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Riconosciuto il diritto alla paternità
Una sentenza di un giudice di Firenze crea un precedente importante. Ristabilità la parità tra il congedo-maternità e il congedo-paternità%#123
Il tribunale di Firenze ha emesso una sentenza che diventerà un precedente importante, un diritto in più riconosciuto alle famiglie. In seguito ad una causa intentata da un lavoratore dipendente contro l'INPS, il tribunale ha deciso di concedere all'uomo l'intero periodo di congedo previsto anche per le mamme. Prima di questa sentenza il periodo concesso ai genitori maschi era di tre mesi, successivi al parto.
Il giudice ha ritenuto giusto ristabilire la parità, nei casi i cui la madre fosse casalinga, lavoratrice autonoma o in malattia. I padri potranno richiedere il congedo anche un mese o due prima del parto e far concludere il periodo nei mesi successivi. Inoltre è stata loro riconosciuta la possibilità di richiedere il rimborso per il periodo di congedo se il figlio è nato nell'ultimo anno: è il caso accaduto al lavoratore della causa in questione.
Il congedo di paternità completo era già stato enunciato dal Testo Unico sulla materia redatto dall'INPS ma non era mai stato concretamente attivato: alcune circolari interne affrontavano l'argomento, senza però che nelle stesse venisse espressamente specificato se al padre dovesse spettare l'intero periodo, cinque mesi o solo il periodo post parto, vale a dire tre mesi.
Un cavillo burocratico, insomma, che è stato risolto dalla sentenza del giudice di Firenze.

