SANITA’ MILITARE. Interrogazione Parlamentare obbligatorietà iscrizione all’albo professionale

Ultimamente ci siamo occupati spesso di sanità militare lamentando con puntualità limiti e incongruenze. Con la Legge 3/2018 è stata introdotta l’obbligatorietà di iscrizione all’albo dei professionisti per tutte quelle categorie che hanno un Ordine Professionale come infermieri e operatori sanitari. L’iscrizione all’albo consente la partecipazione ai concorsi, nonchè l’esercizio stesso della professione soggetta ad aggiornamenti e corsi periodici. Dopo i primi nostri articoli si è levato un polverone, alcuni parlamentari sono intervenuti con Interrogazioni per chiedere al Ministro della Difesa e della Salute come intendeno comportarsi di fronte alle recenti normative.

Di seguito pubblichiamo due Interrogazioni Parlamentari.

16 Maggio 2019

La Redazione

Destinatari

MINISTERO DELLA DIFESA

MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 07/05/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-02041

presentato da

DALL’OSSO Matteo

testo di

Martedì 7 maggio 2019, seduta n. 170

DALL’OSSO. — Al Ministro della difesa, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

l’obbligatorietà di iscrizione all’albo è rivolta a tutte le categorie che hanno un’ordine o collegio professionale non rientrando nella fattispecie le professioni per il cui esercizio il legislatore non ha previsto tale vincolo, nonché le professioni per le quali l’albo non è ancora stato istituito;

l’iscrizione all’albo per coloro che esercitano le professioni sanitarie rappresenta, non solo requisito essenziale per la partecipazione a concorsi, ma altresì requisito indispensabile per poter continuare a svolgere l’attività sanitaria nell’ambito del rapporto di servizio;

con la novella legislativa dell’articolo 4 della legge 11 gennaio 2018, n. 3, sono stati sostituiti i capi I, II e III del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 13 settembre 1946, n. 233, apportando un profondo riordino della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie;

la norma impositiva per le professioni sanitarie non lascerebbe dubbi interpretativi; nell’articolo 5 del decreto legislativo del Cps 13 settembre 1946, n. 233, così come modificato dalla legge n. 3 del 2018, si prevede espressamente che: «Per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica, è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo»;

inoltre, in tale contesto, l’articolo 4 della legge n. 3 del 2018, ha anche sancito la trasformazione in ordini delle relative Federazioni nazionali dei preesistenti collegi professionali –:

se il Governo intenda assumere iniziative con urgenza, per promuovere una apposita modifica normativa, volta ad includere il personale militare nei rispettivi albi degli ordini professionali, limitatamente ai militari che esercitano la professione sanitaria solo nelle strutture militari o di interesse della difesa, giustificata dai termini di legittimità di impiego e di esigenze operative, a spese della stessa Amministrazione.

(5-02041)

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02125

Dati di presentazione dell’atto Legislatura: 18 – Seduta di annuncio: 175 del 14/05/2019

Primo firmatario: DALL’OSSO MATTEO

Data firma: 14/05/2019

Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA DIFESA

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 14/05/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-02125

presentato da DALL’OSSO Matteo

testo di Martedì 14 maggio 2019, seduta n. 175

DALL’OSSO. — Al Ministro della salute, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

l’obbligatorietà di iscrizione all’Albo è rivolta a tutte le categorie che hanno un Ordine o Collegio professionale non rientrando nella fattispecie le professioni per il cui esercizio il legislatore non ha previsto tale vincolo nonché le professioni per le quali l’Albo non è ancora stato istituito in attuazione della legge 11 gennaio 2018, n. 3, inerente al riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie;

l’articolo 1737 del decreto legislativo n. 66 del 2010, al comma 6, reca: «Il diploma è accompagnato dal distintivo e dalla tessera di cui agli articoli 1011 e 1022 del regolamento e importa il versamento della tassa di cui all’articolo 1744; il personale in possesso del diploma, equivalente all’attestato di qualifica di operatore socio-sanitario specializzato, esclusivamente nell’ambito dei servizi resi, nell’assolvimento dei compiti propri delle Forze armate e della Croce rossa italiana, è abilitato a prestare servizio di emergenza e assistenza sanitaria con le funzioni e attività proprie della professione infermieristica. Il diploma, nel possesso dei requisiti richiesti e nel rispetto dell’ordinamento universitario, consente l’accesso ai corsi di laurea in infermieristica con il riconoscimento dei relativi crediti formativi acquisiti»;

per effetto della modifica intervenuta con la legge n. 3 del 2018, l’operatore socio-sanitario non è più una figura tecnica, ma una professione sanitaria e quindi soggetta a maggiori obblighi di legge previsti per le altre figure professionali –:

sulla base di quanto sopra richiamato, quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere, con urgenza, per normare le iscrizioni ai rispettivi albi professionali o liste regionali delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana, limitatamente ai loro compiti di interesse della difesa o a supporto delle emergenze nazionali e internazionali;

se nell’ambito delle loro funzioni «a prestare servizio di emergenza e assistenza sanitaria con le funzioni e attività proprie della professione infermieristica», alle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana sia richiesto il possesso dell’assicurazione obbligatoria in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, prevista della legge n. 24 del 2017, a tutela dei pazienti.

(5-02125)

 

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