Scontro tra Tornado dell’ Aeronautica. Apprensione per la sorte dei 2 Piloti e 2 Navigatori. Dopo più di4 ore dal fatto sul sito della Difesa NON ci sono notizie Né si parla dell’accaduto.

Assodipro Roma 
 Due caccia Tornado dell'Aeronautica Militare sono precipitati sui monti della Laga  – l’Ansa ha battuto questa notizia alle 17.06  – alle 21.22 mentre pubblichiamo questo flash informativo , sul sito della Difesa, che dovrebbe informare sul fatto, NON compare neanche la notizia dello scontro (!) –  
L'incivolo è avvenuto a una trentina di chilometri da Ascoli, fra i comuni di Venarotta e di Gimigliano, provocando un vastissimo incendio, preceduto da un forte boato. I due aerei stavano svolgendo attività addestrativa, come confermato dall'Aeronautica Militare. 
Gli esperti dell'aviazione hanno anche assicurato che i quattro avieri a bordo dei due velivoli sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile. I militari al momento risultano dispersi. I due caccia, che volavano molto bassi, provenivano dalla base di Ghedi (Brescia) e dopo il volo d'addestramento sarebbero dovuti rientrare alla base. 
SCONTRO TORNADO: IL RACCONTO DELL’IMPATTO di un testimone – “Stavo lavorando al computer nella mia casa ad ASCOLI Piceno, quando ho sentito passare un aereo sopra di me. Mi sono affacciato alla finestra e pochi secondi dopo, all’incirca dalla direzione opposta, ho visto giungere un altro caccia” lo ha riferito un testimone all’Ansa. “Ho visto i due velivoli scontrarsi e l’esplosione – aggiunge -. Non ho potuto vedere dove sono caduti gli aerei. Dal luogo dell’impatto, all’incirca fuori dalle mura di Asscoli (forse a Mozzano), si alza una nube di fumo nera. Si sentono le sirene di ambulanze e vigili del fuoco”.
All’ANSA alcuni testimoni raccontano: “Mio fratello è in vacanza sul Monte Piselli (1.814 metri slm, a 20 km da Ascoli, ndr) – racconta uno di loro – e mi ha telefonato. Io avevo solo sentito un boato”. Secondo gli stessi testimoni, i due velivoli provenivano da due direzioni. L’impatto ha provocato la caduta di frammenti di aereo e di detriti incendiari “come coriandoli”, raccontano alcuni residenti della frazione di casa Murana, che si sono sparsi su un fronte boschivo di vari chilometri. La zona è sorvolata da vari mezzi aerei: elicotteri militari, Canadair dei vigili del fuoco, velivoli della protezione civile.

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