A cura di s.rullo@tin.it
La politica, certi politici non diminuiscono né i loro redditi né la loro supponenza. La politica, certi politici offendono la dignità di chi fà il proprio lavoro con retribuzioni bloccate dal 2010. La politica, certi politici con determinati comportamenti, non si rendono conto della siderale distanza che contribuiscono ad aumentare tra loro ed il paese.
il senatore MARIO FERRARA dovrebbe chiedere scusa ai due poliziotti ed a tutti i lavoratori italiani, a cominciare da quelli del comparto Sicurezza e Difesa.
di ROMINA MARCECA repubblica.it Palermo
La querelle sabato pomeriggio in via Emerico Amari davanti a decine di automobilisti. Il parlamentare è stato fermato a un posto di blocco, gli agenti gli hanno contestato la revisione scaduta e la mancata esposizione dell'assicurazione Protagonista il senatore di Grande Sud Mario Ferrara, da sempre vicino a Gianfranco Micciché. Il parlamentare è stato fermato ad un posto di blocco in via Emerico Amari mentre era alla guida della sua Audi A4. Si doveva trattare del solito controllo di routine, invece in via Emerico Amari è andata in scena una querelle tra il politico e i poliziotti, durata quaranta minuti, e alla quale hanno assistito decine di automobilisti incuriositi.
Dopo il saluto da parte dei due poliziotti, Ferrara ha consegnato la sua patente. Fin qui tutto a posto. La reazione del senatore, finita su una relazione stilata dai due agenti e già consegnata al loro superiore, arriva dopo la contestazione della mancata esposizione del tagliando assicurativo e l'accertamento della mancata revisione dell'auto, scaduta nell'aprile del 2012. “Le dobbiamo contestare due contravvenzioni al codice della strada”, hanno detto i due agenti. “Sono un senatore della Repubblica e esigo il saluto militare “, avrebbe detto per tutta risposta Mario Ferrara ai due poliziotti. In via Emerico Amari sarebbe arrivato anche un funzionario della questura che avrebbe chiesto ai due poliziotti, per cercare di arrivare a un accordo, di fare il saluto militare. Eppure c'è un decreto del Presidente della Repubblica del 28 ottobre1985 che NON prevede il saluto militare a un senatore, ma ai sottosegretari di Stato per l'Interno, al capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza, e verso le altre autorità dello Stato. Ovviamente il saluto militare, riporta il decreto, “è previsto anche per gli altri superiori gerarchici o funzionali, se in divisa o se conosciuti”.
Ma il senatore non si sarebbe fermato a quella richiesta, infatti avrebbe anche minacciato di chiamare il prefetto per metterlo a conoscenza di quanto stava accadendo.
Dopo il saluto da parte dei due poliziotti, Ferrara ha consegnato la sua patente. Fin qui tutto a posto. La reazione del senatore, finita su una relazione stilata dai due agenti e già consegnata al loro superiore, arriva dopo la contestazione della mancata esposizione del tagliando assicurativo e l'accertamento della mancata revisione dell'auto, scaduta nell'aprile del 2012. “Le dobbiamo contestare due contravvenzioni al codice della strada”, hanno detto i due agenti. “Sono un senatore della Repubblica e esigo il saluto militare “, avrebbe detto per tutta risposta Mario Ferrara ai due poliziotti. In via Emerico Amari sarebbe arrivato anche un funzionario della questura che avrebbe chiesto ai due poliziotti, per cercare di arrivare a un accordo, di fare il saluto militare. Eppure c'è un decreto del Presidente della Repubblica del 28 ottobre1985 che NON prevede il saluto militare a un senatore, ma ai sottosegretari di Stato per l'Interno, al capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza, e verso le altre autorità dello Stato. Ovviamente il saluto militare, riporta il decreto, “è previsto anche per gli altri superiori gerarchici o funzionali, se in divisa o se conosciuti”.
Ma il senatore non si sarebbe fermato a quella richiesta, infatti avrebbe anche minacciato di chiamare il prefetto per metterlo a conoscenza di quanto stava accadendo.
SENATORE MARIO FERRARA Regione di elezione: Sicilia –Nato il 2 aprile 1954 a Lercara Friddi (Palermo)
Residente a Palermo –Professione: Ingegnere Elezione: 24 febbraio 2013
Proclamazione: 6 marzo 2013 Presidente del gruppo GAL Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
Residente a Palermo –Professione: Ingegnere Elezione: 24 febbraio 2013
Proclamazione: 6 marzo 2013 Presidente del gruppo GAL Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari

