Paradosso pensione: più si lavora, più è bassa

Cambiano i coefficienti di calcolo. Chi lascerà il lavoro nel 2021 prenderà meno di chi l’ha fatto nel 2020

Fonte Quotidiano.net – Pubblicato il 6 gennaio 2021 , di CLAUDIA MARIN

Il meccanismo ha un nome astruso, revisione dei coefficienti di trasformazione, ma l’effetto è facile da capire. A causa di questa operazione tecnica, i lavoratori che andranno in pensione da quest’anno si vedranno tagliato l’assegno rispetto a coloro che sono andati via anche solo un anno prima. Il risultato, in termini pratici, è che su una pensione di 2 mila euro lordi mensili si perderanno circa 10 euro netti al mese: 120 euro in un anno.

A determinare il taglio è il cambiamento di quei “numeretti”, i coefficienti, che servono per calcolare il trattamento pensionistico in relazione alle differenti età di uscita e che vengono adeguati all’aspettativa di vita: più questa cresce, più quelli si riducono.

“L’attuale meccanismo – sottolinea, però, il segretario confederale della Uil Domenico Proietti – è penalizzante per i lavoratori e disincentiva la permanenza al lavoro. Rimandando, infatti, l’accesso alla pensione si corre il pericolo di vedere il proprio montante contributivo calcolato con coefficienti peggiori”. Sulla stessa linea. il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga: “La revisione automatica dei coefficienti per le pensioni col sistema contributivo dovrebbe essere rivista come prevedeva all’origine la legge Dini del 1995”.

Alla Uil calcolano che con una pensione di 1.500 euro lordi al mese a 67 anni ci sia una perdita annuale di 101 euro con il passaggio da 19.614 euro annui nel 2020 a 19.513 nel 2021. La perdita è naturalmente strutturale. Con una pensione di circa 2.000 lordi al mese la differenza tra chi va in pensione a 67 anni nel 2020 e nel 2021 è di 136 euro mentre con una pensione di 2.500 euro lordi al mese la differenza annua sempre a 67 anni per l’uscita è di 170 euro.

Con un’uscita dal lavoro verso la pensione a un’età più bassa, ad esempio a 62 anni, si perdono quest’anno rispetto all’anno scorso circa 70 euro lordi l’anno per chi ha 1,500 euro al mese di pensione, 94 per chi ha 2.000 euro lordi e 117 per chi ha 2.500 euro lordi circa.

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