RENZI cancella i diritti dei lavoratori in modo antistorico. Non ascolta nessuno e militarizza il Corpo Forestale. MADIA ha smilitarizzato la Guardia di Finanza ? Tra Spot e Comunicati “ incredibili

A cura di Assodipro presidenza nazionale
MILITARIZZAZIONE FORZATA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, UN CORPO CIVILE, CON RELATIVA CANCELLAZIONE E PERDITA DEI DIRITTI SINDACALI, LEGITTIMI E COSTITUZIONALI DI TUTTI GLI APPARTENENTI AL CORPO FORESTALE. 
Il Governo Renzi procede nella strada di compressione, negazione e cancellazione dei diritti. Nonostante i pareri e gli appelli al dialogo,  per fermare un provvedimento antistorico e con notevoli criticità, fatti dalla CGIL, da TUTTI i SINDACATI del CORPO FORESTALE, da TUTTI I SINDACATI DI POLIZIA, dalle Associazioni ambientaliste, dalle Associazioni ASSODIPRO ( militari ) e FICIESSE ( G.d.F ), dal CoCeR  GdF, ha cancellato un Corpo con una storia di 200 anni con un decreto. 
Nonostante varie e partecipate manifestazioni di contrarietà e dissenso, ultima davanti palazzo chigi poco tempo fa con circa 2 mila partecipanti. 
Un provvedimento senza precedenti in Europa che preoccupa per la sua involuzione sul campo dei diritti e della militarizzazione della funzione sicurezza. Un salto indietro di 35 anni pre legge 121 del 1981, quando con una visione politica democratica e di diritti ci fu la  smilitarizzazione e la sindacalizzazione della Polizia. 
Lo stile Renzi si è confermato in un decreto venduto come un mero calcolo matematico, spiegato come un messaggio pubblicitario stile compri 5 e paghi 4, di una superficialità assoluta. Ottomila dipendenti civili del Corpo Forestale transitano nei Carabinieri con tutti i dubbi e perplessità citati in precedenti articoli, anche sul nostro sito, in tutte le sedi, sia sull’efficacia effettiva dell’accorpamento, sia su risparmi che sembrano irrisori rispetto ai problemi che si potrebbero creare. 
Il fatto che un corpo civile venga militarizzato, con perdita di DIRITTI SINDACALI, SENZA il consenso e la concertazione dei rappresentanti sindacali e del personale, per il governo è assolutamente irrilevante. 
La visione Renziana ha schiacciato diritti e non tiene assolutamente conto del parere dei lavoratori che, nel mondo della politica spot, non hanno voce, parola, diritti. 
Crediamo che La partita su questo provvedimento continuerà in varie sedi legali, nazionali e non. 
OGGI vi proponiamo, oltre il nostro modesto commento, un comunicato fatto dal Ministero Funzione Pubblica che ci LASCIA A BOCCA APERTA
Tra i tanti motivi del NO al transito nei Carabinieri c’è, come detto, quello della militarizzazione forzata con perdita di DIRITTI SINDACALI . 
EBBENE, il Ministero del Ministro MADIA comunica cheI forestali che non vorranno essere militarizzati potranno chiedere di andare nella Guardia di Finanza o nella polizia di stato oppure dovranno optare per altre amministrazioni”.  ”. 
AVETE LETTO BENE . I dipendenti del Corpo Forestale che NON vogliono essere militari possono transitare nelle Guardia di Finanza ! 
NON ci pare che la GdF sia stata SMILITARIZZATA e che gli amici della Finanza abbiano i conseguenti diritti di costituire sindacati !
RICORDIAMO AL MINISTRO MADIA ED AL GOVERNO RENZI CHE: Il Corpo della Guardia di Finanza (abbreviato G. di F. che ha anche un attento e democratico CoCeR non sindacato giallo) ,  è un corpo delle FORZE ARMATE italiane, facente contemporaneamente parte delle cinque forze di polizia italiane, dipendente direttamente dal Ministro dell'economia e delle finanze. ALLE FORZE ARMATE ITALIANE, IL GOVERNO ITALIANO, a differenza di molti stati Europei, ( in Europa esistono 40 tra associazioni e sindacati di militari in 23 paesi )  VIETA DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI per rappresentare i Militari, preferendo un sistema di SINDACATO GIALLO ( rappresentanza militare ) che costa allo stato 4 milioni di euro all’anno. INOLTRE nel SOPRENDENTE COMUNICATO LEGGIAMO CHE il provvedimento di Militarizzazione con assorbimento nei carabinieri è stato fatto anche tenendo conto del parere del CONSIGLIO DI STATO . Si, vero, ma ci permettiamo di ricordare che quel parere è stato redatto da  due relatori, uno di questi è Elio Toscano, già Capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri (!) CLICCA QUI PER LEGGERE ARTICOLO SUL PARERE DATO dal Consiglio di Stato.
Nel comunicato SORPRENDENTE del Ministero, ANCORA, leggiamo che la Polizia opererà nelle grandi città ed i Carabinieri nei piccoli centri, e ci chiediamo su quale decreto si spiegano queste nuove funzioni (!) “Sono individuati gli ambiti di intervento, le funzioni e la dislocazione sul territorio dei corpi di polizia: si privilegia l’impiego della polizia nei grandi centri e dei Carabinieri sul restante territorio”. 
La riforma della PA › Decreti  Forze di polizia 28 Luglio 2016 Sono ridotti da 5 a 4 i corpi di polizia con l’eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e la gestione associata dei servizi comuni. Con l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nei carabinieri si darà vita alla più grande forza agroalimentare d’Europa. E’ quanto previsto dal decreto sulle forze di polizia attuativo dell’art. 8 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2016 e in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016, avendo tenuto conto delle indicazioni dei pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata. Sono individuati gli ambiti di intervento, le funzioni e la dislocazione sul territorio dei corpi di polizia: si privilegia l’impiego della polizia nei grandi centri e dei Carabinieri sul restante territorio, mentre la Guardia di finanzia assicurerà con i propri mezzi navali il supporto in mare a polizia, Carabinieri e polizia penitenziaria. Con l’assorbimento del Corpo forestale dello stato saranno trasferite anche le relative funzioni nell’Arma dei carabinieri ad eccezione delle forze e competenze in tema di antincendio che  andranno in blocco ai vigili del fuoco. I forestali che non vorranno essere militarizzati potranno chiedere di andare nella Guardia di Finanza o nella polizia di stato oppure dovranno optare per altre amministrazioni. Si realizza il numero unico di emergenza europeo 112 su tutto il territorio nazionale.


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