Che venga fatta chiarezza sull’armonizzazione pensionistica rispettando l’acclarata specificità del personale militare.

Questo Organismo non ritenendosi partecipe ai processi decisionali, non volendo vedere consolidato un ruolo di mero spettatore, nell’attesa di risposte concrete si asterrà dal valutare qualsiasi documento proposto e dal partecipare attivamente a qualsivoglia incontro che non veda riconosciuta alla Rappresentanza Militare il ruolo e la funzione che gli competono”.

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