Sindacati dei dipend. civili della difesa Cgil-Cisl-Uil "Recepite nostre modifiche ai decreti sui tagli al personale".I Militari? SENZA DIRITTI, sacrificati pro lobby tagliati e inascoltati

A cura di Assodipro
Basta scorrere gli articoli nel nostro sito per documentarsi sul “ fermento” nel comparto Difesa creato da tagli pesantissimi della revisione dello strumento militare e dai decreti dello stesso con richieste inascoltate di modifiche
Critiche e malumori anche sui blocchi stipendiali e su riordini delle carriere rispediti al mittente, nel caso, vertici e stato maggiore difesa. Risuonano come un eco le parole “ I militari sono già stati in piazza, in anni passati, a manifestare il loro dissenso, potrebbe riaccadere “. I Militari chiedono di avere una rappresentanza modello ASSOCIATIVO / SINDACALE. 
INTANTO, proprio sui tagli collegati alla revisione dello strumento militare e sui decreti applicativi, criticati dal personale, I SINDACATI DEI DIPENDENTI CIVILI sono stati ascoltati come previsto DALLA LEGGE SULLE RAPPRESENTANZE SINDACALI , hanno svolto il loro compito-ruolo di Sindacati e……..

DIFESA: CGIL-CISL-UILRECEPITE NOSTRE MODIFICHE AI DECRETI”   ROMA(ITALPRESS) – “I decreti attuativi della riforma del ministero della Difesa hanno recepito le nostre indicazioni. Il confronto resta aperto. I provvedimenti vanno ancora migliorati a partire dalle priorità`: sblocco del turn-over, investimenti nelle eccellenze produttive e nella professionalità` specifiche dei lavoratori”. Questo il commento emerso dall`assemblea dei quadri e dirigenti sindacali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa riuniti oggi a Roma per discutere della revisione dello strumento militare. I sindacati, in mobilitazione da mesi per garantire tutele occupazionali e salariali ai lavoratori, commentano positivamente i cambiamenti inclusi nei due decreti che danno attuazione alla legge delega: “Per la prima volta si prevede una distinzione netta tra compiti attribuiti al personale civile, le funzioni tecnicoamministrative, e compiti riservati al personale militare, le funzioni operative e di comando”, rimarcano le federazioni di categoria, sottolineando il valore di una misura che “dovrebbe portare possibilità` di ulteriore risparmio”. “Siamo riusciti a far inserire un impegno forte per la formazione – proseguono i sindacati -, da un lato infatti parte dei risparmi derivanti dalla razionalizzazione saranno destinati alla qualificazione professionale, dall`altro e` prevista per il personale civile una riserva di posti nei corsi attivati dalle scuole militari“. Le risorse risparmiate attraverso la riorganizzazione, d`altra parte, saranno destinate anche a incrementare il fondo per la produttività` dei lavoratori, su cui confluirà` anche quello portato in dote dai militari in transito verso l`amministrazione civile. Resta escluso l`esonero volontario, il cosiddetto `scivolo d`oro` per i militari. Mentre per i lavoratori della Difesa che andranno in mobilita` si aprono le porte di una riserva di posti nei concorsi banditi dalle altre amministrazioni pubbliche”. (ITALPRESS)  31 Gen 


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