SINTESI DEL PROVVEDIMENTO SULLA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI NELLE FORZE ARMATE

A cura  di s.rullo@tin.it 
 
Con lo scopo e nel tentativo di rendere più comprensibile il D.P.R  sulla Riduzione degli Organici Nelle Forze Armate, derivante dalla spending review , che ha come scopo quello di portare l’organico di EI – AM – MM  a 170 mila unità, vi proponiamo una sintesi dello stesso con i passaggi più significativi. Questo è solo il prima passo dei Tagli del Governo Monti Di Paola , il successivo saranno i decreti discendenti dalla Revisione Strumento Militare , che prevede ulteriore riduzione a 150 mila , chiusura ed accorpamento Enti con tutte le conseguenze negative ( economiche, lavorative, sociali, familiari )  del caso sul personale , che dovranno essere fatti dal prossimo Governo (!)
Visto l'articolo 87 della Costituzione;   Visto  l'articolo  2,  comma  3,  quarto  e  quinto  periodo,   del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge  7  agosto  2012,  n.  135,  il  quale  prevede  che, siano  ridotti le dotazioni organiche degli  ufficiali  di  ciascuna  Forza  armata, suddivise per ruolo e grado, e il numero delle promozioni  a  scelta;
Nonche'  disposizioni  per   l'esplicita   estensione dell'istituto del collocamento in aspettativa per riduzione di quadrial personale militare non dirigente. E’  ridotto  il  totale generale degli organici delle Forze armate in misura non inferiore al 10 per cento e sia rideterminata la ripartizione dei volumi organici, di cui all'articolo 799 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66
Visto  l'articolo  2,  comma  3,  secondo  e  terzo  periodo,   del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito,  con  modificazioni,  dalla legge n. 135 del 2012, il quale prevede che al personale in eccedenza si applicano le disposizioni di cui al comma 11, lettere da a) a  d), del medesimo  articolo  2  e  che  il  predetto  personale,  ove  non riassorbibile in base alle predette  disposizioni,  e'  collocato  in aspettativa per riduzione quadri ai sensi e con le modalita'  di  cuiagli articoli 906 e 909, ad eccezione dei commi 4 e  5,  del  decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
Fissa a  170.000 unita' le dotazioni  organiche  complessive  del  personale  militare dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare  e  ridetermina  le dotazioni organiche di ciascuna delle citate Forze armate.
Si riporta il testo dell'articolo  2,  comma  3,  del   decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95:Con  il   predetto  decreto  e'  rideterminata  la  ripartizione  dei   volumi  organici  di  cui  all'articolo  799  del   decreto  legislativo n. 66 del 2010. Al personale  in  eccedenza  si  applicano le disposizioni di cui al comma 11, lettere da a)  a  d) del presente articolo; il predetto personale, ove  non  riassorbibile  in  base  alle  predette  disposizioni,   e'   collocato in aspettativa per riduzione quadri  ai  sensi  e  con le modalita'  di  cui  agli  articoli  906  e  909,  ad   eccezione dei commi 4 e 5, del decreto legislativo 15 marzo  2010, n. 66.
Con  il medesimo regolamento sono previste disposizioni   Transitorie   per realizzare la graduale riduzione  dei  volumi  organici  entro  il  1°  gennaio  2016,  nonche'   disposizioni   per  l'esplicita estensione dell'istituto  del  collocamento  in   aspettativa per riduzione di quadri al  personale  militare   non dirigente.».
Art. 2  Ai   fini   del conseguimento, entro il 1°  gennaio  2016,  dell'entita'  complessiva delle  dotazioni  organiche  dell'Esercito  italiano,  della   Marina militare al  personale  in  eccedenza,  ivi  compreso  quello  di  cuiall'articolo 2210, comma 1, lettere a), b), c),  d),  f)  e  g),  del codice, le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 11, lettere  a), b), c) e d), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,  con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  135,  si  applicano  in ragione della maggiore anzianita' anagrafica.
Al 31 dicembre 2015, il personale militare non dirigente,  ivi compreso quello di cui all'articolo 2210, comma 1,  lettere  a),  b), c), d), f) e g), del codice, che risulta  non  riassorbibile  con  le modalita'  di  cui  alla  lettera  d),  e'  collocato  d'ufficio   in aspettativa  per  riduzione  di  quadri  in  ragione  della  maggiore anzianita' anagrafica, indipendentemente dal grado  rivestito,  dalla Forza armata, dalla categoria e  dal  ruolo  di  appartenenza,  fatta salva la possibilita' di presentare richiesta con le modalita' di cui all'articolo 909, comma 1, lettere a) e b) del codice.Il  personale collocato in  aspettativa  per  riduzione  di  quadri,  di  cui  alla presente lettera:  
1) e' escluso dalla disponibilita'  all'eventuale  impiego  per esigenze del Ministero della difesa o di altri Ministeri; 
2) percepisce il trattamento economico di cui all'articolo 1821 (*) del codice
3) e' escluso dalle procedure  di  avanzamento  che  comportano l'eventuale promozione con decorrenza successiva al  collocamento  in aspettativa per riduzione di quadri;
a)   applicazione,   ai  lavoratori  che   risultino   in     possesso dei requisiti anagrafici e contributivi  i  quali,  ai fini del  diritto  all'accesso  e  alla  decorrenza  del    trattamento pensionistico in base alla  disciplina  vigente  prima  dell'entrata  in   vigore   dell'articolo   24   del  decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con   modificazioni,  dalla  legge  22  dicembre  2011,  n.  214,  avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo  entro il 31 dicembre 2014, dei requisiti  anagrafici  e  di  anzianita' contributiva nonche' del regime delle decorrenze  previsti  dalla  predetta  disciplina  pensionistica,   con  conseguente  richiesta  all'ente  di  appartenenza   della  certificazione  di  tale   diritto.  
 Si   applica,   senza   necessita' di motivazione, l'articolo  72,  comma  11,  deldecreto-legge 25  giugno  2008,  n.  112  ( cosi-detta legge Brunetta )
cosa dice l’art.72 comma 11 ? eccolo : 
Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposoComma 11. Nel caso di compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni ( ora 41 e 3 mesi ) del personale dipendente, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici, il rapporto lavoro con un preavviso di sei mesi.
articolo 1821 (*)    (Trattamento  economico  al  personale  in   aspettativa per riduzione dei quadri).  – 1.  Al  personale  dirigente ( e non ) collocato in aspettativa per riduzione dei quadri    ai  sensi  dell'articolo  909,  competono,  in  aggiunta  a  qualsiasi beneficio spettante,  gli  assegni  previsti  nel   tempo per i pari grado in servizio, comprensivi delle  sole  indennita' fisse e  continuative  in  godimento  il  giorno  antecedente il collocamento in aspettativa in relazione  al  grado e alle funzioni dirigenziali espletate, nella  misura  del 95 per cento, oltre all'indennita' integrativa speciale   e all'assegno per nucleo familiare, in misura intera.

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