LA PREVENZIONE ONCOLOGICA NEI REDUCI DAI BALCANI

I paventati collegamenti tra l’uso bellico dell’Uranio Impoverito (UI) e l’insorgenza di tumori maligni hanno indotto il Coordinamento Regionale Toscano della Lega contro i Tumori a promuovere uno screening di prevenzione oncologica nei reduci provenienti dai teatri bellici balcanici a rischio di contaminazione radioattiva da UI.

L’indagine condotta in collaborazione con la Sanità Militare ha riguardato un intero reggimento di paracadutisti ed un gruppo di civili reduci da missioni in Bosnia, Kosovo, Iraq, Somalia e Albania per un totale di 612 soggetti che la Lega contro i Tumori con il suo Osservatorio per le Contaminazioni Radioattive nell’Ambiente (O.C.R.A.) ha sottoposto ad esami clinici, di laboratorio ed ecografici, compresa la determinazione dell’Uranio nelle urine con la spettrometria di massa. Un gruppo di controllo comprendeva 31 mili-
tari mai recatisi all’estero.

Le indagini eseguite hanno escluso la presenza di danni attualmente evidenziabili con le tecniche usate e riconducibili a intossicazione chimica e/o a contaminazione radioattiva da UI in tutti i soggetti esaminati. È stata altresì avviata un’indagine tuttora in corso sui territori Kosovari colpiti, che, fino ad oggi, non ha evidenziato livelli tali di rischio da assumere rilevanza sanitaria dal punto di vista radioprotezionistico.

Il rapporto della Lega contro i tumori contiene anche una esauriente rassegna della letteratura e delle informazioni tecnico scientifiche più recenti sulle contaminazioni uranio-radioattive naturali ed artificiali, in particolare da UI.

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