SBLOCCO RETRIBUZIONI Militari e Polizia. Il Professorino RENZI non conosce il DEF che ha presentato e firmato con Padoan ad Aprile ! La Madia ancor meno e dà anche numeri non corretti !

A cura di Assodipro   
Renzi dimostra di non avere ben chiaro neanche il documento economico che ha firmato e presentato insieme al ministro Padoan, deliberato nel Consiglio dei Ministri l’ 8 Aprile 2014 . 
Nella pagina del DEF  che vi proponiamo, anche con il documento originale, si legge come il Tesoro ha già previsto gli effetti economici dello sblocco. E che gli effetti contenitivi dell'attuale quadro normativo terminano di produrre effetti il 31 12 2014.   
Renzi fa una figura da dilettante, aggravata dalla presunzione tracimante in ogni occasione , perchè lo ha scritto e firmato . 
La Madia probabilmente ne ignora i contenuti anche nella parte di interesse per il comparto sicurezza difesa. E’ una giovane ragazza , il DEF 2014 da 2000 pagine e noioso da leggere con tutti quei numeri !  Stamane la Madia ha affermato che ci vogliono 2,3 mld di euro ! Altro errore evidenziato  da fonti che parlano di una spesa molto inferiore. 
Nel DEF 2014  a firma Renzi , Padoan dell’ Aprile 2014 , pag 34 si legge “  La riduzione attesa nel 2014 è dovuta al consolidarsi delle misure di contenimento della spesa per redditi per il pubblico impiego disposte dalle recenti manovre di finanza pubblica. Il modesto incremento dello 0,1 per cento stimato per è determinato, principalmente, dal venir meno di alcune delle predette misure di contenimento della spesa in vigore nel periodo 2011-2014, in particolare il il riconoscimento ai soli fini giuridici delle progressioni di carriera. Tali effetti di spesa sono stati in gran parte compensati dalla decurtazione permanente, introdotta a decorrere dal 1°gennaio 2015 dalla Legge di Stabilità 2014, delle risorse destinate al trattamento accessorio in relazione ai risparmi di spesa determinati ai sensi del D.L. 78/2010 ed inizialmente previsti per il solo triennio 2011-2013 (successivamente prorogati dal DPR 122/2013 sino al 31 dicembre 2014). Inoltre, la previsione per l’anno 2015 non sconta più l’erogazione della vacanza contrattuale relativa al triennio 2015-2017, a seguito della disposizione introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 che ha individuato, quale indennità di vacanza contrattuale di riferimento per il predetto triennio, quella in godimento dall’anno 2010. Negli anni 2016 e 2017 la spesa per redditi si manterrebbe circa costante, per poi aumentare dello 0,3 per cento nel 2018 in ragione della nuova indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio 2018-2020. 

Sul Corriere Della Sera oggi, (SBLOCCO PARZIALE DEGLI STIPENDI MA LA COPERTURA SI FERMA AL 2014. LA SOLUZIONE IN UN’INTESA DI LUGLIO TRA ESECUTIVO E VERTICI MILITARI Fiorenza Sarzanini scrive .. “Lo sblocco autofinanziato Proprio tre giorni fa era stato deciso di organizzare a breve un incontro del sottosegretario Luca Lotti con i vertici delle forze dell’ordine per rispondere alle istanze di agenti e militari. Anche tenendo conto che la copertura finanziaria di 230 milioni di euro è già stata garantita dagli stessi ministeri. 
Nel luglio scorso i tecnici di Economia, Interno e Difesa avevano concordato con il capo della polizia Alessandro Pansa e con i comandanti generali dei carabinieri Leonardo Gallitelli e della Guardia di Finanza Saverio Capolupo un accantonamento dei fondi attraverso risparmi di altre voci di bilancio sempre legate al personale. In pratica lo «sblocco» sarebbe stato autofinanziato proprio per motivare i reparti e fornire un segnale forte alle loro sollecitazioni. La norma doveva essere approvata prima della pausa estiva, ma poi lo stesso Renzi aveva chiesto di poter esaminare meglio la questione e tutto era stato rinviato agli inizi di settembre. Alla ripresa dei lavori la questione era tornata di attualità e da Palazzo Chigi sembrava confermato l’impegno a riesaminare la questione e poi fornire il via libera. Ecco perché le parole pronunciate dal ministro Madia sono state interpretate come una vera e propria sfida. Ed ecco perché la reazione di sindacati e rappresentanze è stata così eclatante…. L’ipotesi più probabile è che si utilizzi il denaro già trovato per adeguare gli stipendi a partire da ottobre prossimo e fino alla fine del 2014. In questo modo, anche a fronte di un blocco per il 2015, le retribuzioni sarebbero comunque state portate al livello giusto rispetto alla qualifica e – pur rinunciando agli arretrati – ogni dipendente avrebbe quanto previsto dalle tabelle e dalla legge. 
Tutto questo comporta una spesa per il 2015 che supera un miliardo e 200 milioni di euro
e dunque non è scontato che Renzi alla fine conceda il via libera. L’alternativa sarebbe quella di consentire uno «sblocco» limitato agli ultimi due o tre anni di anzianità, ma in questo caso non è affatto certo che sindacati e rappresentanze siano soddisfatti anche perché, come hanno ribadito ieri, «il superamento del tetto salariale è previsto dal Def di giugno. Se non verrà rimosso vorrà dire che saranno state adottate scelte politiche diverse, destinando quelle risorse ad altri scopi». Alla fine tutti assicurano che la soluzione sarà trovata, ma la trattativa appare tutt’altro che conclusa.  



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