NELLE AGENDE NON C’E’ TRACCIA DI DIRITTI MENTRE INIZIA UN ALTRO ANNO DI SACRIFICI ANCHE PER I LAVORATORI MILITARI

Leggiamo e sentiamo parlare di agende e di quasi certi vincitori che fingono scontri e attriti con forze politiche con le quali hanno governato e si accingono a rifarlo. Con preoccupazione ascoltiamo le parole di candidati premier, che neanche immaginano i sacrifici di un lavoratore pubblico, un operaio, un pensionato, un piccolo imprenditore, che giudicano “conservatori” coloro che parlano di diritti in generale e dei diritti di tutti i  lavoratori ! Per chi lotta da anni per i diritti dei lavoratori del Comparto Difesa sono parole che fanno riflettere profondamente; Per chi segue il Comparto Difesa e constata che è stato quello più tartassato, con tagli da “ macelleria sociale “ effettuati negli ultimi anni e, dall’attuale governo fatti e programmati nell’anno appena passato, coerenza e logica impongono di osservare attentamente il panorama politico e rivolgere una giusta attenzione a forze che mettono nel loro programma diritti e tutele di tutti i lavoratori con attenzioni e proposte per migliorare quelli dei lavoratori militari. Troppo e accaduto e si è programmato in termini di sacrifici economici e di leggi penalizzanti approvate che riguardano il Comparto Difesa; Se c’è chi pensa o ha pensato ancora che i Militari votano comunque “ a prescindere “ ed in base a concetti o tradizione arcaiche, pensiamo che stavolta si sbaglia di grosso.  
Per diritti intendiamo quelli fondamentali che vanno, dal riappropriarsi di almeno una parte della  sovranità nazionale che liberi dalla schiavitù economico-bancaria internazionale, al diritto al lavoro ed alla tutela dei lavoratori di tutti i comparti pubblici , al diritto alla salute garantita dal pubblico, al diritto allo studio inteso come difesa e rafforzamento della scuola pubblica.  Quello che è certo e che ci si presenta davanti un altro anno di sacrifici  e, per quanto riguarda il Comparto Difesa, di grandi preoccupazioni per migliaia di lavoratori militari  in attesa di norme applicative riguardanti esuberi e spending review  con lo spettro dei decreti sulla pesantissima revisione dello strumento militare, approvata dal Governo “Di Paoliano-Finmeccanicistico”  di Monti-Berlusconi-Casini-Bersani e che dovrà emanare il prossimo governo eletto anche da NOI . Con preoccupazione e, perché nò, con una giusta dose di rabbia dovremo pensare a cos’altro tagliare al benessere delle nostre famiglie per affrontare, con stipendi ed indennità bloccati, i seguenti nuovi aumenti di tassazione che ci aspettano:  Bolletta gas. Il rincaro sarà dell'1,7%, pari a 22 euro all'anno.  Autostrade: Aumenti medi del 2,91%, su rete Aspi del 3,47%.  AeroportI : Le tasse a carico dei passeggeri saliranno allo scalo di Fiumicino da 16 a 26,50 euro.- Rifiuti : Arriva la Tares, che sostituirà Tarsu e Tia che incideranno per 64 euro a famiglia. Poste: più cari francobolli e raccomandate, rispettivamente di 10 e 30 centesimi, il canone annuo del bancoposta sale da 30 euro a 48. Conti depositi e buoni postali: L'imposta di bollo passa dallo 0,10 allo 0,15%,Esenti buoni postali fruttiferi con rimborso inferiore a 5.000 euro e i fondi pensione . Acqua. La tariffa aumenta di 26 euro l'anno a famiglia. Multe: Più alte le contravvenzioni stradali,lieviteranno del 5,9%. Ad esempio, il divieto di sosta passa da 39 a 41 euro, l'eccesso di velocità (fra i 10 e i 40 Km all'ora oltre il limite) da 159 a 168. Chi non mette la cintura potrà essere sanzionato con una multa che passa da 76 a 80 euro e se si parla al telefonino multa di 161 euro. Rc auto. Tanto per gradire e favorire una delle tante lobby… Le polizze dovrebbero aumentare del 5% .s.rullo@tin.it

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