Mario Mauro difende interventi dei Militari all’Estero mentre ne taglia 30 mila in patria e tutti con stipendi bloccati per avere più risorse per “ investimenti” pro Lockheed Martin.

Afghanistan: Mauro, vale la pena restarci con militari  “La pace costa, la libertà` non e` gratis, ha un prezzo”
(ANSA) – RIMINI, 21 AGO – “Vale la pena restare in Afghanistan” : lo dice il ministro della Difesa Mario Mauro al Meeting di CI durante un incontro sulle missioni militari all`estero. Ricordando il sacrificio dei militari italiani nelle missioni in Iraq ed in Afghanistan, Mauro ha ribadito che “la pace costa, e la libertà` non e` gratis.
Ha un prezzo e lo stanno pagando i nostri militari con il loro sacrificio”. E, ricordando che “il metodo italiano si basa sulla condivisione tra i popoli ed e` reso possibile da un approccio antropologico cristiano“, il ministro della Difesa ha insistito sulla necessita` di mantenere forze di interposizione armate nelle aree a rischio. “Come non lasceremmo mai i nostri carabinieri ed i poliziotti disarmati a difendere la pacifica convivenza in Patria – ha aggiunto – a maggior ragione non possiamo lasciare i nostri militari all`estero indifesi. Perche` per fare interposizione bisogna avere i muscoli necessari, e l`interposizione evita massacri. Come quelli che possono esserci in Egitto”.
ANSA/Afghanistan:ragazza lancia ordigno contro soldati  italiani Nessun ferito, ne` danni.  ROMA, 21 AGO – Una bomba lanciata da una ragazza contro un mezzo di soldati italiani in Afghanistan. E la scena ripresa con un telefonino: “propaganda talebana”, dicono i militari. E` successo stamattina, vicino al villaggio di Shewan, nei pressi di Baia Boiuk. Al comando del contingente italiano di Herat spiegano che un blindato `Linee`, l`ultimo mezzo di un convoglio di mezzi della Transition Support Unit-South in movimento da Farah a Baia Baluk, “e` stato fatto oggetto di un lancio di un ordigno da parte di una giovane ragazza. L`esplosione, avvenuta nelle vicinanze del mezzo, non ha causato danni a persone ne` a cose”. La scena, riferiscono sempre i militari italiani, “sembra essere stata ripresa da un civile con un telefono cellulare, presumibilmente a scopo propagandistico”.
 

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