Marina Militare , l’ammiraglio De Giorgi ordina: noccioline in ogni porto. Non solo F 35, Miliardi per navi della Marina.

TRATTO DA articolo di Toni DE MARCHI per ilfattoquotidiano.it
L’ammiraglio De Giorgi, da condottiero quale evidentemente egli si considera, ha iniziato da qualche settimana la sua campagna di primavera. Lo ha fatto pochi giorni dopo l’annuncio del primo megacontratto da 3,5 miliardi a Fincantieri e Finmeccanica, frutto concreto dello stanziamento da 5,4 miliardi che la Marina Militare ha portato a casa lo scorso anno.
Megacontratto annunciato, per pura coincidenza naturalmente, il 7 maggio, giusto in tempo per poterlo sbandierare ai trepidanti cittadini liguri che ne sono i maggiori beneficiari. Assieme, sempre per pura coincidenza, alla generala Pinotti che crede di essere la ministra della Difesa e che sulla Liguria costruisce le sue fortune (e le nostre sfortune) politiche. E guarda caso, sempre per pura coincidenza e straordinario tempismo, a fine maggio sulle riviere liguri, dove l’indotto delle armi genera migliaia di posti di lavoro, si vota.
Tutto meravigliosamente normale. Artefice di questo miracolo politico-rivierasco è in buona misura il quadribottato De Giorgi, il quale, certo dell’imperitura riconoscenza della generala  e della serena amicizia del Matteo nazionale (honi soit qui mal y pense,  ma casualmente il figlio Gabriele è un intimo del Renzi e un leopoldino della prima ora)…. …..Ora, in attesa della definitiva scomparsa della flotta italiana, e visto che la fine di Mare Nostrum ha tolto un po’ di visibilità alla Marina, al nostro ammiraglio è venuta un’altra bellissima idea: sparpagliare le navi in giro per l’Italia in modo che tutti possano goderne lo spettacolo e apprezzarne la maschia possanza. Insomma, un grandioso facite ammuina.
Oggi la flotta è concentrata in tre porti: La Spezia, Taranto e Augusta. Una scelta che risponde anche e soprattutto a criteri di economicità e razionalità di gestione. Sentite però cosa scrive il Notiziario della Marina di maggio: “La Marina Militare ha avviato un piano di distribuzione delle proprie unità navali in vari sorgitori nazionali con l’intento di incrementare la presenza della Forza Armata sul territorio”. Notate l’eleganza di quel “sorgitori” che il dizionario Treccani definisce come ancoraggio in rada aperta. In un sorgitore del mar dei Caraibi io ci vedrei bene il brigantino Folgore del Corsaro Nero. È difficile immaginare Venezia, Ancona, Napoli, Cagliari, La Maddalena come dei sorgitori in mari procellosi. Ma volete mettere il romanticismo? ….
Il vecchio marinaio, brontolone per antonomasia, si chiederà dove stia lo scandalo nello sparpagliare un po’ di navi qua e un altro po’ là. Beh, spostare navi costa, e costa caro.
Con le navi bisogna trasferire gli equipaggi.  Con gli equipaggi le famiglie. Bisogna creare o riattivare infrastrutture che sono inattive o non più esistenti. Alloggi che non ci sono. Parliamo di decine di milioni di euro, forse di più.  Tanto che il Cocer Marina, l’organismo di rappresentanza dei marinai, il 2 aprile ha votato una delibera preoccupatissima con la quale si chiede dove la Marina troverà i soldi per compensare questi trasferimenti visto che, dice la delibera, i fondi della legge 86 (quella con cui si pagano le indennità di trasferimento) sono esauriti.
E propone di predisporre un piano finanziario straordinario con il concorso dello Stato maggiore Difesa per rimpinguarne i fondi. Questa storia dei soldi deve essere seria davvero se viene citata in una delibera del Cocer, il cui presidente è il contrammiraglio Pietro Luciano Ricca  contemporaneamente, in uno straordinario e sublime conflitto di interessi, anche capo del 1° Reparto dello Stato maggiore Marina.
Il 1° reparto è l’equivalente dell’ufficio personale di un’azienda. Vedete un po’ voi. Va bene che un altro generale, Gerometta, è allo stesso tempo presidente del Cocer Esercito e direttore generale del personale militare. Ma un po’ di decenza a volte farebbe bene a tutti…. ….Ma i soldi che saranno spesi (dagli italiani) sono quisquilie a confronto della pubblicità che De Giorgi si farà con tutte queste navi. E soprattutto, quanto più comodo per l’ammiraglio sapere che, ovunque vada in Italia troverà sempre prosecchino fresco e noccioline appena tostate (leggi qui), come fosse a casa. E senza dover andare nei bar che spesso, nei porti, non sono granché.

CLICCA QUI PER LEGGERE ARTICOLO INTEGRALE

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.