La Turchia liberi I due militari Greci. Intervenga la nostra Federica Mogherini. Solidarietà agli amici del sindacato militare Greco P.FE.AR. FU.

Come Assodipro esprimiamo la solidarietà agli amici dei sindacati militari Greci sperando che il caso dei due militari arrestati si risolva subito. Chiediamo l’autorevole intervento della nostra Federica Mogherini Alto rappresentante dell’unione Europea per gli affari Esteri e la politica di sicurezza della Commisione Europea

Riceviamo dai nostri amici del Sindacato Militare Greco P.FE.AR. FU

Vorremmo informarvi che il giovedì 1° marzo 2018 due soldati delle forze munite Hellenic sono stati arrestati e sono detenuti in carceri di massima sicurezza in Andrianoupolis, Turchia. Come P.FE.AR. FU siamo in continua presenza di questo problema e ci aspettavamo una negoziazione seria e l’attuazione delle condizioni di assicurazione internazionale dei nostri colleghi. È significativo ricordare che la Turchia è alleato della Grecia e membro della Nato il che significa che tali questioni dovrebbero essere risolte attraverso mezzi pacifici. I nostri due colleghi sono cittadini europei e il loro arresto è una questione di interesse anche all’Unione europea. Alla luce di quanto sopra, chiediamo l’intermediazione e il sostegno di ASSODIPRO, nell’ambito delle sue capacità, nella lotta quotidiana per il rientro immediato dei nostri colleghi in Grecia. Cordiali saluti, George Zgardanas P.FE.AR. direttore delle relazioni internazionali

LA NOTIZIA : Spie o soldati distratti? Incidente diplomatico Grecia-Turchia

Per la Turchia sono delle spie, per la Grecia soltanto dei soldati un po’ distratti.
Incidente diplomatico “causato dalla neve”  tra i due paesi: due militari greci sono stati arrestati nei giorni scorsi per aver attraversato il confine con la Turchia, dopo aver perso il resto della pattuglia di frontiera – durante una perlustrazione del confine greco nord-orientale – a causa del maltempo.
L’esercito turco ne ha seguito le orme nella neve, nella foresta tra Kastanies ed Evros, e li ha fermati, sequestrando loro i telefoni cellulari. E proprio venerdì 2 marzo il tribunale di Edirne (o Adrianoupolis, come i greci chiamano la stessa città) ha confermato la custodia cautelare nei loro confronti per “sospetto spionaggio”. Inoltre, la corte ha autorizzato il controllo dei loro dati fotografici: secondo l’accusa, i due militari – un sottotenente e un soldato semplice – avrebbero appositamente deviato, penetrando in una zona militare proibita, e scattato delle fotografie da inviare ai loro superiori.

“E’ stato solo un errore” . “L’incidente è accaduto semplicemente a causa di un errore”, minimizza il portavoce del governo greco. Dimitris Tzanakoupolos. “Quello che è successo è stato causato dalle avverse condizioni meteorologiche nella zona di confine: i due militari greci hanno sbagliato il percorso e sono stati trovati, per errore ripeto, sul suolo turco”.

All’udienza in tribunale i due militari sono stati visti comunque in buona salute. Il governo greco si attende un loro veloce ritorno in patria. Ma sul caso grava il precedente degli 8 soldati turchi fuggiti in Grecia dopo il tentato golpe ad Erdogan, nel luglio 2016, vicenda tuttora irrisolta e che mantiene tese le relazioni tra i due paesi.

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