SI ERANO FATTI MONETIZZARE LE FERIE NON USUFRUITE II Tar affonda la difesa degli AMMIRAGLI. II tribunale ai comandanti Campregher e Paoli: «Restituite i soldi percepiti indebitamente»

SONDRA COGGIO per il secolo XIX 
QUELLE ferie, non avevano potuto farle: perché – sostengono – gli impegni istituzionali erano troppi. Così, prima di andare in pensione, se le erano fatte pagare: solo che la Difesa, dopo averle liquidate. ci ha ripensato. Ha verificato che nelle autocertificazioni dei due comandanti in capo del dipartimento Alto Tirreno, «non risultavano le imprescindibili esigenze di impiego, impeditive della fruizione delle licenze» : ed ha avviato un`azione di recupero del denaro, intimandone la restituzione. Non è andata giù, la storia, agli ammiragli Andrea Campregher e Franco Paoli, che hanno fatto ricorso al Tar della Liguria, chiedendo l`annullamento dell`iniziativa del ministero. 
Solo che i giudici, esaminati gli atti, hanno deciso che no, non si può fare: perché in effetti le auto certificazioni risultano generiche. Pertanto, a meno di un appello al consiglio di stato, pare proprio che gli ammiragli dovranno mettere mano al portafogli: e restituire tutto. Campregher e Paoli, avevano e la direzione del commissariato della Marina Militare della Spezia. Nel mirino, il provvedimento con il quale il 29 aprile del 2014 era stata intimata la restituzione delle «somme erroneamente corrisposte per la monetizzazione della licenza ordinaria non fruita  all`atto del collocamento in quiescenza». 
A giudizio dei due comandanti, la richiesta di restituzione era viziata da una serie di violazioni, e da un eccesso di potere, per travisamento, sviamento, erroneità sui presupposti, illogicità, e contraddittorietà della motivazione anche dal punto di vista tecnico, Secondo i giudici genovesi, il ricorso non è fondato. Vero è che c`è una legge, la 255 del 1999, che prevede che si proceda al pagamento sostitutivo delle ferie, per i militari, se la licenza ordinaria non risulta fruita, per tutta una serie di ragioni, ma per esercitare il diritto, occorre che il dipendente abbia «formalmente richiesto la licenza, e questa gli sia stata negata dall`amministrazione»
Così non era avvenuto: perché i due ammiragli spiegando di non avere comunque nessuno al di sopra avevano proceduto con l`auto certificazione. Il grado rivestito, ha ammesso il Tar, era senz`altro di vertice: ma comunque sia, pur essendo ammiragli, i due militari avrebbero comunque formalizzare la richiesta di licenza e la causa impeditiva, in modo dettagliato. I comandanti, invece, si sarebbero limitati ad attestare «di non aver potuto usufruire, per documentate esigenze di servizio», i giorni di licenza ordinaria. Troppo poco, per i rigorosi sistemi di verifica del ministero: che ora, quei soldi, li rivuole indietro. Adesso per gli i ex comandanti dell`Alto Tirreno rimane la via del Consiglio di Stato

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