SBLOCCO retribuzioni Forze di Polizia e Forze Armate; Il Ministero Interno comunica ufficialmente che da Gennaio 2015 cesseranno gli effetti del Blocco.

Assodipro Roma : L’informazione tempestiva arriva al personale, come al solito, solo dai SINDACATI di polizia che pubblicano la circolare del Ministero Interno dove si comunica ufficialmente lo SBLOCCO delle Retribuzioni. 
Dai CoCeR, Sindacati Gialli di fatto, come al solito, non arriva nessuna informazione e nessuna comunicazione ufficiale neanche in questo caso.   
Nella circolare del Ministero Interno, che vi proponiamo in versione integrale, tra l’altro si legge : “       Cessazione degli effetti, sul trattamento economico del personale della Polizia di Stato, derivanti dalle disposizioni di contenimento della spesa pubblica previste per gli anni 2011-2014. 
Adeguamenti retributivi a decorrere dal 1° gennaio 2015.   
Com'è noto, l'articolo 9, commi 1 e 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni in legge 30 luglio 2010, n. 122, ha disposto, per il triennio 2011-2013: a) il “blocco” del trattamento economico complessivo ordinariamente spettante al personale, il cui importo non poteva superare quello in godimento nel 2010 (articolo 9,comma l); b) il congelamento dei meccanismi automatici di adeguamento retributivo annuale, senza possibilità di recupero (articolo 9, comma 21, primo periodo) e deL riconoscimento della progressione stipendiale per classi e scatti al maturare dell'anzianità di servizio (articolo 9, comma 21, secondo periodo); c) l'efficacia, ai fini esclusivamente giuridici, delle progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte (articolo 9, comma 21, terzo periodo). Con d.P.R. 4 settembre 2014, n. 122, le predette restrizioni sono state prorogate aL 31 dicembre 2014. E' altresì noto che, per limitare l'impatto delle citate disposizioni sul personale del Comparto sicurezza-difesa e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l'articolo- 8, comma 11-bis, dello stesso decreto-legge n. 78/2010, introdotto in fase di conversione- in legge, è stata prevista l'istituzione di un apposito fondo perequativo finalizzato al pagamento di assegni unn tantum compensativi attribuiti in misura omogenea a tutto il personale del citato Comparto sulla base delle risorse finanziarie a disposizione per ciascun anno di riferimento. Tanto premesso, a decorrere dal 1°  gennaio 2015, cessati gli effetti di tali disposizioni, fatto salvo quanto indicato al sopra indicato punto b) in considerazione delle previsioni contenute nel disegno di legge di stabilità per I' anno 2015, riprenderanno vigenza gli specifici istituti retributivi con le relative dinamiche ad essi collegate. A partire dalla stessa data, dovranno inoltre essere adeguati i trattamenti economici del personale che durante il periodo del c.d. “blocco” ha comunque maturato i requisiti per il riconoscimento dei seguenti benefici: a. assegno di funzione, relativamente al personale parametrizzato che ha raggiunto i 17, 27 o 32 anni di servizio senza demerito nel quadriennio economico 2011-2014; b. trattamento economico dirigenziale (c.d. “omogeneizzazione stipendiale”), per il personale dirigente e direttivo che ha maturato 13 e 15 anni, o 23 e 25 anni di anzianità nel ruolo senza demerito. ( continua in LEGGI TUTTO ) .


Al riguardo, occorre precisare che, per il personale che ha maturato, nel periodo in parola, i 15 o i 25 anni di anzianità nel ruolo (ex articolo 43, commi ventiduesimo e ventitreesimo, della legge n. 121/81), che il pertinente trattamento economico dovrà essere correlato alla classe/scatto risultante a seguito dell'applicazione- dalla data stessa in cui sono maturati i predetti requisiti di anzianità – del meccanismo del c.d. “abbattimento”; c. incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, riguardanti gli assistenti capo, i sovrintendenti capo, gli ispettori superiori che hanno raggiunto gli 8 anni di permanenza nella qualifica, nonché gli ispettori capo hanno raggiunto i 10 anni di permanenza nella qualifica e gli ispettori superiori con qualifica di sostituto commissario; d. indennità operative non connesse a progressioni in carriera correlate all'anzianità di servizio  maturata (ad esempio misura corrisposta al sovrintendente con 15 di anzianità di servizio, a sovrintendente con 18 anni di anzianità di servizio e casi analoghi); e. progressioni di carriera comunque denominale, relativamente agli incrementi retributivi derivanti dalla promozione alla qualifica superiore, compresa quella per merito straordinario. f. indennità operative connesse n progressioni in carriera correlate al passaggio di qualifica (acl.. esempio misura corrisposta a seguito di promozione da una qualifica inferiore a. quella superiore, ossia da assistente ad assistente capo ed altri casi di passaggio). Tutto ciò premesso si comunica che sono già state avviate le attività propedeutiche a consentire il puntuale adeguamento retributivo di cui sopra a tutto il personale della Polizia di Stato interessato. Si invitano, pertanto, codesti Uffici a dare la massima diffusione del contenuto della presente circolare.

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