Intervento Militare in Siria. Prima di un’ avventura pericolosissima si ricordino le motivazioni e le “prove” che hanno portato al conflitto in Iraq. Si rifletta e prevalga la politica.

Fonte: tratto da  huffingtonpost.it :” Dopo il duro discorso del Segretario di Stato statunitense, John Kerry, e le rivelazioni del Washington Post secondo cui gli Usa si stanno preparando ad un intervento lampo di due giorni in Siria, arriva anche la dichiarazione di Downing Street su una possibile “risposta proporzionata” delle forze armate britanniche. Secondo quanto affermato dal portavoce, la Gran Bretagna starebbe preparando un piano d'emergenza per l'intervento in Siria. “Qualsiasi uso di armi chimiche è completamente e assolutamente aberrante e la comunità internazionale deve rispondere”, ha commentato il portavoce. Nelle prossime ore si deciderà sul richiamo dei deputati dalle ferie estive per un dibattito parlamentare sull'intervento. Mercoledì avrà luogo un incontro del Consiglio di Sicurezza Nazionale britannico, presieduto dal Primo Ministro, per discutere riguardo il possibile attacco. Nel frattempo, il Ministro Emma Bonino fa sapere che “l'Italia non prenderebbe attivamente parte ad azioni militari contro la Siria deliberate al di fuori del consiglio di sicurezza dell'Onu”. La Bonino ha definito la concessione di Assad all'ispezione Onu “tardiva” ma ha ribadito che per il conflitto siriano non c'è possibile soluzione militare ma solo “politica”. 

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